“Il Punto”… con Alessandro Marinai

“Il Punto”… con Alessandro Marinai

Torna l’appuntamento settimanale in compagnia del collega ed amico Alessandro Marinai

24 commenti

Bentrovato Alessandro. A Marassi l’Empoli è tornato a muovere la classifica dopo le tre sconfitte consecutive, un risultato che molti avrebbero sottoscritto alla vigilia ma….

“Aver ottenuto un punto ed essere tornati a muovere la classifica è un fatto positivo. Averlo fatto su un campo non facile contro un avversario lanciatissimo lo è ancora di più. Poi, però, c’è la partita da analizzare e devo dire che il secondo tempo dell’Empoli mi ha deluso. Parto da un assunto: io il giorno prima ero convinto che gli azzurri avrebbero vinto, alla fine del primo tempo ne ero praticamente certo alla luce della buona prestazione della squadra e della superiorità numerica. C’erano insomma tutti gli ingredienti giusti per l’impresa, ma i secondi 45 minuti di gioco mi hanno spiazzato”.

In quel secondo tempo ci vedi molti più meriti del Genoa (che ha oltretutto chiuso in attacco) o demeriti dei nostri?

“Passata la delusione, perché subito dopo il fischio finale non sono riuscito a darmi una spiegazione, mentre molti sbraitavano e chiedevano l’esonero dell’allenatore ho provato a farmi un’idea. Secondo me l’Empoli ha avuto paura di vincere, gli è mancato quel coraggio, quella spensieratezza che avrebbe potuto avere se in classifica avesse avuto otto o nove punti e non quattro. Inconsciamente, forse, con l’avversario con un uomo in meno si è ritenuta più probabile la possibilità di portare a casa un punto, che alla vigilia sarebbe stato firmato da tutti, e non si è provato a vincerla rischiando di perderla. Atteggiamento non propositivo, quello del secondo tempo, anche a causa di mancanza di autostima, dettata dalla situazione generale di questa prima parte di campionato”.

Una delle note positive di domenica, oltre alle conferme che dà il reparto difensivo, si chiama sicuramente Riccardo Saponara…

“A me è piaciuto tanto soprattutto nel primo tempo, l’ho visto veramente bene fin dalle prime battute ed è sicuramente un Saponara in crescita. È un giocatore importante per l’Empoli, lo sappiamo, più cresce lui e più crescono le percentuali di salvezza”.

Una delle note negative è invece rappresentata dalla prova di Gilardino…

“Gilardino sta facendo fatica perché le sue caratteristiche non si sposano appieno con il gioco dell’Empoli. Per me non è una novità questa, magari lo è per quelli che già si erano fatti l’idea che avrebbe segnato 20 reti e per quelli che mi attaccarono quando sollevai dubbi sul suo arrivo. Va comunque detto che un attaccante come lui risente di più delle difficoltà che ha la squadra in questo momento negli ultimi trenta metri”.

Si leggono qua su PE e sui social, anche i nostri personali, tante critiche a Giovanni Martusciello. Dopo otto turni qual è la tua impressione su Giovanni in questo “nuovo” ruolo?

“Si sapeva che avrebbe potuto avere delle difficoltà, era un’eventualità da mettere in preventivo e credevo che il pubblico lo avrebbe sostenuto per i primi mesi. Mi sbagliavo. Parte del pubblico lo ha scaricato, anzi bollato come “non allenatore” già dalla prima di campionato contro la Sampdoria. Quello che si legge e si sente oggi è in alcuni casi delirante con offese decisamente fuori luogo. Magari anche da parte di quelli che a fine luglio erano a battergli le mani in Piazza dei Leoni. È il calcio, si sa, quello che non aspetta, quello che vuole tutto e subito perché dopo il decimo posto dell’anno scorso e qualche arrivo roboante c’era chi sognava l’Europa League… Si pensa sempre che Empoli sia diversa, un’isola felice, ma evidentemente non è così. Certo, non fa piacere a nessuno essere penultimi, aver segnato soltanto due reti peraltro in un’unica partita e con due difensori, ma quando una squadra si trova in una situazione del genere le colpe andrebbero divise tra le varie componenti anche se, come sempre accade, alla fine paga l’allenatore. Ha commesso sicuramente errori anche lui, ma non concordo con chi sostiene che non sa leggere le partite, non avrà sempre preso le decisioni giuste, ma spesso lo ha fatto. Fuori casa le prestazioni sono sempre state accettabili, in casa oltre alla partita zero con la Samp hai avuto Inter e Juventus e vinto la gara che contava, quella col Crotone. Pur essendo consapevole che a questo gioco si vince segnando un gol più degli altri, ho ancora motivi per essere ottimista”.

