Il sindaco Barnini apre all’Empoli ma insiste sulla Viaccia

Il sindaco Barnini apre all’Empoli ma insiste sulla Viaccia

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa del sindaco Barnini sulla questione-stadio. Il primo cittadino di Empoli ha innanzitutto voluto ribadire l’inesistenza di un “no categorico” alle richieste dell’Empoli, come si poteva pensare all’indomani del comunicato stampa fatto uscire dal comune

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Si è svolta questa mattina la conferenza stampa del sindaco Barnini sulla questione-stadio. Il primo cittadino di Empoli ha innanzitutto voluto ribadire l’inesistenza di un “no categorico” alle richieste dell’Empoli, come si poteva pensare all’indomani del comunicato stampa fatto uscire dal comune poco dopo la presentazione del progetto “Enegan stadium”. C’è stata un’apertura, in sostanza, nei confronti della società azzurra riguardo alla legittima aspettativa di avere uno stadio di proprietà, ma il sindaco ha posto ancora una volta l’attenzione sulla zona della Viaccia, considerata quella ideale per qualificare al meglio il nuovo stadio.   brenda barniniSecondo la Barnini, sarebbe infatti quella una zona “futuribile”, da utilizzare a pieno nel futuro e da riqualificare con un progetto ambizioso come quello dello stadio. Giova ricordare che la Viaccia appartiene già al Comune, che ne ha operato l’esproprio qualche anno fa e che sarebbe disposto a concedere “in regalo” all’Empoli. Secondo il sindaco i tempi di costruzione del nuovo stadio non si discosterebbero di molto da quelli della ristrutturazione del Castellani, anche se chiaramente i costi sarebbero maggiori, circa tre volte di più. È stato rimarcato che l’amministrazione metterebbe nelle condizioni migliori l’Empoli per portare avanti questo progetto, se venisse avallata l’idea della Viaccia.   Il discorso si è poi spostato sulla fattibilità del progetto, anche dal punto di vista commerciale. Il sindaco ha risposto che per permettere a queste realtà commerciali di “partecipare” ed essere quindi parte dello stadio, occorrerebbe fare una variante urbanistica. L’unico modello che può essere utilizzato è quello del Project Financing.   Secondo il sindaco, l’opzione di avere due stadi in una città piccola come Empoli è comunque fattibile, perché in realtà il vecchio Castellani servirebbe a tutte le altre attività che tuttora vi vengono svolte. Infine la Barnini ha voluto anche rispondere a coloro che ritenevano che il problema fosse la presenza del Gruppo Conad nell’area commerciale dello stadio: per lei “nessuna preclusione”, si trattano anzi di vere e proprie chiacchere da bar.   Nel pomeriggio potrete vedere, qui sul nostro sito, il video integrale della conferenza stampa di stamattina.   Fabrizio Fioravanti

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