Il presidente Corsi a PEnAlty: “Sarri non aveva più gli stimoli giusti. Ora dobbiamo ripartire con fiducia”

Il presidente Corsi a PEnAlty: “Sarri non aveva più gli stimoli giusti. Ora dobbiamo ripartire con fiducia”

Il presidente Fabrizio Corsi ha partecipato questa sera alla trasmissione PEnAlty su Antenna 5. Le risposte del numero uno azzurro hanno riguardato prevalentemente l’argomento del giorno, ossia l’addio di Maurizio Sarri alla panchina dell’Empoli. Smaltita però la delusione, è già ora di pensare a

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corsiIl presidente Fabrizio Corsi ha partecipato questa sera alla trasmissione PEnAlty su Antenna 5. Le risposte del numero uno azzurro hanno riguardato prevalentemente l’argomento del giorno, ossia l’addio di Maurizio Sarri alla panchina dell’Empoli. Smaltita però la delusione, è già ora di pensare al futuro.   Ecco alcuni passaggi del suo intervento:   Sulle dimissioni di Sarri: “È una cosa che temevamo da qualche settimana e ha avuto il suo epilogo tra oggi e domani: il mister è stato chiaro, ha detto che gli mancavano energie e stimoli e ce lo ha comunicato. Al di là del dispiacere ora è giusto voltare pagina, c’è da fare molto e da farlo presto. Il prossimo campionato sarà difficile per tanti motivi: ci sarà qualche giocatore che andrà via per migliorarsi e la squadra sarà rifondata sul gruppo di 10-12 che rimarranno. Non è un compito facile, Maurizio lo sapeva e ha valutato di non voler mettere in gioco, anche a livello di immagine, ciò che era stato costruito in tre anni”.   Ancora su Sarri: “L’impressione è che si sarebbe stati un ripiego rispetto alle sue aspettative. Ieri quando l’ho salutato gli ho detto di essere più in pensiero per lui che per noi: leggere che il Milan ha preso Mihajlovic mi è dispiaciuto, da domani sarò sui tifoso e mi auguro che trovi una squadra che lo soddisfi. Io come società ho delle certezze, dobbiamo volare bassi e sentirci dei miracolati in A; dobbiamo raggranellare quell’entusiasmo che avevamo l’anno scorso. La nostra sfida continua, a Sarri gli è mancato il coraggio di rimanere; lui pensava di firmare per altri già da qualche settimana e quindi riteneva Empoli già il passato. Poi ha chiuso la stagione con la sua professionalità, ma era innegabile che si sentiva e si sente pronto a emergere e a emigrare verso altri lidi più importanti. Può darsi che tra un mese, se non avrà trovato squadra, si pentirà della scelta ma noi dobbiamo andare avanti”.   Sul prossimo allenatore: “Sarà un tecnico che ha cultura del lavoro e grande applicazione e che dovrà venire a Empoli con entusiasmo. Vogliamo un allenatore che valga, ora come ora, un sei e portarlo a rendere come un 7-7.5. Giampaolo? Potrebbe essere un allenatore che rientra nel nostro identikit, le referenze sono quelle di un allenatore che sa lavorare bene sul campo. Ci vorrà continuità con ciò che ha fatto Sarri. Ci parlerò e dovrò verificare se le aspettative su di lui sono confermate. Rastelli? Anche lui è un ragazzo che seguiamo e che ha le caratteristiche giuste per allenarci, potrebbe fare il salto di qualità e venire da noi con entusiasmo. Tra lunedi e martedi avremo un paio di colloqui, solo allora riempiremo le caselle relative al mercato”.    Sull’aria di smobilitazione: “Non vogliamo ripetere l’errore fatto in passato di tenere i calciatori importanti più del dovuto. Detto questo, il problema è se chi rimane è deluso, noi dobbiamo puntare su giocatori entusiasti di giocare per l’Empoli”.   Su calciatori che dovrebbero lasciare Empoli: Daniele è un ragazzo straordinario, fuori categoria, andrebbe clonato. Se proprio devo trovargli un difetto è che negli ultimi tempi ha un po’ mollato sul tenersi per attenuare certe carenze; detto questo ha una capacità di critica fenomenale, probabilmente lui vorrebbe restare perché sa che atleticamente e tecnicamente non c’è posto migliore a Empoli per migliorarsi. Valdifiori è un ragazzo che merita certi palscoscenici, ci era pervenuta un’offerta dal Napoli due mesi fa ma non l’abbiamo ritenuta congrua. Ancora la situazione è da delineare, sono molte le squadre che lo vogliono, ma chiaramente non lo svendiamo”.   Sui calciatori che dovrebbero rimanere: Saponara dovrebbe rimanere a Empoli, il ragazzo è entusiasta di fare un’altra stagione con noi. Poi il mercato può cambiare sempre gli scenari, se sconvolgerà le situazione mentale e professionale del ragazzo ci penseremo. Saponara è anche l’ago della bilancia per un eventuale cambio di modulo. Barba vorremmo tenerlo perché ha dimostrato doti importanti e vorremmo dargli una maglia da titolare, allenatore permettendo. Anche Zielinski dovrebbe restare, sono già d’accordo con Gino Pozzo e il calciatore ha manifestato apertamente l’idea di fare un altro anno qui”.   Sulla situazione nel reparto offensivo: “Abbiamo Pucciarelli e Mchedlidze che stanno crescendo e vogliamo puntare su di loro; ci sono Maccarone e Tavano che rimarranno. Detto questo, secondo me un’altra punta, se non due la prenderemo”.   Infine, un discorso su Marcello Carli: Marcello lo volli fortemente io. Mi sembrava avesse le caratteristiche giuste per fare quel mestiere e decisi di metterlo nel settore giovanile prima e a fianco di Vitale poi”.     Simone Galli    

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