Adesso arriva una gara non semplice ma da vincere?

Che sia una partita da vincere è fuori discussione, ma certamente il Chievo non verrà a fare una gita fuori porta. E’ una squadra che, nonostante la sconfitta interna con il Milan, gode di buona salute ed è collaudata. Gare semplici per l’Empoli non esistono, quest’anno e in questo momento in particolare a maggior ragione. In caso di non vittoria bisognerà vedere il tipo di prestazione, mi aspetto una squadra pronta a dare il 110%“.

Ti aspettavi questo avvio di campionato da parte della squadra di Maran che, onestamente, sulla carta a me non pare cosi superiore al nostro Empoli…

“La storia del Chievo è sempre la stessa… Tutti gli anni alla vigilia del campionato siamo sempre a dire “quest’anno non si salvano” e poi, puntualmente, smentiscono tutti. Hanno più o meno mantenuto la rosa dello scorso campionato, di fatto quindi non uscendo rafforzati dopo la campagna trasferimenti, ma l’organizzazione di gioco è stata importante in questo avvio di campionato”.

Provo Alessandro a guardare un po’ più la della gara di domenica, anche perchè poi si torna in campo subito di mercoledì. Napoli e Roma in una settimana, due gare che sulla carta sono complicatissime e poi a Pescara a giocarsi una bella fetta della stagione…

“Facciamo un passo alla volta… Anche perchè i comportamenti futuri possono essere figli dei risultati conseguiti”.

Chiudiamo con la solita analisi del campionato dopo l’ottavo turno…

“Un campionato che sta dando i primi risultati e dove la sorpresa più grande è rappresentata dalla seconda posizione del Milan. Questo apre a una riflessione perchè i rossoneri stanno dimostrando che puntando sui giovani, in gran parte italiani, si possono ottenere buoni risultati. Anche Torino e Cagliari stanno facendo bene come tra l’altro pronosticammo proprio su queste pagine. Le delusioni sono rappresentate da un’anonima Fiorentina e un arrancante Sassuolo sebbene abbia sconfitto il Crotone non senza difficoltà. L’Empoli, che a detta di molti è già retrocesso, sebbene abbia enormi problemi si trova a soli tre punti dalla Sampdoria, a due dall’Udinese e ad uno dal Palermo… Vorrei anche ricordare che sul campo il Pescara si troverebbe alle spalle degli azzurri. Questo per dire che non solo l’Empoli ha problemi e che niente è perduto. La strada è ancora lunghissima”.

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  1. Leonard.K - 2 mesi fa

    Ciao Alessandro, che il problema del gol sia prioritario in questo momento lo sanno anche i muri, ma per fare gol ci vogliono gli uomini il piu’ possibile vicino alla porta o dei tiratori da fuori area,cosa che noi non abbiamo, ma non solo da quest’anno.
    Allora mi dirai tu non è il problema di quanti uomini porti in area, ma di come ci arrivi a finalizzare l’azione, dato che gli anni scorsi il problema del gol non lo avevamo.
    Vero, tutti gli anni non sono uguali, vedi Fiorentina o Napoli, allora a maggior ragione bisogna ovviare al problema con delle soluzioni che non siano uguali………e come ??!!.
    Dato che quando va’ bene abbiamo 1-2 giocatori in area di rigore, cominciamo a portarcene qualche d’uno in più con inserimenti dei centrocampisti,……….ehh ma non sono portati x caratteristiche a fare ciò….., cominciamo a lavorarci!!.
    In certi momenti della partita cerchiamo di cambiare modulo, secondo me un 4-3-3 potrebbe essere un modulo di riferimento, con gli uomini che hai a disposizione.

