“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Puntuali come ogni settimana  torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   Alessandro ben trova

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Puntuali come ogni settimana  torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   marinaiAlessandro ben trovato. Pareggio per 2-2 nel derby, una partita dalle mille emozioni ma difficile forse da catalogare con un aggettivo. Parto con questa domanda banale ma forse non cosi semplice: punto guadagnato o due punti persi? “Le partite sono tutte da giocare e si analizzano alla fine anche se ce ne sono alcune con un tasso di difficoltà più alto rispetto ad altre ed è il caso della trasferta di Firenze. In base a questo concetto, anche se il risultato è tutto sommato giusto, per me sono due punti persi perchè si erano create le condizioni giuste per portare a casa la vittoria, vanificata per altri motivi. Certo, se poi diciamo che sulla carta non doveva esserci partita contro la capolista allora diventa un punto guadagnato. E’ la classica domanda difficile tipo se è nato prima l’uovo o la gallina. La partita ha comunque rispettato le aspettative di spettacolarità ed emozioni, è stato un bel derby”.   Non ami parlare degli arbitri ma oggi tocca. Un Banti da 4, ha sbagliato tanto e da ambo le parti, ma quel rigore porta ancora con sè tanta rabbia… “Ha sbagliato tanto, troppo, ed è stato assistito in maniera pessima dai suoi collaboratori.Il 4 in pagella ci sta tutto perchè gli errori sono troppo gravi. Quello del rigore è clamoroso, secondo me non se l’è sentita di fischiare anche se forse c’è stato un attimo in cui avrebbe voluto farlo. Decretando il rigore avrebbe dovuto espellere il giocatore e forse non aveva la certezza assoluta che fosse fallo sebbene fosse lì a due passi. Non voglio nemmeno pensare che non l’abbia fischiato perchè nel frattempo si era reso conto di aver convalidato un gol in fuorigioco”.   Abbiamo detto, prendendoci anche diverse critiche, che non ci è piaciuta in toto la gestione del secondo tempo da parte della panchina (partita preparata in modo ineccepibile), soprattutto il ritardo nei cambi…In una partita ricca di episodi della quale potremmo parlare a lungo io l’ho sintetizzata così: Paulo Sousa l’ha preparata male ma l’ha rimessa a posto, Giampaolo l’ha preparata benissimo ma l’ha gestita male. Questa, chiaramente, la mia opinione e chi mi segue su Facebook sa che l’ho scritto durante la gara che doveva cambiare e che era stato concesso troppo campo alla Fiorentina. A fine partita si può cambiare anche opinione in base al risultato rispetto a quella che si aveva sul momento ma a me non piace. Si dice che c’è anche l’avversario, che la viola ha giocato un secondo tempo da grande squadra. Certo, ci mancherebbe, Paulo Sousa i correttivi li ha apportati nell’intervallo  per rimontare, l’Empoli ha cambiato dopo il 2-2 quando, ripeto, era palese che eravamo troppo schiacciati rispetto al primo tempo e che davanti non si reggeva più un pallone. Si sapeva anche, come spesso accade in questi casi, che era importante soprattutto il primo quarto d’ora e in questo lasso di tempo gli azzurri non sono riusciti purtroppo a tamponare. In fase offensiva l’Empoli è sparito dopo il diagonale di Zielinski, ovvero un minuto prima che la Fiorentina accorciasse le distanze. Cambi tardivi e anche discutibili, io Maccarone non l’avrei tolto come primo cambio e non avrei levato nemmeno Saponara a quel punto con Livaja a rischio espulsione. Magari sarebbe finita ugualmente 2-2 o addirittura con la sconfitta, ma io la vedo così. Poi, intendiamoci, il pareggio a Firenze era da stra-firmare alla vigilia “.   Sono però tante le note dolci, soprattutto a centrocampo con un Paredes straordinario nel ruolo del regista… “Paredes il migliore senza ombra di dubbio e una piacevole sorpresa che adesso può aprire scenari impensabili fino a qualche giorno fa. E se fosse lui l’uomo giusto per Giampaolo in cabina di regia? Occorrono riprove però, una partita è troppo poco per prendere decisioni definitive. Quello che è certo è che l’argentino è un calciatore di temperamento e con la tecnica giusta per operare in quel ruolo, con l’imminente rientro di Croce potrebbe essere la soluzione per farlo giocare titolare, ciò toglierebbe ulteriore spazio a Ronaldo, Maiello e Dioussè ma il mister opererà per il bene della squadra e se ha voluto mettere in pratica questa brillante intuizione non è utopico pensare che vorrà puntarci”.   Un’altra grande prestazione anche da parte di un eroico Mario Rui. Ciliegina sulla torta la tanto sofferta firma sul prolungamento… “Sta tornando sui livelli mostruosi dell’anno scorso anche se quando è entrato Bernardeschi qualche problemino glielo ha creato. Nel primo tempo, però, ha ridicolizzato Rebic. Ha lottato come un leone, notevole un suo duello con Borja Valero sulla linea del fallo laterale. Calciatore mai domo che nonostante un infortunio ha fatto di tutto per tornare in campo. La firma sul contratto è segno di riconoscenza verso una società che ha creduto in lui, anche se quasi sicuramente (ma toglierei pure il quasi) a fine stagione se ne andrà”.   Adesso la Lazio, squadra in difficoltà ma guai a sottovalutare l’avversario… “Sottovalutare la Lazio? Non scherziamo… A parte il fatto che l’Empoli non deve mai sottovalutare nessuno, ma la Lazio è una squadra formata da ottimi giocatori e svariati nazionali… Ci è difficile capire da lontano i motivi di questo loro momento difficile, ma hanno la qualità per venirne fuori da un momento all’altro. Arriveranno a Empoli per vincere, nonostante il turno di Europa League che potrebbe togliergli energie importanti, ma l’Empoli deve cercare di sfruttare questo loro momento in cui hanno perso qualche certezza, in fondo hanno subìto più gol degli azzurri…”.   Sarebbe fondamentale fare punti per poi affrontare al meglio quel trittico di gare che ci diranno tanto sul nostro futuro… “Lo diciamo ormai da qualche settimana che quel trittico sarà di fondamentale importanza per il proseguo del campionato e arrivarci con un ulteriore margine sarebbe senz’altro un toccasana. Domenica ci sarà anche un importante Frosinone-Hellas Verona da seguire molto da vicino. La squadra di Mandorlini con questa gara e la prossima in casa contro l’Empoli si gioca mezza Serie A. L’obbiettivo è muovere la classifica, la continuità è importante per lavorare in serenità”.   Torno indietro, alla prestazione di Paredes, perchè adesso ti chiedo: chi si manda in mezzo? “Credo che Giampaolo sia andato alla ricerca di una soluzione che lo potesse soddisfare e visto com’è andata non trovo motivi per non riproporlo”.   Chiudiamo come sempre con i promossi ed i bocciati dell’ultimo turno di campionato… “L’Inter che riesce a segnare quattro gol è una notizia e anche se non gioca un grandissimo calcio per una volta promuoviamola. Non sarà facile liberarsi della squadra del Mancio anche se alla lunga la qualità del gioco potrebbe fare la differenza. Promuovo di nuovo il Bologna, i felsinei con Donadoni sembrano aver imboccato la strada giusta per risollevarsi dai bassifondi. Tra i bocciati l’arbitro Banti di Livorno e i cori beceri del “Bentegodi” di stampo razzista”.   Alessio Cocchi    

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