” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

Torna puntuale al mercoledi la rubrica di approfondimento ” Il Punto ” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con Alessandro proveremo ad approfondire il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella futura.   [caption id=”attachment_303888″ align=”alignleft” width=

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Torna puntuale al mercoledi la rubrica di approfondimento ” Il Punto ” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con Alessandro proveremo ad approfondire il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella futura.  

Alessandro Marinai premiato per la carriera
Alessandro Marinai premiato per la carriera
Ciao Alessandro, bentrovato. A Milano una buona prestazione degli azzurri che non ha trovato pero’ il risultato piu’ giusto. Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? “L’Empoli ha buttato via dei punti a San Siro e quindi il bicchiere è mezzo vuoto. Contro uno dei Milan più brutti mai incontrati e alla luce di quanto espresso in campo l’Empoli doveva tornare a casa con un risultato positivo, ciò non è accaduto perchè, pur avendo mostrato progressi rispetto alla gara contro il Chievo, la squadra ha mostrato di essere “leggera” e poco incisiva. Passi in avanti ne sono stati fatti pure dal punto di vista atletico anche se, secondo me, siamo ancora un po’ indietro. Dobbiamo ripartire dalla buone cose viste soprattutto nel primo tempo, ma servirebbe un risultato importante per prendere fiducia”.   Il gol di Riccardo  Saponara, nonostante non sia servito a portare a casa punti, ha il suo valore…. “Un peccato che non sia valso per portare a casa dei punti, ma i gol sono sempre importanti per i calciatori e lo è anche quello di Saponara perchè certifica l’importanza del ragazzo all’interno di questo gruppo. Riccardo è assolutamente il leader tecnico, colui che dovrà prendere per mano la squadra e trascinarla alla salvezza. Poi, segnare a San Siro immagino sia stata per lui una grande soddisfazione. Meritava la possibilità di giocarsi le sue carte in un grande club, non gliel’hanno concessa ma sono sicuro che qualcuno sabato sera si sarà fatto tante domande. Loro giocavano con Suso, a Saponara non gli lega nemmeno le scarpe”.   Ti e’ piaciuta la gestione dei cambi operata da mister Giampaolo? “Beh, l’ho detto nell’immediato post partita e non ho problemi a ribadirlo: non ho capito nè condiviso il cambio di Maccarone, ma sicuramente Giampaolo avrà avuto i suoi motivi. Secondo me non era il momento per togliere Big Mac, non mi sembrava in debito di ossigeno e fino a quel momento aveva fatto bene. Quando è stato chiamato il cambio non mi aspettavo la sua uscita”.   Adesso una settimana di stop per ricaricare le batterie e per sistemare alcuni ingranaggi. Qual e’ l’aspetto che secondo te merita la maggiore attenzione? “Avvicinarsi al top della condizione fisica, riprendere dalle buone cose viste a Milano e lavorare sull’attacco. L’Empoli ha necessità di capitalizzare di più le occasioni che crea, non si può permettere di buttare via punti come fatto sabato scorso perchè questo sarà un campionato difficile, incerto e più equilibrato”.   Alla ripresa del campionato tre importantissimi ex a farci visita… “Sarà una partita particolare, su questo non ci sono dubbi. Ritrovare così presto persone che hanno scritto pagine importanti della storia recente del club è motivo di emozione. Dici che sono tre, ma non dimentichiamoci di Calzona, Sinatti e Bonomi che hanno avuto la loro importanza nei successi degli ultimi tre anni. Sarà strano vedere Sarri sulla panchina di destra con un’altra tuta, ma a questo allenatore posso solo dire grazie. Mi spiace non abbia avuto una partenza sprint in questo campionato, ma l’Empoli ha bisogno di muovere la classifica”.   Si e’ chiuso, finalmente, il calcio mercato.  Quattro arrivi ed una partenza, con il campo che sara’ come sempre l’unico vero giudice. Ti sono piaciuti questi movimenti? “L’ultimo giorno ha rivalutato molto il mercato generale dell’Empoli anche se tutto non è andato a buon fine. Ci sono troppi giocatori in alcuni ruoli, ma c’è ancora il mercato delle ripescate aperto e chissà che qualcuno non possa fare al caso loro. Mi aspettavo un paio di partenze in più in poche parole, ma sono dettagli. Oggi si ha la sensazione di essere più completi a livello di rosa e questo ha fatto tornare un po’ di fiducia”.   Il ds Carli ha fatto capire che questo mercato  e’ andato esattamente come voleva. A tuo parere si e’ fatto quello che si doveva fare? “Ho apprezzato molto l’intera conferenza stampa di chiusura di Carli, ormai non nuovo a parlare chiaro senza tanti giri di parole. E’ stato fatto anche troppo, nel senso che qualche giocatore poteva anche non essere stato preso, ma come ho avuto modo di dire nei giorni scorsi credo che il mercato dell’Empoli si sia sviluppato in un modo in un primo momento per poi subire un’inversione di rotta. Una strategia che non ho capito fino in fondo, ma lo stesso Direttore ha affermato che sono stati fatti degli acquisti, ad un certo punto, mirati al cambiamento di modulo. E’ evidente che dal momento in cui si è tornati sui propri passi, abbandonando di fatto il passaggio al 3-5-2, si è reso imprescindibile l’acquisto di un attaccante, cosa che personalmente avrei fatto prima ancora di partire per il ritiro. Non lo so se effettivamente l’idea Livaja era in piedi da un mese e se fosse proprio lui la scelta della società, ma la speranza è che sia l’uomo giusto che possa garantire quei gol necessari per giungere alla salvezza. Adesso la squadra è più competitiva”.   Chiudiamo come sempre con uno sguardo all’ultimo turno di campionato…… “Inizio di campionato decisamente anomalo, vedere per esempio la Juventus a zero punti e il Chievo a sei fa abbastanza effetto. A conferma di quanto dicevo prima questo sarà un campionato più incerto rispetto a quello dello scorso anno e non sono escluse grosse sorprese. E’ appena iniziato, certo, ma la sensazione è proprio che questo torneo non sarà scontato. Adesso col mercato chiuso non ci saranno più distrazioni e gli ultimi ritocchi potrebbero incidere. Juve in difficoltà con la Roma designata da molti come autorevole candidata alla vittoria finale; Inter decisamente meglio del Milan; Napoli in rodaggio e Fiorentina e Lazio a corrente alternata. L’Empoli se la vedrà con le tre neo promosse, Atalanta e… chissà, magari qualche sorpresa in negativo”.   Alessio Cocchi

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