    Insomma, andare avanti cosi perchè le certezze ci aiutano o perchè sappiamo fare solo un modulo, non mi convince……ricordo che anche il buon Sarri il primo anno ad Empoli cercava esterni a tutta randa, poi capì che non era quello il modulo da adottare e….. sappiamo tutti come è andata a finire.

    Non penso di avere la verità in tasca, ma la partita di domenica ci dirà molto sulle nostre possibilità di salvezza.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      A me non sembra che Martusciello se ne stia con le mani in mano, ma può essere che mi sbagli. D’altra parte anche a Genova mancavano due giocatori che secondo me, per caratteristiche, avrebbero potuto fare qualcosa di diversi. Questa non è colpa di nessuno.

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  2. S' Ostina - 2 mesi fa

    Io credo che negli ultimi due anni siano state fatte campagne acquisti tardive ed incomplete…con l’ acquisto in zone chiave da adattare…l’ anno scorso il buon Giampaolo ci ha messo una pezza adattando Paredes regista (lento ma con un gran piede) e Zielinsky interno (scarso in fase realizzativa, ma con passo inserimenti e tecnica).

    Quest’ anno la strategia del mercato dell’ ultimo momento come prevedibile non paga… non c’è un giocatore di gran tecnica adattabile nel ruolo di regista ne un interno con passo ed inserimenti.

    Penso che questa squadra tecnicamente modesta non possa supportare Saponara che per rendere al meglio ha necessità di giocatori in mezzo con qualità (e l’ anno scorso con Zielinsky Paredes e Croce la qualità tecnica c’era). Così come non possa sopportare l’ inconsistenza realizzativa di Pucciarelli.

    Questa squadra va messa in campo con un modulo diverso forse un 4-3-3 (il 4-4-2 mi piacerebbe di più ma manca uno Zielinsky) con Krunic Gilardino e Marilungo davanti e J.Mauri Buchel e Croce in mezzo.

    Tutti sottolineano giustamente che manca il regista…io dico che manca pure un giocatore con chili e cm li in mezzo.

    Martusciello? Per me non è un allenatore…non ancora…magari dopo la giusta gavetta in Lega Pro e in B…glielo auguro…le responsabilità non sono cmq tutte sue.. un buon 50% se le deve assumere il DS per la campagna acquisti e il presidente per avergli offerto la panchina (nessuna squadra ha messo un esordiente assoluto in panchina).

    Cmq visto che la situazione è è questa oramai fino a gennaio: mi dici 3 mosse tattiche che faresti per risollevare la squadra mantenendo il 4-3-1-2?

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Sinceramente non ho capito la domanda… Mantenendo il 4-3-1-2 quali variazioni vuoi apportare? Di solito le modifiche si fanno cambiando modo di giocare.

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  3. Francesco Conturso - 2 mesi fa

    Ciao Alessandro. Diversi criticano Martusciello che non è riuscito a dare un gioco a questa squadra, ma come fa l’Empoli a giocare come ha fatto negli ultimi anni se manca la figura più importante del gioco sarriano, ovvero un regista? Lasciamo stare il resto perché sono stati commessi tanti errori, però quello più macroscopico è stato questo se si voleva dare continuità all’Empoli degli ultimi anni.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Sono d’accordo. Non ha molte colpe Martusciello se gli viene consegnato il regista (che poi regista non è) l’ultimo giorno di mercato. Anche se non possiamo restringere solo a questo i problemi attuali degli azzurri.

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  4. gabrielevolpi_238 - 2 mesi fa

    Col Genoa abbiamo fatto zero tiri in porta e abbiamo giocato 50 minuti in superiorità numerica che invece di favorirci ha fatto l’effetto contrario.
    Col Chievo che è molto forte come l’anno scorso non credo si riuscirà a creare più di due o tre palle gol.
    Non sò da cosa dipenda, se c’è poca qualità o Martusciello non riesce a far esprimere un certo gioco, certo è che cambiare sempre attaccanti non favorisce la situazione per me.
    Io mi aspettavo Maccarone Pucciarelli Saponara come trio, invece una volta mette Gilardino una volta Marilungo, secondo me ne risentono un pò tutti in negativo, te che dici? E poi Gilardino non ci stà bene in questa squadra, andava preso uno tipo Lasagna o Ciofani per stare dietro a Maccarone e Pucciarelli.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Sul discorso attaccanti la penso come te. Quello che la squadra farà contro il Chievo credo non lo possa sapere nessuno.

