“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Puntuali come ogni mercoledi torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto”. Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   Alessandro ben trovato. Allora a Roma è fin

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Puntuali come ogni mercoledi torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto”. Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   marinaiAlessandro ben trovato. Allora a Roma è finita come sappiamo, partiamo dal punteggio, un 4-0 forse troppo severo… “Il risultato è sicuramente troppo severo perchè per quello che abbiamo visto l’Empoli avrebbe meritato di segnare almeno un gol, però per quanto mi riguarda è una discussione sterile. Perdere 4-0 o 4-1 cambia poco… Lo schiaffo è di quelli sonori e sono sicuro che sarà salutare”.   Però, come abbiamo avuto già modo di dire, sconfitta meritata. Il fatto che lo si sia detto poche volte, forse addirittura mai, è segno positivo… “E’ vero che il calcio è strano, che è fatto di episodi, ma quando perdi 4-0 è molto difficile parlare di sconfitta immeritata. A me l’Empoli non è piaciuto affatto, trovo molto poco da salvare nella gara dell’Olimpico. Ho visto una Lazio assoluta padrona del campo che , pur non facendo cose trascendentali, non ha mai dato la sensazione di essere in difficoltà, esclusa la parte finale del match quando i giochi erano già fatti e loro erano in dieci. E’ segno positivo che lo si sia detto poche volte perchè l’Empoli ha fatto un gran campionato finora e passaggi a vuoto come quelli di Roma possono starci, è quasi fisiologico soprattutto per una cosiddetta piccola”.   In questa sconfitta quanto c’è stato di forza Lazio e quanto di giornata no dell’Empoli? “La Lazio ha approfittato degli errori, piuttosto inconsueti, dell’Empoli. E’ chiaro che trovarsi in vantaggio dopo meno di quattro minuti, per una squadra che gira a mille all’ora e che ha vinto otto gare di fila, con uno stadio carico di entusiasmo, con la finale di Coppa Italia appena conquistata e con lo stimolo, enorme, di poter scavalcare la Roma al secondo posto ha facilitato il compito alla formazione di Pioli, ma sono più propenso a sposare la tesi della giornata no dell’Empoli. Anche se questa Lazio è veramente una signora squadra”.   Nessun colpevole, ci mancherebbe, però parlando di singolo è stata la peggior partita della stagione per Mario Rui… “In una brutta prestazione dell’intera squadra è inevitabile che ne risentano i singoli. Trovo comunque riduttivo parlare di un unico singolo perchè sono stati in diversi ad aver giocato molto al di sotto delle proprie possibilità. Mario non ha fatto bene, ma è in buona e nutrita compagnia. Ciò non cancella quanto fatto finora, ma l’analisi e il commento della partita contro la Lazio mi fa dire questo”.   Parleremo poi dei promossi e dei bocciati, ma è un turno che alla fine della fiera non cambia niente per l’Empoli… “Fortunatamente no, anzi, paradossalmente la classifica è migliorata perchè le distanze son rimaste inalterate ma c’è una partita in meno. Una sconfitta che deve riportarci anche alla realtà, a non dimenticare che rientra nella normalità poter perdere due partite consecutive in trasferta in Serie A contro Juventus e Lazio, prima e seconda in classifica”.   Si guarda in avanti. Arriva il Parma forte di 7 punti in tre partite, una testa libera e niente più da perdere… “E’ una partita con un coefficiente di difficoltà elevatissimo perchè è l’Empoli che ha tutto da perdere da questa sfida. I ragazzi di Sarri hanno a disposizione una specie di march ball, anche se non conosciamo ancora l’esito del recupero contro il Genoa di questa sera, ma togliamoci dalla testa che sarà una passeggiata. Il Parma ha centrato risultati strepitosi nell’ultima settimana e ci vorrà rispetto per questa squadra. La storia ci dice che l’Empoli ha sempre reagito bene alle sconfitte di questo tipo”.   Potrebbe essere la partita che chiude i giochi ? “Non definitivamente, ma una partita che potrebbe avvicinare moltissimo gli azzurri alla salvezza. I ragazzi hanno in pugno il raggiungimento dell’obbiettivo ed hanno la forza, le caratteristiche e la maturità per riuscirci in breve tempo. L’unica cosa che non devono fare è pensare che ormai è fatta, pensare al mercato o, peggio ancora, pensare che col Parma si vincerà sicuro. In questo senso credo che Sarri fungerà da garante immaginando quanto possa essersi arrabbiato per la sconfitta di domenica, soprattutto venuta dopo il monito di sabato, e terrà tutti belli svegli e con le antenne dritte”.   Cambieresti qualcosa nell’undici iniziale, magari ridare una chance a Tavano? “Se devo essere sincero non capisco nemmeno perchè sia stato messo completamente da parte. Non ne conosco il motivo, ammesso che ce ne sia uno, ma rimango convinto che possa essere ancora utile alla causa azzurra. E poi, viste le tante critiche che si è beccato, non mi sembra di aver visto tanta differenza senza di lui in campo. Comunque sa il mister quello che è meglio fare”.   Chiudiamo, appunto, con i promossi ed i bocciati dell’ultimo turno… “E’ fin troppo semplice assegnare la prima poltrona dei promossi al Parma… Nessuno, nemmeno per sbaglio, avrebbe immaginato la sconfitta della Juventus. Un po’ tutti avevamo sbagliato i conti facendo affidamento sui tre punti contro i ducali, mi sembra ci stiano riuscendo in pochi… Promosso anche il Chievo che ha colto un successo di platino a Cesena mettendo in cassaforte la salvezza. Tra i bocciati sicuramente la Fiorentina che esce con le ossa rotte anche dal San Paolo dopo l’incredibile eliminazione dalla Coppa Italia, mettendo in pericolo il piazzamento europeo. Bocciata anche la Roma, dai dai ce l’ha fatta a perdere il secondo posto nonostante abbia usufruito di una svista arbitrale o, se vogliamo, di una furbata di De Rossi…”   Alessio Cocchi

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