” Il Punto ” , con Alessandro Marinai

” Il Punto ” , con Alessandro Marinai

Dopo la lunga pausa estiva, riprende quest’oggi, per accompagnarci lungo tutta la stagione, una delle rubriche più seguite del nostro portale: IL PUNTO in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con lui, quest’oggi, proveremo ad approfondire la situazione degli azzurri alla vigilia del debutto i

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Dopo la lunga pausa estiva, riprende quest’oggi, per accompagnarci lungo tutta la stagione, una delle rubriche più seguite del nostro portale: IL PUNTO in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con lui, quest’oggi, proveremo ad approfondire la situazione degli azzurri alla vigilia del debutto in campionato.   Alessandro bentrovato e ben tornato. Sei tornato da pochi giorni a casa dalle ferie e sabato si ricomincia a far sul serio con il campionato. Come ti sembra quest’Empoli targato 2013/14? “Ben ritrovato anche a te a a tutti i tifosi azzurri. Non è semplice dire oggi che tipo di squadra è l’Empoli. Il calcio d’agosto è sempre da prendere con le molle e non sempre trasmette le giuste indicazioni. Certo è che la squadra vista nelle prime uscite somiglia molto a quella dello scorso campionato, l’ossatura importante è rimasta intatta e questo rappresenta sicuramente un vantaggio. Lavorare su un gruppo affiatato è più semplice e favorisce l’inserimento di nuovi elementi. Sulla carta è una formazione altamente competitiva, ma sarà un altro campionato, un’altra storia”.   Il mercato ha detto che alle cessioni di Saponara e Regini, sono arrivati Verdi da una parte e Rugani e Barba dall’altra. Ora per l’ex Grosseto diventa difficile esprimersi visto che sono pochi giorni che è ad Empoli, mentre che pensieri hai per gli altri due? “Sono ragazzi giovani che vanno a sostituire altri due giovani che ad Empoli si sono formati trovando la giusta via per emergere. Per quanto ho visto con i miei occhi non mi sento di esprimere un giudizio su Rugani perchè gli avversari con cui l’ho visto all’opera non erano all’altezza. Verdi si vede che è nuovo, deve ancora calarsi negli schemi di Sarri anche se ha lasciato intravedere buone qualità. E’ normale che occorra un po’ di tempo ma, come dicevo prima, l’impianto collaudato dovrebbe accelerare il processo di inserimento”.   Oltre a loro però, la squadra dei nuovi conta anche due elementi di cui si parla molto bene: Ronaldo Pompeu e Mario Rui… “Saranno sicuramente due elementi utili alla causa, Ronaldo ha fatto vedere di possedere buona tecnica, uno di quei giocatori che dettano i tempi di gioco anche se a tratti mi è sembrato un po’ troppo esuberante dal punto di vista comportamentale in campo. Per Mario Rui vedremo quali e se ci saranno novità di atteggiamento, di modulo oppure di mercato per capire se potrà puntare ad un posto in pianta stabile oppure risultare un ottimo ricambio. L’ho visto fare costanti progressi nelle amichevoli che ho visto”.   La risposta già la immagino, ma da chi ti aspetti il grande salto di qualità in azzurro quest’anno? “Mchedlidze sembra ombra di dubbio. Se il fisico (e la fortuna) lo assiste potrebbe rivelarsi davvero l’arma in più”   Si riparte da mister Sarri. In estate, almeno nella prima parte c’era un po’ di incertezza su questa firma che tardava ad arrivare. Poi è andato come previsto… “La soluzione più giusta e logica per l’Empoli, un po’ meno, se vogliamo, per Sarri. Parlo ovviamente da un punto di vista professionale perchè il mister ha molto da perdere dopo la stagione scorsa contrassegnata da una serie di record difficilmente eguagliabili. C’è però anche un aspetto umano, sempre più raro nel calcio, che ha fatto la differenza perchè Sarri è entrato in perfetta sintonia con l’ambiente e perchè accettando la proposta dei dirigenti azzurri ha dimostrato riconoscenza soprattutto per non averlo mai messo in discussione nemmeno nei momenti bui di inizio campionato scorso. Io sono felice per la sua conferma, dovremmo essere bravi un po’ tutti a non fare paralleli e paragoni con l’anno scorso altrimenti non se ne esce più, sperando che la stagione che sta per iniziare rappresenti solo una continuità”.   Parliamo un po’ di campionato in senso lato. Mi provi a disegnare, ad oggi, la tua griglia di partenza? “Lascio che le faccino gli altri, si rischiano figuracce inenarrabili di questi tempi. Il campionato di B è da sempre difficile da pronosticare perchè contano molto altre componenti che non quelle squisitamente tecniche. Ci ricordiamo un anno fa come tutti noi mettevamo lo Spezia tra le serie candidate alla promozione, quando tutti noi non scommettevamo sul Livorno e via dicendo. Sarei banale ad indicare nel Palermo la favorita numero uno; ci sono poi il Novara, il Siena, il Pescara, il Padova. Attenzione però al Cesena ma, soprattutto, alla Ternana e non escludo una sorpresa tra le neo promosse, magari il Trapani”.   E’ notizia di ieri di questa “rivoluzione” per i playoff. La situazione va ancora capita bene, ma tu che idea ti sei fatto? “Sono assolutamente contrario all’idea di allargare il lotto delle squadre per i play off. Qualunque sia la formula, i paletti che verranno usati, non ritengo giusto che una squadra che arriva ottava in campionato debba avere la possibilità di giocarsi la Serie A. Se sei arrivato ottavo un motivo ci sarà… Esce dalla mia logica abbassare la tutela per quelle squadre che conducono un campionato di vertice. Senza considerare che si presenta questa novità nel format a tre giorni dal via e che il campionato di B è già abbastanza duro e lungo di per se… No, non mi piace affatto. Detto questo, leggevo proprio stamani che l’Assemblea di B ha votato all’unanimità: che nessuna società, dirigente o allenatore osi lamentarsi di questa novità verso la fine del campionato”.   Per chiudere ti chiedo una battuta sul Latina. Tu, lo abbiamo detto molto volte, sei un ottimo conoscitore del campionato di Lega Pro, quindi potrai dirci bene che gara ci dobbiamo aspettare… “Una gara ricca di insidie perchè ti scontri con una realtà nuova, galvanizzata dalla promozione e desiderosa di presentarsi bene al cospetto di questa nuova avventura. Il cambio di allenatore potrebbe però pesare perchè all’entusiasmo fa da contraltare un sistema nuovo, da assimilare e quindi qualche passaggio a vuoto potrebbe avvenire. Peraltro vedo che stanno concentrando proprio in questi ultimi giorni le rifiniture di mercato che stanno creando anche un pizzico di malcontento da parte di qualche protagonista della promozione. Vediamo, aspetto la gara di sabato con assoluta serenità”.   Alessio Cocchi

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