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  5. verità - 2 mesi fa

    visto che ormai sei l’unica persona dello staff giornalistico e della società, con cui possiamo veramente dialogare, senza premura e per questo ti ringraziamo, volevo porgerti alcuni quesiti.Giustamente te dici che nel secondo tempo di marassi c’è presa la paura di vincere, questo lo sai benissimo succede ai deboli e agli insicuri nella vita e nello sport in particolare, però di solito in questi casi c’è un allenatore che legge la partita e capisce dove pèoter intervenire, non voglio ritornarci sopra un’altra volta e mi dispiace, ma credo che qualcosa in più il mister poteva fare, altro quisito, io sono uno come te che ha sempre detto anche qui lo ripeto sempre, che ci siamo illusi di prendere giocatori di esperienza e che ci davano la qualità che ci mancava, però l’empoli ha sempre fatto la politica dei giovani emergenti, speravo si pescasse qualcosa di meglio in questo senzo magari in serie b. In ultimo, sempre in merito ai giovani, io penso che visto la situazione di difficoltà a segnare, dobbiamo aver coraggio di provare oltre che qualche alternativa la modulo ormai consciuto da tutti, anche dei ragazzi giovani più smaliziati e volentorosi, come dimarco e altri in panchina, penso che i vecchietti sono sicuramente esperti e bravi, ma hanno dato già tanto e non credo possono dare ancora, manca la fame in loro che un giovane potrebbe avere, poi per il resto è giusto anche dire, che i problemi non li abbiamo solo noi, ma non navigano bene neanche gli altri, ma dobbiamo pensare al nostro orticello, un saluto, ciao.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Cosa doveva o poteva fare Martusciello a Genova per cambiare la partita? Quali giocatori poteva inserire? Croce, che è quello che garantisce qualità al centrocampo, non c’era. Marilungo, giocatore in grado veramente di dare un passo diverso, non c’era. Non mi pare ci fossero altri giocatori e disposizione con caratteristiche molto diversi da quelli che erano in campo. La paura di vincere ce l’hanno i deboli e gli insicuri? Vero, ma è proprio così che è l’Empoli in questo momento. I ragazzi hanno bisogno di un risultato importante per riacquistare fiducia. Sul fatto che si poteva trovare di meglio sul mercato che dire? Mica sempre si ha la fortuna di trovare i giocatori giusti, col senno di poi si fa sempre meglio ma la stagione non è ancora finita. Sulla questione giovani e meno giovani penso sia un parallelo non corretto, si deve solo trovare un assetto che garantisca solidità ed efficienza, a prescindere dall’età.

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      1. verità - 2 mesi fa

        non mi riferivo al cambio di uomini ma ad un modulo diverso, comunque va bene ho capito il senso e speriamo bene per il proseguo, grazie ciao….

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  6. nostradamus - 2 mesi fa

    Ciao Alessandro, complimenti per la tua analisi. Vorrei sapere se pensi che il nostro atteggiamento poco aggressivo e motivato ad attaccare dipenda più da una condizione atletica lontana dall’ottimale oppure dalla mentalità da squadra perdente che ci portiamo dietro più o meno da sempre, eccettuato i roboanti anni di Sarri e pochi altri in passato più remoto. Grazie

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Non credo che dipenda dalla condizione fisico atletica, penso semmai che questa squadra non sia molto dotata di personalità salvo qualche eccezione. Con il Chievo mi aspetto una partita sopra le righe.

