I Più e Meno di Torino-Empoli

I Più e Meno di Torino-Empoli

Come facciamo settimanalmente, andiamo a vedere quali sono gli aspetti negativi e positivi della prossima partita dell’Empoli

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Ecco i nostri Più e Meno. Partiamo come sempre dalle cose a cui prestare maggiore attenzione.

1) IL CENTROCAMPO DEL TORINO

I granata hanno messo nel motore l’ex Valdifiori negli ultimi giorni di mercato. In una mediana tutta “azzurra” ci sono anche due ottimi giocatori come Baselli e Benassi, pronti al definitivo salto di qualità. Il centrocampo del Torino è ben assortito e potrebbe essere molto pericoloso, soprattutto negli inserimenti in zona-gol.

2) MANCA ANCORA IL GOL SU AZIONE

Contro il Crotone i segnali sono stati incoraggianti, la squadra si è mossa notevolmente meglio anche in fase offensiva, ma gli attaccanti azzurri non sono ancora al 100%. Ciò potrebbe rivelarsi un problema, soprattutto in una trasferta difficile come quella di Torino.

3) L’ATTACCO DEI GRANATA

Ancora non sappiamo chi giocherà, se verrà recuperato Belotti o se giocherà un altro al suo posto. Ma il Torino, a prescindere dai suoi interpeti, rimane temibilissimo in zona gol: una testimonianza indiscutibile è rappresentata dalle 8 marcature realizzate che lo rendono finora il secondo attacco più prolifico del campionato.

Passiamo invece ai Più.

1) TORINO SQUADRA PORTAFORTUNA

L’Empoli può vantare una gran bella tradizione contro i granata, visto che negli ultimi due campionati hanno mantenuto l’imbattibilità. Soprattutto nel capoluogo piemontese sono arrivate le maggiori soddisfazioni, visto che in entrambe le occasioni gli azzurri hanno portato a casa i tre punti.

2) LA SQUADRA SI È FINALMENTE SBLOCCATA

Per l’Empoli era fondamentale portare a casa i tre punti in uno scontro diretto. Con il Crotone la squadra ha quindi sbloccato la casella delle vittorie, probabilmente riuscendo anche a sbloccarsi dal punto di vista mentale. Un buon viatico per Torino.

3) LA FORZA DEI CALCI PIAZZATI

Contro il Crotone gli azzurri sono tornati all’antico, rispolverando la buona vecchia abitudine dei gol su calcio piazzato. Un’ulteriore freccia all’arco di Martusciello, che la squadra potrà utilizzare nelle partite più chiuse e più difficili da portare a casa.

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