I Più e Meno di Empoli-Juventus

I Più e Meno di Empoli-Juventus

Analizziamo, attraverso la nostra settimanale rubrica “Più e Meno”, aspetti positivi e negativi del prossimo impegno degli azzurri contro la Juventus.

1 Commento

Eccoci qua ad analizzare Più e Meno di Empoli-Juventus. Partiamo, come di consueto, dai Meno.

1) SE LA JUVE FA LA JUVE…

Inutile nascondere l’evidenza: questa Juventus è superiore a qualsiasi altra squadra, almeno fino a questo momento, in Serie A. I campioni messi in campo dai bianconeri lasciano pensare un “Davide contro Golia” in cui l’Empoli dovrebbe fare la vittima sacrificale.

2) LA SCARSA VENA DEGLI ATTACCANTI AZZURRI

A rendere ancora più difficoltoso l’incontro, c’è la fin qui poco redditizia fase realizzativa dell’Empoli. Ancora nessun gol su azione per gli attaccanti azzurri, che devono ancora smuovere il tabellino dei gol fatti. E sbloccarsi contro la Juve non sarà per niente facile.

3) L’EMERGENZA IN DIFESA

Potrebbe trattarsi di vera e propria emergenza difensiva per l’Empoli: sicuramente out Laurini e Barba, anche Costa dovrebbe dare forfait, a meno di recuperi uin extremis. Potrebbero quindi giocare difensori poco abituati a giocare assieme.

Passiamo ora ai Più.

1) IN PASSATO L’EMPOLI HA FATTO SOFFRIRE LA JUVE

La prima vittoria azzurra in A nei confronti dei bianconeri porta la firma di Johnny Ekstroem (’87/88), la seconda di Bianconi (’99/2000). Poi il bel pareggio contraddistinto dalla tripletta di Rocchi, che fece venire i brividi a un (più) giovane Buffon. Tradizionalmente l’Empoli ha messo in difficoltà la squadra più titolata d’Italia in più di un’occasione.

2) LA GRANDE OCCASIONE SENZA TROPPE PRESSIONI

La frase “non abbiamo nulla da perdere” è forse sbagliata, ma in questo caso la difficoltà del match può portare l’Empoli a giocare senza lo stress dei tre punti in palio a tutti i costi. Provarci non costa niente.

3) DANIELE CROCE PUNTO FERMO DEL CENTROCAMPO

A 34 anni Daniele Croce è ancora un punto di riferimento per Martusciello e per l’Empoli. Contro la Lazio è stato il migliore, per corsa, volontà e ritmo. In più Daniele ha dimostrato di sapersi esaltare contro le grandi squadre, come successe due anni fa contro il Napoli di Benitez.

1 commenti

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  1. Neri Franco - 2 mesi fa

    Non fate giocare Saponara

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