I Più e i Meno di ChievoVerona-Empoli

I Più e i Meno di ChievoVerona-Empoli

Messo in archivio il trionfale girone d’andata con la bella vittoria di Torino, quello di ritorno parte con la difficile trasferta di Verona: ad attendere gli azzurri ci sarà il Chievo di Maran, che si sta avviando a una serena salvezza. Anche i clivensi sono reduci da una vittoria esterna, quella

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empoli_chievo (23)Messo in archivio il trionfale girone d’andata con la bella vittoria di Torino, quello di ritorno parte con la difficile trasferta di Verona: ad attendere gli azzurri ci sarà il Chievo di Maran, che si sta avviando a una serena salvezza. Anche i clivensi sono reduci da una vittoria esterna, quella contro il Bologna, e proveranno a sgambettare l’Empoli, come successe ad agosto all’esordio. Vediamo quindi quali sono le insidie maggiori di queste match e quali invece gli aspetti sui quali poter puntare. Partiamo come sempre dai Meno.   1) LE CARATTERISTICHE FISICHE DEL CHIEVOVERONA Il Chievo sa essere squadra tignosa e pericolosa, soprattutto contro avversari che optano per il “bel gioco”: ne sono un esempio la sonante vittoria contro la Lazio, il pareggio di Torino contro la Juve e, appunto, l’1-3 conquistato al Castellani. Anche la grande esperienza gioca un ruolo importante nella compagine gialloblù, l’Empoli dovrà stare attenta a questa squadra che può benissimo essere definita “sorniona”.   2) PALOSCHI, TERMINALE CLIVENSE Il giocatore di punta del Chievo è senza dubbio il finalizzatore, Alberto Paloschi, un calciatore che è in grado di mettere in difficoltà qualunque difesa, grazie ai suoi spunti e ai suoi inserimenti sul filo del fuorigioco. La difesa azzurra dovrà stare attentissima.   3) L’EMPOLI NON VINCE LA SECONDA DI RITORNO DALLA STAGIONE 2009/10 La cabala sottolinea come l’Empoli si trovi parecchio in difficoltà alla seconda partita di ritorno: gli azzurri non vincono la contesa da ben sette anni, quando Pozzi e Corvia regolarono – con un risultato all’inglese – il Vicenza. Facendo ogni scongiuro possibile e prendendo la tradizione per quello che è, la mancanza di vittorie al secondo round del ritorno rimane un dato di fatto.   Passiamo ora ai Più (sarebbero tanti, ora come ora, per cui abbiamo scelto i più significativi)   1) IL RENDIMENTO ESTERNO DELL’EMPOLI Già ve lo abbiamo spiegato in settimana di come l’Empoli quest’anno sia particolarmente vincente fuoricasa. Considerando solo le gare disputate in trasferta gli azzurri sarebbero addirittura quarti. Un rendimento davvero importante, impreziosito da ben cinque vittorie su campi difficili: i ragazzi hanno i mezzi per poter portare a casa i tre punti anche dal Bentegodi.   2) SKORUPSKI BALUARDO DI DIFESA Anche in una partita ad alto rischio – e nella quale i difensori non sono stati propriamente perfetti – come quella dell’Olimpico di Torino, Skorupski è stato un assoluto protagonista, riuscendo a sventare con grande bravura ogni attacco dei granata. La crescita di questo portiere polacco, sotto l’attenta guida di Marchisio, è davvero evidente e fondamentale.   3) IL RITORNO DI DANIELE CROCE Nella mezzora abbondante durante la quale è stato impiegato Daniele Croce è stato pressoché perfetto e si è calato nella maniera giusta nella partita. Il Prestigiatore è pronto a giocarsi una maglia da titolare e sta tornando alla forma che aveva perduto a causa del grave infortunio muscolare patito. Altro che mercato invernale, Croce potrebbe rivelarsi il miglior acquisto per il tecnico Giampaolo.   Simone Galli

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