” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

Siamo arrivati all’appuntamento del giovedi in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento “Il Punto”. Come sempre diciamo, proveremo, con Alessandro, ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra la gara giocata e quella a venire.   Alessandro buongiorno

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Siamo arrivati all’appuntamento del giovedi in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento “Il Punto”. Come sempre diciamo, proveremo, con Alessandro, ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra la gara giocata e quella a venire.   ale-ale1Alessandro buongiorno. E’ arrivata ad Avellino la prima sconfitta stagionale dell’Empoli. Gara certo non positiva, quella dei nostri, anche se sul finale è stata commessa un’ingiustizia clamorosa… “Non siamo abituati a commentare delle sconfitte anche se, inevitabilmente, prima o poi doveva succedere. Una gara brutta, molto brutta, come da tempo non vedevo fare agli azzurri nonostante nei primi 10/15 minuti sembrava dovesse andare diversamente. L’ingiustizia nel finale ha per me, per come la penso io, una valenza marginale e rischierebbe soltanto di farmi spostare l’attenzione da una prestazione insufficiente. L’Empoli ha meritato di perdere ad Avellino, punto. Che poi Nasca sia un direttore di gara inadeguato è un altro discorso e non solo per l’episodio preso in esame”.   Senza fare processi, perchè sarebbe sbagliato ed ingiusto, cosa è successo secondo te ai nostri nell’approccio alla gara? “Nell’approccio credo nulla perchè, come dicevo prima, l’Empoli aveva iniziato bene la gara, meglio degli avversari. Poi ad un certo punto il match è svoltato, l’Avellino ha preso coraggio e convinzione mettendo in difficoltà gli azzurri soprattutto sugli esterni. Non essendo al Partenio non saprei dire se e quanto abbia influito l’ambiente, l’effetto dei tifosi di casa accorsi in massa. Rastelli ha preparato bene la gara ed ha concesso pochissimo all’Empoli, avvantaggiato anche dall’episodio del rigore che ha reso il compito più agevole. Ho visto i ragazzi di Sarri fare molta fatica a costruire ed alcuni elementi non propriamente al massimo delle proprie potenzialità, un mix di negatività che hanno segnato la prima sconfitta”.   Uno dei giocatori più bersagliati, anche da noi, è stato Franco Signorelli. Ci fa arrabbiare, non lo vogliamo nascondere, il fatto che questo ragazzo, dalle indubbie qualità, stia sprecando occasione dopo occasione… Fa arrabbiare proprio per le sue potenzialità, perchè è opinione diffusa che se riuscisse a fare un’ulteriore step, a crescere rispetto all’anno scorso, potrebbe diventare un calciatore importante per questa categoria. Invece la sensazione è che questa crescita tardi ad arrivare, che si limiti a svolgere il compitino. Magari ha limitato i danni rispetto agli anni scorsi, ma finisce per risultare anonimo non prendendosi la licenza di provare a fare qualcosa. Il voto ed i giudizi negativi credo siano una sorta di stimolo a compierlo questo passaggio di crescita. I numeri li ha, ma i bonus stanno per esaurirsi”.   Secondo te mister Sarri avrebbe dovuto avere più coraggio nella gestione dei cambi? “Il mister è questo e non posso aspettarmi un qualcosa di diverso in una gara singola, per di più in inferiorità numerica. Certo che, facendo un’analisi a più ampio raggio, forse sarebbe il caso di inventarsi qualcosa, di provare delle alternative da utilizzare in queste gare dove non si riesce a sfondare altrimenti potrebbero emergere dei problemi. Mi sembra evidente che quasi tutte le squadre affrontano oramai l’Empoli con un atteggiamento molto chiuso perchè sanno che gli azzurri fanno fatica ad imporre il proprio gioco e prediligono le ripartenze. Però ci si deve lavorare un po’, qualche allenamento, qualche settimana, non si può di punto in bianco sperimentare in partita, a meno che tu non sia mosso da mosse dettate dalla disperazione ma non mi sembra questo il caso. Le gare contro Siena ed Avellino hanno lanciato questo messaggio, sarebbe sciocco fare finta di nulla”.   Per fortuna si torna subito in campo ed attenderci c’è il Modena con una vecchia volpe come Novellino in panchina… “C’è un Modena da un rendimento altalenante ma che ha un Babacar in splendida forma. Certo, una squadra non la fa un solo giocatore ed i canarini non sono solo l’attaccante di colore. E’ un discreto collettivo con individualità interessanti che sicuramente cercherà di rendere la vita difficile all’Empoli. Speriamo che Novellino abbia voglia di venire a giocarsela un po’…”   Che gara ti aspetti e che reazione dei nostri ti auspichi? “Sono molto curioso di vedere quale sarà la reazione, come i ragazzi avranno metabolizzato il primo stop stagionale. Ritengo sia impossibile per chiunque sapere che tipo di gara verrà fuori, non abbiamo termini di paragone in questa stagione e per certi versi la sconfitta di Avellino è pure un piccolo schiaffo che riporta tutti con i piedi per terra, potrebbe essere stata anche una sconfitta salutare”.   Come sempre la chiusa è per i promossi ed i bocciati dell’ultimo turno di B… In questa domanda finale è chiaro che l’intento è quello di condensare i punti principali del campionato, posso anche dimenticare qualcosa. Certo che mi pare obbligatorio parlare del Lanciano che inaspettatamente si trova al comando della graduatoria, chi l’avrebbe mai detto? Ma anche l’Avellino stesso figura sicuramente tra i promossi, a conferma che i risultati fin qui ottenuti non erano frutto del caso. Personalmente sono sorpreso anche dal Varese, non credevo potesse ripetersi a questi livelli e invece, pur cambiando allenatori e interpreti, è sempre lassù. Segno, questo, che dietro c’è una dirigenza competente che sa programmare. Bocciato Maifredi il cui ritorno in panchina è durato lo spazio di una sola partita e la Reggina che qualcuno aveva definito corazzata. Mi dispiace per il Trapani che non meritava di perdere a Siena che, a sua volta, doveva fare massimo un punto nella ultime due gare e invece ne ha fatti quattro, al netto della Giustizia Federale…“.   Alessio Cocchi

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