I Più e i Meno di Empoli-Verona

I Più e i Meno di Empoli-Verona

Finito un 2014 a dir poco magico per i colori azzurri, si riparte con il campionato nel giorno dell’Epifania: a farci visita al Castellani sarà l’Hellas Verona di Mandorlini, formazione che lo scorso anno chiuse al decimo posto ma che questa stagione sembra non aver trovato la stessa continuità di

Commenta per primo!

empoli-veronaFinito un 2014 a dir poco magico per i colori azzurri, si riparte con il campionato nel giorno dell’Epifania: a farci visita al Castellani sarà l’Hellas Verona di Mandorlini, formazione che lo scorso anno chiuse al decimo posto ma che questa stagione sembra non aver trovato la stessa continuità di risultati. Non sarà, come sempre, un match facile visto che i veronesi sono una squadra che può far male su qualsiasi campo.   Vediamo la rassegna dei Più e dei Meno, cominciando come di consueto da questi ultimi.   1) LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA PARTITA DEL NUOVO ANNO Otto anni senza vittoria: è questa la sconcertante tradizione degli azzurri, che non riescono ad imporsi nel primo match del nuovo anno dalla stagione 2006-2007, quando in Serie A batterono il Parma per 2-0. Da lì in avanti solo sconfitte e pareggi, anche tra le mura amiche. Un ruolino non certo invidiabile, aggravato dal fatto che con mister Sarri in panchina sono arrivate solo sconfitte finora (contro il Novara e contro il Latina). Vedremo se i ragazzi avranno la forza di ribaltare questo trend negativo.   2) TONI ATTACCANTE SEMPRE DI RAZZA Gli anni passano e Toni ne ha quasi 38. Ma il suo fiuto per il gol è rimasto tale, è un attaccante sempre pericolosissimo in area di rigore, soprattutto sulle palle sporche che possono crearsi. Rugani e Tonelli sono in forma, ma dovranno stare attentissimi perché avranno di fronte un centravanti vecchia maniera che può mettere seriamente in difficoltà chiunque, soprattutto sul piano fisico.   3) HELLAS, FORMAZIONE CAPACE DI TUTTO Quest’anno il Verona sta faticando a trovare la continuità che la scorsa stagione la portò a ridosso della zona Europa League. Ma gli uomini di Mandorlini hanno i mezzi tecnici per poter mettere in difficoltà chiunque, anche fuoricasa: basti pensare all’ultima vittoria ottenuta lontano dal Bentegodi, in particolare a Udine, fortino certamente non facile da espugnare. Non sarà una gara semplice.   Passiamo ora ai Più, le cose a noi favorevoli.   1) IN A SOLO VITTORIE AZZURRE CONTRO IL VERONA Sono parecchio datate, ma pur sempre due vittorie su altrettanti incontri disputati. Gli unici due confronti tra Empoli e Verona risalgono alle prime due stagioni azzurre in A e finirono entrambi 1-0 per i nostri: nel 1986-87 grazie alla rete di Vertova e nel 1987-88 decisa dal rigore di Incocciati. Speriamo che il detto “non c’è due senza tre” valga anche questa volta…   2) INFERMERIA (QUASI) SVUOTATA Con il ritorno di Laurini, Tiberio Guarente rimane il solo ad essere ancora indisponibile. Quella del recupero del concorde francese è un’ottima notizia per Sarri, che potrà quindi contare sulla rosa quasi al completo. Tornerà anche Vecino dalla squalifica, il mister potrà scegliere in tutta serenità i giocatori giusti da opporre al Verona.   3) SEPE, LA SICUREZZA ALLA DIFESA Dopo un avvio incerto, in cui molti chiedevano a gran voce l’innesto di Bassi, Luigi Sepe si è preso la titolarità della porta dell’Empoli con grande personalità. Ha snocciolato prestazioni su prestazioni e sta dando una sicurezza ad una difesa che non fa certo dell’esperienza la sua arma migliore. Sta guidando il reparto difensivo con fermezza e bravura, sta ripagando la fiducia concessagli dallo staff tecnico, anche con parate decisive nei momenti più pericolosi. Sepe sta diventando l’arma in più di questo Empoli formato Serie A.   Simone Galli

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy