L’altra pagella | Prestazione “cervellotica” di Cervellera

L’altra pagella | Prestazione “cervellotica” di Cervellera

A fine partita abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo, incamerando tre punti preziosi per la classifica azzurra, vincendo un derby contro una diretta concorrente per la salvezza. Ma il sospiro di sollievo è forse stato più per il “non” avere avuto la possibilità di assistere ad altre sciagu

Tavano è spalle alla porta, braccato da AntonazzoA fine partita abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo, incamerando tre punti preziosi per la classifica azzurra, vincendo un derby contro una diretta concorrente per la salvezza. Ma il sospiro di sollievo è forse stato più per il “non” avere avuto la possibilità di assistere ad altre sciagurate decisioni del direttore di gara (Sig. Cervellera di  Taranto) che per il pathos con la quale vivevamo una partita chiusa da Tavano al 16′ del secondo tempo e riaperta dall’ex Antonazzo a venti minuti dalla fine. Il che è tutto dire…

 

Che la giacchetta nera non fosse in giornata lo abbiamo intuito dopo una ventina di minuti abbondanti quando, su ripetuti falli degli avversari, sorvolava lasciando il “giallo” nel taschino. Così i difensori maremmani hanno continuato a martellare le caviglie degli azzurri, e abbiamo avuto il chiodo fisso che il primo giallo potesse essere per un azzurro.

 

Previsione azzeccata in pieno perchè è proprio il capitano a venire ammonito per primo. Siamo al 27′ quando Croce si infortuna, mettendo male un piede, e compagni e avversari richiamano l’attenzione dell’arbitro per far sospendere il match. Il direttore di gara lascia proseguire e Moro, da capitano, protesta e richiama il Sig.Cervellera che estrae il giallo. La saga degli errori.. pardon orrori prosegue; i difensori avversari proseguono nel loro trattamento non certo gentile e Maccarone finisce molto spesso sul terreno verde. Pochi minuti e Maccarone va ad un contatto con un avversario commettendo fallo: per Cervellera addirittura punibile con il giallo. BigMac ovviamente si innervosisce. Verso la fine del primo tempo Lupoli sfugge alla marcatura di Pratali che lo trattiene per la maglietta… intervento che sarebbe da giallo sotto lo sguardo attento del quarto uomo, il direttore di gara neanche vede il fallo. Il quarto uomo lo richiama e Cervellera allora ferma il gioco e opta per la punizione a favore degli ospiti, e poi di gran carriera corre da Pratali per estrarre il giallo. Insomma alla fine del primo tempo si contano si e no 5 falli degli azzurri contro almeno una quindicina piuttosto ruvidi degli ospiti e tre gialli ai danni di giocatori azzurri contro due gialli per il Grosseto, che ne colleziona due nei minuti finali di tempo (il portiere Lanni per perdita di tempo e il difensore Barba per l’ennesimo fallo).

Tavano con un dribbling repentino tenta di voltarsi e Antonazzo lo abbraccia

Nel secondo tempo Cervellera da il meglio di se. Sul 3-2 non assegna un calcio di rigore a favore di Tavano che più nitido di così non si può (osservare attentamente le foto del nostro Max Ciabattini). Addirittura Tavano viene ammonito per simulazione. Martusciello si agita in panchina e l’arbitro lo espelle mandandolo negli spogliatoi. Subito dopo il rigore non concesso, tra l’altro, il Grosseto sfiora anche il gol-pareggio. In panchina Sarri vede la squadra in grossa difficoltà e, dopo aver sostituito Maccarone con Mchedlidze, decide di passare ad un più equilibrato 4-4-2. Così il tecnico azzurro cerca di richiamare l’attenzione del proprio capitano Moro per segnalare la nuova tattica da adottare. La gestualità del tecnico è chiarissima anche dalla tribuna stampa e si sentono perfino le urla: “Moro…4-4-2…” ripetuto un paio di volte, mimando con le dita della mano. Nel farlo Sarri non si accorge che per una trentina di centimetri (centimetri avete letto bene!) oltrepassa la linea bianca dell’area tecnica… e allora Cervellera, come il peggior vigile urbano pronto alla minima infrazione, decide di mandare Sarri negli spogliatoi espellendo anche lui. Non contento manda fuori anche uno degli uomini di calcio più tranquilli di questo mondo: l’ex portiere Calattini, oggi dirigente azzurro. 

 

Poi il finale da pathos dove si teme la ciliegina… della beffa, invece per fortuna al terzo di recupero si sente il triplice fischio finale e il Castellani tira un sospiro di sollievo. Stasera abbiamo vinto in inferiorità numerica… una domanda: scusate ma nel calcio non si gioca in undici contro undici??

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Cosa?! …ah il voto… lasciamo perdere.

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Gabriele Guastella

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Ormai Tavano si è voltato beffando Antonazzo che continua a trattenerlo

Tavano è a tu per tu con Lanni, Antonazzo continua a cinturarlo

Tavano cade e la palla sfila via a pochi metri da Lanni

Il portiere Lanni prende il pallone mentre Cervellera corre ad ammonire Tavano...

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