Le pagelle di Empoli-Padova 2-2

Le pagelle di Empoli-Padova 2-2

Il primo caldo del 2011, un campo “traditore” (fondo molto duro come ha anche ammesso Valdifiori nel dopogara, ndr), alcuni giocatori non al top della condizione, assenze che pesano, potrebbero essere anche tante le attenuanti. Tuttavia quello che non ci è piaciuto in linea generale sono gli ultimi

Il primo caldo del 2011, un campo “traditore” (fondo molto duro come ha anche ammesso Valdifiori nel dopogara, ndr), alcuni giocatori non al top della condizione, assenze che pesano, potrebbero essere anche tante le attenuanti. Tuttavia quello che non ci è piaciuto in linea generale sono gli ultimi minuti di gara con la squadra che, raggiunto il pareggio, ha deciso di accontentarsi del pari: forse memore di quanto successo con il Portogruaro, forse perchè il caldo e la stanchezza si sono fatti sentire, oppure il motivo potrebbe essere riconducibile al fatto che questa è una squadra ancora in “costruzione”, un progetto insomma allo stato embrionale… un gruppo che, sportivamente ovviamente, deve ancora maturare soprattutto sotto il profilo della cattiveria agonistica. Oggi al “Castellani” abbiamo capito davvero quanto sono lontani i tempi dei Ficini e dei Martusciello, degli Esposito e dei Tricarico, dei Baldini e dei Bianconi, dei Bresciano e dei Fusco, e la lista potrebbe allungarsi ulteriormente, tutti giocatori che sapevano vincere le partite con la classe certo, ma sopratutto grazie ad un temperamento che in campo si faceva sentire trascinando tutto l’ambiente… tifosi compresi.

 

Pelagotti 5,5 – Sul primo gol del Padova si fa sorprendere dalla cannonata dalla distanza di De Paula. Sul secondo gol cerca di chiudere lo specchio ad El Sharawi, bravo però a piazzare il pallone negli unici centimetri di porta rimasti sguarniti. L’insufficienza (non grave, ndr) è per alcune incertezze; in alcune circostanze (vedi il tiro di De Paula nella ripresa con il pallone che schizza via, ndr) ci è sembrato meno sicuro di altre volte. Il portierino azzurro, di fresca chiamata in Under 21 di Serie B, ha comunque la stoffa per fare bene e noi restiamo fiduciosi.

 

Marzoratti 5,5 – Soffre tremendamente la velocità e la tecnica di El Sharawi.

 

Mori 6 – Si riscatta e conquista la sufficienza con un secondo tempo di carattere.

 

Stovini 6 – Prestazione sufficiente grazie all’esperienza. In alcune situazione più incerto del solito.

 

Gorzegno 5,5 – L’avvio dell’ex terzino di Brescia e Sassuolo è positivo: dopo quattro minuti piazza il cross per il colpo di testa vincente di Laurito. Poi dopo il pari degli ospiti sparisce e la sua veemenza iniziale viene meno. Tranne il primo cross vincente poi tutti gli altri che piovono nell’area di rigore avversaria risultano inguardabili.

 

Moro 5 – Non è al top della condizione fisica. Soffre il centrocampo dinamico dei veneti e spesso corre a vuoto arrivando troppe volte secondo sul pallone. Sostituito da Soriano.

 

Soriano 6 – Mister Aglietti gli ordina di correre su tutti i palloni e di arginare sul nascere le ripartenze del Padova. Tutto sommato svolge con sufficienza il proprio compito.

 

Valdifiori 5,5 – Se non avesse “pescato” il jolly con il gol del definitivo pari, tra l’altro molto bello, il suo voto sarebbe stato certamente più basso. Come lui stesso ha dichiarato nel dopogara non ha giocato una gran partita: in ritardo su molti palloni, qualche errore di troppo in fase di impostazione e schiacciato dalla linea mediana avversaria.

 

Nardini 5,5 – Tanta corsa e tanto spirito di sacrificio. Gioca pochi palloni buoni e finisce anzitempo la partita per dare spazio a Mchedlidze.

 

Mchedlidze 6 – Il georgiano entra in campo nel momento più difficile della partita e, pur non essendo ancora al top, spreme tutte le proprie energie in corpo cercando di aiutare i compagni nell’assalto al pareggio.

 

Forestieri 6 – Ci ripetiamo come in altre circostanze. E’ l’unico giocatore che in questo momento è in grado di far cambiare marcia agli azzurri: giocate importanti ma anche molta sostanza quando va in ripiegamento per sradicare i palloni dai piedi degli avversari. Uno dei pochi che non si accontenta del pari. Al triplice fischio finale va sotto la maratona e vorrebbe lanciare la maglia al pubblico che lo invita a non farlo. Lui non capisce, ci resta male e fa un gestaccio… poi nel dopogara, a freddo e capita la situazione, chiede scusa “tengo troppo a questa maglia” – dirà.

 

Fabbrini 5 – Mezzo voto in più per incoraggiare un ragazzo che deve crescere e che non possiamo non considerare un patrimonio dell’Empoli. Serie A? …una cauta riflessione ci esorta a dire che la serie A, almeno per lo spettacolo a cui assistiamo oggi, è un pianeta ancora distante per “Dieguito”. Poi chissà potrebbe anche smentirci. Quello che abbiamo visto contro il Padova è un giocatore irritante; si complica la vita cercando un dribbling  in più ogni volta che ha la palla tra i piedi, cerca la giocata anche quando non serve e sarebbe meglio giocare concreti. Lento, impacciato. Perde nettamente il duello a distanza con l’altro prodigio El Sharawi che, al cospetto di Fabbrini, è un Eurostar in piena corsa tra Milano e Bologna. Irritante anche perchè in Under 21 sembra giocare con un piglio diverso… ed è forse questo il vero motivo che ha spinto tutto il Castellani a fischiare Fabbrini al momento della sua sostituzione. Quando lascia il campo subissato dai fischi non riesce a nascondere tutta la propria amarezza, stordito e in confusione, è il momento più difficile… se è un campione ne uscirà.

 

Saponara 5,5 – Entra nel secondo tempo al posto di Fabbrini. Un paio di spunti positivi, poi nulla più: altre volte ci è piaciuto di più.

  

Laurito 5,5 – L’immediato gol dell’illusorio vantaggio, qualche sponda, poi sprofonda nel grigiore anche lui. Almeno questa partita è servita per rompere il ghiaccio e segnare la prima rete ufficiale in maglia azzurra… sperando che non resti l’unica.

 

Il mister Aglietti 5 – L’abbiamo detto altre volte: la squadra deve crescere, è un progetto a lungo termine e del progetto fa parte anche il tecnico che è alla prima esperienza in serie B dopo che l’anno scorso ha guidato la Primavera della Sampdoria. Ha il merito di lasciare in campo Valdifiori, autore del definitivo pari, quando noi come altri colleghi pensavamo alla sostituzione di Mirko con Soriano. Forse la “colpa” più grande è quella di non essere ancora riuscito ad imprimere ai ragazzi il proprio carattere da combattente vero dei tempi in cui era lui un calciatore. E probabilmente anche questo fa parte del “pacchetto-crescita” del nuovo progetto Empoli. Ora siamo “curiosi” di vedere come preparerà il match di venerdi con il Novara: banco di prova difficile per le potenzialità degli avversari e reso ancor più ostico dal punto di vista psicologico considerando il clima che si è creato con le contestazioni del dopogara di oggi.

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