“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Puntuali come ogni mercoledì torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   Alessandro c’è davve

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Puntuali come ogni mercoledì torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   marinai-cocchiAlessandro c’è davvero poco da dire, domenica è arrivata una vittoria storica, una vittoria meravigliosa…. “L’ennesima pagina di storia che rimarrà impressa a lungo nella memoria dei tifosi. Considera che, essendo passati trent’anni dalla vittoria sulla Fiorentina in casa, per molti è stata la prima volta e vincere una sfida così sentita regala sempre un carico di entusiasmo notevole. E’ stata una bella giornata, ma anche il giorno dopo è stato bello e quello dopo ancora! Insomma, è una settimana che per tanti è contrassegnata dal buonumore. Il calcio sa regalare emozioni forti e difficilmente spiegabili a chi non ama questo sport”.   Queste sono le partite per le quali conta solo il risultato, il resto è davvero un dettaglio. Mi piace però sottolineare la bravura nel tenere botta in quel quarto d’ora iniziale in cui le cose non si erano certo messe al meglio… “Sono sincero, vedendo i primi venti minuti della Fiorentina temevo che l’Empoli non riuscisse a portare a casa un risultato positivo e invece i ragazzi sono riusciti a giocare una gara con gli attributi. Non una gara bellissima dal punto di vista tecnico, ma una prestazione grintosa, con il cuore e questo serviva in una sfida del genere. Dobbiamo anche dire che pur soffrendo la superiorità viola nella prima parte di gara, di pericoli seri ne ha corsi pochi l’Empoli e questo grazie all’attenzione messa in campo da tutti”.   E poi la stranezza di queste gare. Zielinski è stato forse uno dei peggiori in campo ma poi il gol che ha chiuso a doppia mandata il match che lo porterà nella storia di questa partita e del suo significato… “Zielinski è uno di quei giocatori che avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato perchè ha speso tanto in questa stagione e anche domenica scorsa lo si è visto. Un primo tempo sostanzialmente anonimo e una ripresa in cui ha sbagliato tanto, ma essendo un grande giocatore, perchè lui questo è e sono convinto che farà una carriera importante, ha trovato il guizzo vincente che lo consegna alla storia del club. Nelle ultime settimane abbiamo parlato molto se fosse giusto impiegare i cosiddetti titolari seppur non al top della forma oppure farli riposare; la qualità che richiedeva Giampaolo è questa, ci sono giocatori che hanno in canna la giocata vincente in qualsiasi momento. Poteva succedere anche a Saponara se non avesse allargato troppo il diagonale sotto porta”.   Una vittoria Alessandro che cancella con un colpo di spugna il non certo ottimo girone di ritorno… “Assolutamente. Nessuno oggi pensa più alle dodici gare senza successi, a qualche partita non giocata esattamente con il coltello tra i denti, ma è normale che sia così. L’Empoli ha fatto un campionato straordinario, un girone d’andata da favola e non meritava di finire il campionato in modo mesto. La vittoria nel derby è quanto di meglio potessero fare i ragazzi per mettere la cosiddetta ciliegina sul capolavoro realizzato, un successo che riconcilia la squadra con una parte del proprio pubblico e che rimette a posto un bel po’ di cose”.   Una vittoria che mette l’Empoli in totale tranquillità per la salvezza… “Sì sì, anche se non c’erano grossi problemi nel raggiungere l’obiettivo è innegabile che i tre punti di domenica scorsa abbiano di fatto regalato la certezza della permanenza in Serie A. Dubito che due tra Carpi, Frosinone e Palermo possano arrivare a 39 punti”.   Adesso gli stimoli quali dovranno essere? “Gli stimoli dovranno arrivare da quelli che hanno giocato meno, dalla loro voglia di giocare e mettersi in mostra, di far vedere che anche loro possono essere importanti per questa squadra anche e soprattutto per la prossima stagione. Credo che il mister adesso debba fare questo tipo di scelte, chi ha la testa già altrove non può dare moltissimo in questo finale di stagione. Tra l’altro a breve ci sarà anche l’infrasettimanale e quindi mi aspetto tra Lazio ed Hellas delle variazioni di formazione”.   Si sta già parlando, e non da oggi, del futuro di Giampaolo. Che idea ti stai facendo? “L’idea la sto maturando da qualche settimana,l’ho pure detto anche attraverso questa rubrica e le interviste di domenica scorsa non hanno contribuito a farmela cambiare quella idea. Ho la sensazione che non ci sia molta voglia di rinnovare il contratto all’allenatore e forse anche Giampaolo non è convintissimo di continuare. Sensazioni personali, sia chiaro, anche perchè se fosse dipeso da me il contratto sarebbe già stato firmato”.   Domenica a Roma con una Lazio fresca di cambio tecnico…. “Una partita difficile sulla carta perchè di fronte ci sarà una squadra più forte, assetata di successi per provare l’impresa di raggiungere il Milan al sesto posto e rinfrancata dal netto successo di Palermo nella prima della gestione Inzaghi. Il cambio di panchina sembra aver dato i suoi primi frutti e l’entusiasmo dell’ex tecnico della Primavera biancocelesete potrebbe essere un prezioso alleato in questo finale di campionato. Ho sentito che già nella trasferta di Palermo si sono intravisti schemi e movimenti che Inzaghi utilizzava con i giovani della Lazio e la squadra la faceva giocare bene. Roma è un campo storicamente complicato per l’Empoli e il successo sulla Fiorentina qualcosa potrebbe aver tolto ai ragazzi”.   Chi al posto dello squalificato Zielinski? “Potrebbe anche giocare Dioussè, responsabile peraltro della squalifica del polacco, in vista anche dell’Hellas il mercoledì successivo. Prima della fine del campionato, però, mi piacerebbe vedere Krunic nel ruolo di mezz’ala”.   Alessio Cocchi

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