Il doppio ex Esposito: “Sabato mi auguro un bel pari”

Il doppio ex Esposito: “Sabato mi auguro un bel pari”

Doppio ex della sfida che sabato metterà di fronte Empoli e Samp è certamente Carmine Esposito. Il bomber della squadra allenata da Luciano Spalletti è stato intervistato dagli amici di “Sampdorianews.net”   Carmine, cosa hanno rappresentato Empoli e Sampdoria nella carriera da calciatore?

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Doppio ex della sfida che sabato metterà di fronte Empoli e Samp è certamente Carmine Esposito. Il bomber della squadra allenata da Luciano Spalletti è stato intervistato dagli amici di “Sampdorianews.net”  

IMG_0885Carmine, cosa hanno rappresentato Empoli e Sampdoria nella carriera da calciatore? “Empoli è stata la società che mi ha lanciato, consentendomi di conoscere il palcoscenico della massima serie, la Sampdoria occupa l’altra metà del mio cuore, ho sempre tifato per quei colori, approdare in blucerchiato e indossare quella maglia è stato il coronamento di un sogno, per realizzarlo ai tempi rifiutai diverse proposte in serie A accettando di scendere di categoria, l’unico mio grosso rammarico è la mancata vittoria del campionato”.

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Torniamo all’attualità, come arrivano Empoli e Sampdoria all’anticipo di sabato? “Rispetto a qualche tempo fa le situazioni si sono invertite, fino a poche giornate fa l’Empoli era in grande spolvero mentre la Sampdoria palesava grosse difficoltà, da qualche settimana invece i blucerchiati hanno riassaporato il gusto della vittoria e gli uomini di Giampaolo stanno un po’ rallentando. Spero che non si facciano male, mi auguro in un bel pareggio con un sacco di goal, un bel 2-2. Dietro il Frosinone sta continuando a fare punti, bisogna fare attenzione, all’Empoli mancano almeno tre-quattro punti per salvarsi”.

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Ritieni fisiologico il recente calo in termini di prestazioni e risultati da parte dell’Empoli dopo l’ottimo inizio di stagione? “Potevo aspettarmi un calo ad un certo punto della stagione ma probabilmente in maniera meno netta. Non scordiamoci che per mesi gli azzurri hanno dato lezione di calcio a molti avversari, bisogna entrare nella testa dei calciatori, può anche capitare che venga meno un po’ di tensione una volta ormai giunti vicinissimi alla salvezza, ma risulta fondamentale riassestarsi al più presto. Sabato si tratta di una partita da non sbagliare per l’Empoli, teniamo ben presenti i 7 punti di vantaggio sul Frosinone”.   Da osservatore esterno che idea ti sei fatto della complicata stagione blucerchiata?“Credo sia stato sbagliato l’approccio mentale al campionato, l’Europa League ha bruciato molte tensioni e altrettante ambizioni, la squadra ha fatto molta fatica, si è assistito al cambio dell’allenatore e anche Vincenzo ha incontrato grandissime difficoltà, fosse partito dall’inizio sarebbe stata tutta un’altra cosa. Iniziare la stagione per lottare in ottica europea e poi ritrovarsi immischiati nella zona retrocessione porta a bruciare due volte il massimo delle energie psicofisiche. La squadra non stava andando male con Zenga almeno in termini di risultati, in Italia non si riesce ad aspettare. Spero che la Sampdoria possa salvarsi il prima possibile sotto la guida di Vincenzo e prepararsi per la prossima stagione in modo tale che il futuro sia all’altezza dei blucerchiati”.  

Il tuo rapporto con Vincenzo dentro e fuori dal campo. “Montella è sempre stato un ragazzo straordinario, da sempre si toccava con mano la sua voglia di allenare, l’avevo incontrato ai tempi della Roma e ne ebbi la conferma. A Genova all’arrivo alla Sampdoria andai ad abitare proprio nella sua casa a Nervi. Calcisticamente ci siamo incrociati ad Empoli e incrociati molte volte da avversari in campo nel corso delle rispettive carriere. Avversari in campo, amici nella vita, lo siamo tuttora”.

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