“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Puntuali come ogni mercoledì torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   [caption id=”attachme

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Puntuali come ogni mercoledì torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.  

Alessandro Marinai premiato per la carriera
Alessandro Marinai premiato per la carriera
Ben trovato Alessandro. L’Empoli ha pareggiato con il Palermo, allungando cosi la lunga striscia di gare senza vittorie con però l’aggravante di una partita sicuramente non postiva… “L’Empoli attuale non è nemmeno lontano parente rispetto a quello ammirato nel girone di andata, non ha la forza di imporsi e in queste situazioni, quando non si riesce a vincere, bisogna cercare di non perdere. Undici partite senza vittoria e quasi quattro mesi senza successi al “Castellani” sono tanti, troppi. E’ evidente che sono molteplici i motivi di questo cambiamento radicale, il momento è difficile ma non dobbiamo dimenticare che il traguardo è dietro l’angolo, manca l’ultimo sforzo e poi, come ho già avuto modo di dire, spazio a chi mentalmente e fisicamente ha ancora da dare. La partita con il Palermo è stata brutta, ma era importante non commettere passi falsi”.   Lo ha di fatto ammesso anche il mister, la condizione fisica generale, al momento, non è delle migliori… “Bene che lo abbia detto anche il mister, ma tutti si sono accorti di uno stato non ottimale da questo punto di vista. Manca brillantezza, smalto, spesso arrivano prima gli altri sul pallone e questo certamente non aiuta quando si attraversa un periodo di appannamento di forma e risultati. Evidentemente qualcosa non è andato come doveva andare in fatto di preparazione, ma in questo momento conta di più raggiungere l’obiettivo. Di tutto il resto parleremo dopo”.   Tra l’altro non possiamo ignorare i fischi che sono arrivati durante ed a fine match. Pochi, ma anche quei pochi rappresentano una novità… “Su questo ci sono due considerazioni da fare: la prima è che pensare che l’Empoli viene fischiato a otto giornate dalla fine del campionato di Serie A mentre si trova a metà classifica potrebbe sembrare una follia, la seconda è che il tipo di partita giocata contro il Palermo può indurre qualcuno a fischiare uno spettacolo che non ha gradito. Cosa rara da queste parti e secondo me anche affrettata, ma che può starci. La prossima gara casalinga contro la Fiorentina sarà molto importante per il rapporto squadra/tifosi”.   Positivo il ritorno della coppia Tonelli-Costa che da tempo non giocava assieme… “Beh, non è che dovessero trovare un affiatamento ma semplicemente il ritmo partita contro una squadra in chiara difficoltà e senza attaccanti di ruolo in campo. In una gara dove poi si è badato più a difendere che a offendere la prestazione dei due centrali ne ha tratto vantaggio”.   Adesso la pausa. Arriva al momento giusto? “Direi di sì. C’è la necessità di recuperare un po’ di energie nervose oltre che fisiche per prepararsi allo sprint finale e per cercare di raccogliere il prima possibile i punti che mancano per la sicurezza”.   Alla ripresa andremo a far visita alla Juve in una gara che dobbiamo ipotizzare come proibitiva… “Sulla carta è ovviamente una gara persa, specialmente contro questa Juve. Come diciamo sempre in questi casi gli azzurri non hanno niente da perdere e possono giocare liberi di testa. L’Empoli del girone di andata se le potrebbe pure giocare, ma quello visto contro il Palermo rischia di essere travolto. In ogni caso non sarà certo un’eventuale sconfitta allo Stadium a pesare sul giudizio degli azzurridel momento attuale”.   Alessandro credo che l’argomento sia già stato toccato, anche attraverso le domande degli lettori. Quota salvezza a? “Penso si sia un po’ alzata nelle ultime settimane e che si debba davvero raggiungere i 40 punti per sentirsi più tranquilli. Ci sono tanti scontri diretti da giocare e quindi la proiezione è inevitabilmente destinata a cambiare di volta in volta”.   Mancano poco meno di due mesi alla fine della stagione e le voci di mercato piano piano si fanno strada. La più insistente pero’ pare riguardare ad oggi Carli: qual è il tuo pensiero sul suo futuro? “Secondo me se ne andrà”.   Alessio Cocchi

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