” Il Punto”, con Alessandro Marinai…

” Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Eccoci tornati in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento “Il Punto”. Con Alessandro, come sempre, proveremo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultimo match giocato e quello futuro..   Ciao Alessandro, ben trovato. A San Siro, detta tra l

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Eccoci tornati in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento “Il Punto”. Con Alessandro, come sempre, proveremo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultimo match giocato e quello futuro..   marinaiCiao Alessandro, ben trovato. A San Siro, detta tra l’ironico ed il provocatorio, il Milan riesce a stoppare l’Empoli e a non perdere, perchè cosi è andata….Sono stati in molti a dirlo perchè effettivamente è quanto accaduto sul terreno di gioco, qualcuno ha addirittura detto che l’Empoli ad un certo punto si è accontentato del pareggio… La scorsa settimana dissi che per la prima volta l’Empoli sarebbe andato a San Siro per giocarsela e per provare a vincere; la vittoria non è arrivata, ma i ragazzi sono andati oltre le aspettative e lo dicono anche i numeri del match che sono inequivocabili e per certi versi impressionanti“.   Sarri in questi tre anni ha preso sempre grandi elogi ma gli è sempre stato però “contestato” di non essere uno che sa cambiare le gare in corsa. A Milano tutto il contrario, perchè qui, più che mai c’è stata una mossa tattica a gara in corso da grande maestro di scacchi… “Ogni allenatore ha le sue caratteristiche e il suo modo di gestire la rosa a disposizione e che Sarri sia uno al quale non piace stravolgere le formazioni è fatto ormai acclarato anche se questo lo si nota meno quest’anno perchè probabilmente, nel complesso, ha più qualità rispetto agli anni scorsi. La mossa di Milano è stata determinante perchè l’inserimento di Verdi e l’arretramento di Zielinski ha permesso agli azzurri di guadagnare metri di campo contro un Milan che a quel punto badava soltanto a difendersi e a contenere le iniziative dell’Empoli. Giocare a San Siro con due punte, un trequartista e due centrocampisti offensivi e vedere i rossoneri con una punta e mezzo costretti a difendersi è roba da raccontare ai nipoti”.   Rimango sul tecnico azzurro perchè nelle interviste del dopo gara, forse per la prima volta in maniera cosi netta ed aperta, ha ammesso che la squadra ha dei limiti (riferendosi ai pochi gol in proporzione alla profusione di gioco), limiti che potrebbero essere non colmati… “Vedremo se non saranno colmati, ce lo dirà il tempo… Intanto mi sembra che l’Empoli abbia segnato sempre nelle ultime quattro gare e che Maccarone, da tanti molto criticato, sia al terzo sigillo consecutivo che ne alzano un po’ la media dopo un periodo difficile. Dei limiti ci saranno sicuramente, ma non ho voglia di tornare a parlare del perchè l’Empoli ha deciso di puntare su questi attaccanti, l’ho già fatto tante volte. Mancano i gol di Ciccio, ma arriveranno anche i suoi se avrà modo di aumentare il minutaggio”.   Difficile fare un distinguo tra i singoli che hanno giocato tutti bene, però su due ragazzi vorrei un tuo pensiero: Mario Rui (per noi il migliore in campo) e questo Zielinski che sta diventando un prezioso jolly… “Mario Rui è tra le sorprese, se non la sorpresa, più grande di questa stagione. Nessuno, credo, avrebbe scommesso su un simile exploit del portoghese che a questo punto merita quanto meno considerazione da parte del CT della sua Nazionale. Fosse entrato quel pallone da centrocampo, mamma mia! E’ uno che fa presto ad entrare nel cuore della gente perchè non si risparmia, lotta, non si lascia intimorire, mette in campo tutta la grinta possibile e quando esce la sua maglietta è sicuramente sudata. Zielinski è un giocatore con una tecnica sopra la media ed una visione di gioco notevole. Avevamo imparato ad apprezzarlo da trequartista, nel ruolo di interno si è lasciato addirittura preferire. Un’ulteriore soluzione per Sarri”.   Adesso, dopo San Siro, si torna a giocare un match che per il nostro scudetto mette in palio i cosiddetti sei punti… “Verissimo, anche se io avrei preso volentieri pure gli altri due lasciati a Milano! Considerando la classifica, considerando gli impegni non certo agevoli delle altre dirette concorrenti, riuscire a battere il Chievo significherebbe mettere un bel mattone per costruire quella casa chiamata salvezza. La squadra ha tutto per fare bene”.   Che Chievo ti aspetti ? “Mi aspetto un Chievo tignoso, “ignorante”, che cercherà di non far giocare l’Empoli probabilmente anche con marcature create ad hoc. I clivensi vengono da due vittorie consecutive che ne hanno rilanciato le quotazioni e verrà ad Empoli più sereno e libero di testa, conscio che anche un pareggio non sarebbe da disprezzare”.   Proveresti a ributtare dentro dal primo minuto Tavano ? “Assolutamente. L’Empoli ha bisogno dei suoi gol, ha bisogno di ritrovare il suo cecchino per inseguire la salvezza. Ha avuto molte difficoltà quest’anno, ma secondo me partire dalla panchina e giocare manciate di minuti le aumenta quelle difficoltà. Per domenica non avrei alcun dubbio: Ciccio in campo dal primo minuto”-   Chiudiamo con i promossi ed i bocciati dell’ultimo turno… “Promosse le provinciali: Cesena e Parma che fermano Juventus e Roma, il Chievo che batte la Sampdoria e l’Empoli che domina a San Siro, alla faccia di Lotito e delle sue storture ideologiche che cozzano con l’amore per questo sport. Voglio promuovere anche l’arbitro Valeri che è stato pressochè perfetto nella gara di Milano. Mi sembra doveroso dopo i timori della vigilia dovuti alle innumerevoli lacrime versate dai rossoneri. Bocciatissimo Lotito dopo quella vergognosa telefonata fatta con il DG dell’Ischia, bocciate anche Atalanta ed Hellas che si complicano la vita in ottica salvezza. Non erano indicate per questo tipo di campionato, ritrovarcisi può rivelarsi per loro complicato”.   Alessio Cocchi

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