La storia di Empoli-Reggina

La storia di Empoli-Reggina

fonte: reggionelpallone.it Per risalire all’esordio della Reggina al Castellani di Empoli, bisogna andare al campionato di serie C1 stagione 78-79, quando la conmpagine del professor Scoglio (subentrato a Balestri), si impose per 0-1, grazie al gol di Pianca. Un debutto vincente dunque, ma a quel

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fonte: reggionelpallone.it Per risalire all’esordio della Reggina al Castellani di Empoli, bisogna andare al campionato di serie C1 stagione 78-79, quando la conmpagine del professor Scoglio (subentrato a Balestri), si impose per 0-1, grazie al gol di Pianca. Un debutto vincente dunque, ma a quel successo non ne sono seguiti altri…   Nella stagione successiva, con Buffoni in panchina, gli amaranto si divisero la posta in palio con i toscani, pareggiando 0-0 in una classica “gara di fine stagione”. Nell’ 82-83 il primo successo degli azzurri, che battono 1-0 i ragazzi di Scoglio con una rete di Piccioni a 20′ dalla fine. A fine anno, un destino contrapposto attenderà le due squadre: l’Empoli infatti verrà promosso in B piazzandosi al 1° posto, mentre la Reggina conoscerà un’amarissima retrocessione in C2, causata dalla classifica avulsa.   Il quarto precedente riguarda la 17 giornata di serie B, stagione 88-89. La truppa di Nevio Scala si presenta in Toscana con una posizione di classifica sorprendente. Al cospetto dell’Empoli di Simoni tuttavia, una Reggina svagata e disastrosa in difesa soccomberà per 3-0: mattatore dell’incontro Ciccio Baiano, autore di una tripletta.   Al Castellani si ritornerà nel 94-95, nuovamente in C1, alla 4^ di ritorno. Sulla panchina calabrese siede Zoratti, mentre su quella Toscana D’Arrigo. Il match, controllato senza molti affanni dagli amaranto primi in classifica, si rivelerà abbastanza monotono, terminando 0-0.   Le due squadre tornano ad affrontarsi a due anni di distanza, nuovamente in serie B, per la 13^ di ritorno. La Reggina di Vincenzo Guerini si trova in una posizione abbastanza tranquilla, ma deve stare comunque attenta a non finire nelle sabbie mobili della classifica. Di contro, il neo promosso Empoli di Luciano Spalletti è l’autentica rivelazione del torneo, e si trova vicinissimo ad una promozione che avrebbe dello straordinario. Sulla ruota del Castellani esce di nuovo il segno “1”, grazie ad una meravigliosa punizione di Cappellini. Per gli amanti delle statistiche, va detto che quell’anno biancoazzurri ed amaranto si erano già affrontati ad Agosto in coppa Italia, in un match ad eliminazione diretta: il risultato fu lo stesso del campionato, ovvero 1-0 per l’Empoli.   Nel 2001-2002, alla 7 di ritorno, a respirare profumo di A sono sia i padroni di casa che gli ospiti. I ragazzi di Colomba ricoprono il ruolo di capolista del torneo cadetto, ma in caso di sconfitta dovrebbero cedere il primato proprio agli azzurri di Silvio Baldini, Di Natale porta in vantaggio i suoi, ma una prodezza di Totò Vicari riequilibra il risultato a soli 10’ dalla fine. Proprio quando Vargas e compagni sembrano poter portare a casa un punto d’oro, al 92’ Mirri beffa Belardi in mischia, firmando il 2-1. Il campionato di B ha una nuova capolista.  

L’anno successivo, dopo aver entrambe raggiunto la promozione, Empoli e Reggina si danno appuntamento per la prima volta in serie A, alla 10 di andata (nella foto, i supporters reggini giunti quel giorno in Toscana). Ancora una volta, per i nostri non ci sarà assolutamente nulla da fare, e il neo allenatore De Canio (subentrato a Mutti), incassa la seconda sconfitta consecutiva. Un Di Natale scatenato ce ne rifila 3, mentre Rocchi “si accontenta” di uno. Finisce 4-2, e a nulla servono nè il momentaneo 1-1 di Nakamura su rigore, nè la rete di Vargas che aveva consentito di accorciare le distanze, portando il punteggio sul 3-2.