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  7. Paride Matini - 2 mesi fa

    Ciao Alessandro, io non capisco questa strana staffetta fra Maccarone e Gilardino, entrambi avrebbero bisogno di continuità, poi è logico che ci sarà il momento in cui uno dei due necessiterà di tirare il fiato, ma non così. E poi, permetto che non ho visto la partita di Genova, nella quale leggo che Saponara ha giocato meglio, si è voluta la continuità con l’allenatore, ma poi il mercato è stato fatto con Gilardino, Mauri, Di Marvo, Pasqual…giocatori che poco hanno a che rivedere con questo modulo, anche perché non hanno mai giocato con la difesa a quattro. Ma allora, non si potrebbe provare qualcosa di diverso in alcune partite? O in alcuni frammenti di partita? Grazie, un saluto.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Io sono stato critico a un certo punto sul mercato perché non l’ho più capito. Pasqual è stato un ingaggio giusto, la corsia sinistra era totalmente sguarnita e l’accoppiata esperienza/gioventù va bene. Non mi sonobpiaciute le altre scelte non tanto per il valore dei calciatori ma per la strategia. Rimango convinto che nei momenti di difficoltà ci si deve affidare a ciò che sappiamo fare.

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  8. claudio - 2 mesi fa

    Si sta crossando tanto (troppo!!!) dalla trequarti senza disporre di una torre: Che ne pensi di inserire Levan dall’inizio al fianco di Pucciarelli (i due sono anche molto amici fuori dal campo)in luogo dei nostri 2 vecchietti? Grazie.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Come ho già detto, per me il titolare rimane Maccarone e non credo sia il momento di continuare con tanti esperimenti.

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  9. Antonio Riso - 2 mesi fa

    Ciao Alessandro , Martusciello credo che rimarrà sempre nei cuori azzurri , ho tanta stima e rispetto per lui e per quello che ha dato e sperò darà all Empoli , spero che veramente qualcosa davvero cambi , io accetto la sconfitta ma giocare senza idea , senza carattere e senza umiltà è inaccettabile , io credo come ha detto carli che non abbiamo una rosa da buttare anzi , però qualcosa deve cambiare anche nel gioco, a livello tattico , siamo stanchi di vedere lanci lunghi a vanvera invece cercare di costruire un azione decente come avveniva con sarri e Giampaolo e basta azioni individuali , bisogna giocare x la squadra!!! L’ unica nota positiva credo che sia bellusci anche se a volte fa delle entrate a martello che mi mette paura sei d’ accordo ??? Col Chievo pensi sia decisiva per riprendere le altre in lotta x non retrocedere ???

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Io ho veramente forti dubbi che le cose potrebbero cambiare ricorrendo all’esonero. A Genova non mi sembra che la squadra sia andata così male, per quanto riguarda il secondo tempo mi sono fatto quell’idea lì e potrebbe essere anche umanamente comprensibile. Ritengo che ci siano i margini per venirne fuori. Cambiare qualcosa dal punto di vista tattico è per me una cosa abbastanza remota.

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    2. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Dimenticavo… Con il Chievo è importante, importantissima, ma è troppo presto per definirla decisiva.

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  10. Riccardo - 2 mesi fa

    Condivido in pieno la tua analisi della partita di Genova e anch’io avevo la sensazione che si uscisse da Marassi con 3 pt …. poi ci smarriti. Non concordo con il fatto che la piazza abbia scaricato Giovanni, infatti al campo molti avevano la sensazione che si fosse difronte a un nuovo caso Daniele Baldini e Giovanni anche se bravo è inesperto e su questo dovremmo essere tutti d’accordo. Domenica 3pt altrimenti qualche seria riflessione va fatta.

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      Non ho parlato di “piazza” ma di “parte del pubblico”. Sono due cose diverse…

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  11. Andre - 2 mesi fa

    Può essere la partita giusta per di marco??
    In attacco martusciello non ha mai dato continuità agli stessi uomini infatti macca e gila hanno giocato una partita per uno ed è secondo te anche una delle cause dei problemi offensivi??
    Proprio per questo ti chiedo se faresti giocare gilardino dall’ inizio che in casa non è mai partito titolare??

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    1. Alessandro*Marinai - 2 mesi fa

      In linea di principio a me non è mai piaciuta l’alternanza sistematica. Per come la vedo io dovrebbe esserci un centravanti titolare con un altro pronto a subentrare o a sostituirlo. Ecco perché io avrei fatto altre scelte in estate… Per me l’attaccante titolare rimane Maccarone perché è totalmente dentro questa filosofia e questo modo di giocare. Se possa essere la partita giusta per Di Marco non lo so, però un po’ di vitalità non guasterebbe

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