Il Bologna completa le 20 di serie A 2015/16

Il Bologna completa le 20 di serie A 2015/16

Il triplice fischio di Fabbri viene accolto come una liberazione dai 31mila del Dall’Ara, all’ennesima sofferenza stagionale. Il pareggio 1-1, in inferiorità numerica da metà secondo tempo, vale la promozione per il Bologna, contro un Pescara mai domo che va a un passo dal sogno, con la traversa c

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bologna aIl triplice fischio di Fabbri viene accolto come una liberazione dai 31mila del Dall’Ara, all’ennesima sofferenza stagionale. Il pareggio 1-1, in inferiorità numerica da metà secondo tempo, vale la promozione per il Bologna, contro un Pescara mai domo che va a un passo dal sogno, con la traversa colpita da Melchiorri in pieno recupero. Era successo anche contro l’Avellino in semifinale, con la traversa di Castaldo sempre nel recupero, nella stessa porta tanto che Da Costa, portiere del Bologna, bacia il suo legno protettore. Il brasiliano, con le sue parate, e Sansone, con il gol ad Avellino e quello di stasera, sono gli uomini promozione, la quarta dalla B alla A per gli emiliani.   C’è il pienone al Dall’Ara (31.632), dove è arrivato dal Canada anche il chairman rossoblù Joey Saputo, seduto al fianco di Luca di Montezemolo. Dopo l’inno nazionale cantato dai bambini del coro dell’Antoniano di Bologna comincia una partita condizionata dalla tensione per la posta in palio. Avere due risultati su tre a disposizione sembra spersonalizzare la squadra di Delio Rossi, che fatica tremendamente a far gioco inizialmente. Il Pescara sembra più organizzato anche se non riesce a mordere pur andando vicino al gol con Melchiorri, che scheggia la traversa al 17′ dopo bella incursione di Brugman. Dopo la mezz’ora, i padroni di casa escono dal guscio: un calcio d’angolo viene accolto dal pubblico come un gol e sugli sviluppi Oikonomou va vicino al bersaglio grosso. L’equilibrio si rompe al 37′ quando Acquafresca mette in mezzo un cross destinato al nulla, Salamon interviene in maniera maldestra e lascia lì la palla che viene fiondata da Sansone sotto la traversa per l’1-0.   Oddo prova a recuperare la partita inserendo Pasquato e Sansovini per i due esterni d’attacco Politano e Caprari passando dal 4-3-3 al 4-3-1-2 e la mossa paga dividendi fra il 10′ e l’11’. Il Bologna può mettere in banca la A con una fuga di Sansone da metà campo, dribbling al limite dell’area ma tiro addosso a Fiorillo in uscita. Sul ribaltamento, torre di Melchiorri, Pasquato anticipa Maietta e in diagonale batte Da Costa per l’1-1. Il Bologna accusa il colpo, comincia a tremare e al 21′ si ritrova in dieci per l’espulsione di Mbaye (doppia ammozione) dopo un fallo sul solito Pasquato. Rossi toglie Sansone e inserisce Ceccarelli, rintanandosi a difendere il pareggio. L’assedio del Pescara provoca più apprensione che veri pericoli, fino al 40′ quando Da Costa salva il risultato con un grande riflesso su colpo di testa ravvicinato di Lazzari. A un minuto dal 90′ Salamon di testa su azione di calcio d’angolo provoca un altro brivido, ma il Dall’Ara trema veramente al 91′ sull’incornata di Melchiorri sulla traversa fino al triplice fischio che scatena la festa.

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