La spirale negativa viene interrotta nel 2003-2004, alla 2^ di andata. Sulla panchina calabrese è tornato Colomba, su quella toscana c’è Baldini, anche se stavolta non si tratta di Silvio, bensì di Daniele, ex capitano empolese. Mozart con un eurogol porta avanti gli amaranto, ma Di Natale, ancora lui, infila la porta amaranto per l’1-1 finale.   Nel 2005-2006 Empoli-Reggina vede ancora la supremazia locale, all’11^ di andata. Nei biancoazzurri guidati da Mario Somma brilla la stella di Ciccio Tavano, , che farà vedere i sorci verdi alla nostra retroguardia, finendo nel tabellino dei marcatori insieme a Riganò e Vannucchi. Ai ragazzi di Walter Mazzarri, non resta che incassare un 3-0 senza attenuanti.   2006-2007. Si gioca la penultima giornata, e gli amaranto sono consapevoli di dover assolutamente vincere sia al Castellani che contro il Milan, per ottenere una salvezza miracolosa. . L’Empoli invece si trova quasi tutti e due i piedi in coppa Uefa, ma gli uomini di Cagni hanno il dente avvelenato per il pesantissimo 4-1 inflittogli all’andata da quelli di Mazzarri. Gli amaranto quasi non stanno sulle gambe, e vengono travolti nei primi 23 minuti dai centri di Vannucchi, Moro e Saudati..Nella ripresa, succede quello che neanche il più inguaribile degli ottimisti avrebbe sperato: il gol di Vigiani e la doppietta di Amoruso infatti, valgono la “pazza rimonta”. Basterà questo surreale 3-3. Empoli in Coppa Uefa.   Altro pareggio nel 2007-2008, sempre in A, alla penultima di andata.. La Reggina di Ulivieri passa subito a condurre con Ceravolo, che nel pantano del Castellani infila a porta vuota dopo la spizzata di Missiroli. Il pari toscano arriva al 6′, grazie ad un rigore concesso per fallo di Cirillo (al ritorno in amaranto dopo quasi 8 anni) e trasformato da Saudati. Poco dopo Cirillo completa un ritorno “versione disastro”, atterrando Saudati e causando il secondo rigore per i locali: sul dischetto va lo stesso attaccante, ma Campagnolo stavolta intuisce e salva i suoi. Finisce 1-1, anche se nel finale il debuttante Stuani si vede respingere da Balli il tiro della possibile vittoria.   Il segno ‘1’ , torna nel 2009-2010. Dopo il 3-1 alla Salernitana la Reggina spera di uscire dalla crisi, e sul campo della compagine empolese gioca una prima mezz’ora di alto livello. Minuto dopo minuto tuttavia, la compagine di Iaconi cede il passo ai padroni di casa, che passano con Marianini verso la fine del primo tempo, e trovano il 2-0 nella ripresa con un gol da posizione impossibile di Coralli. Nel recupero Brienza avrebbe la possibilità di ridurre le distanze dal dischetto, ma la sua debole conclusione è respinta da Bassi.  

Anche lo scorso anno, in quello che fino a lunedì sera rimarrà l’ultimo precedente tra le due compagini, la Reggina è ritornata in riva allo Stretto con le mani vuote. Il primo tempo si gioca su ritmi blandi, e sono gli amaranto ad avere l’occasione più importante, con Bonazzoli che da mezzo metro grazia incredibilmente Pelagotti. Nella ripresa però, i ‘ragazzotti’ di Atzori entrano in campo senza il piglio giusto, e vengono puniti al 16′ da Forestieri (migliore in campo), che trafigge Puggioni dopo aver dribblato agevolmente Adejo. La reazione della Reggina è confusa, anche se, ad 1′ dalla fine, Acerbi si vede annullare la sua inzuccata vincente, per un fuorigioco che non c’è. I toscani di Aglietti, che fino al gol di Forestieri avevano dovuto fare i conti con i fischi del Castellani, portano dunque a casa l’1-0, legittimando la vittoria con una clamorosa palla gol sciupata in pieno recupero da Coralli.

 

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