Le Pagelle di Inter-Empoli 2-1

Le Pagelle di Inter-Empoli 2-1

Queste le pagelle inerenti le prestazioni dei calciatori azzurri, usciti sconfitti nell’ultima trasferta stagionale a San Siro per 2-1 contro L’Inter.   PELAGOTTI: 6 Non preciso sul tiro di Jovetic dove interviene in maniera morbida favorendo il tap-in di Perisic. Per il resto compie almeno d

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Queste le pagelle inerenti le prestazioni dei calciatori azzurri, usciti sconfitti nell’ultima trasferta stagionale a San Siro per 2-1 contro L’Inter.   PELAGOTTI: 6 Non preciso sul tiro di Jovetic dove interviene in maniera morbida favorendo il tap-in di Perisic. Per il resto compie almeno due interventi rilevanti nel primo tempo su tiri dei giocatori nerazzurri.   ZAMBELLI: 5.5 L’insufficienza si riferisce alla difficoltà avuta nella sua zona di competenza sulle iniziative portate dai nerazzurri e dal fatto di trovarsi impreparato in occasione delle due reti dei milanesi. Si fa apprezzare per la generosità con cui si propone in fase offensiva, soprattutto nella ripresa.   BITTANTE: S.V   TONELLI: 6 Ingaggia un prevedibile duello con Icardi, nel quale ne esce a tratti vincitore anche se in occasione dei due gol nerazzurri non è rapido per coprire la sua zona di competenza. Consueta prova generosa di “The Wall”, lotta come sua consuetudine con gli avversari evidenziando la sua propensione al gioco aereo nonostante una stazza non imponente.   COSTA: 6.5 Prestazione su buoni livelli la sua, abile nella lettura delle giocate avversarie. Gara che potrebbe essere impreziosita nel finale dal gol di un 2-2 che sarebbe meritato.   MARIO RUI: 6 Il portoghese soffre inizialmente le giocate di D’Ambrosio e Brozovic nella sua zona di competenza, con il passar del tempo prende le misure coprendo la sua zona di competenza con efficacia, proponendosi con continuità in avanti fornendo un punto d’appoggio importante ai compagni.   pageleZIELINSKI: 6.5 80′ minuti di qualità e quantità del polacco. Cuce il gioco per i compagni e l’imbucate centrali nella metà campo avversaria. Anche a San Siro dimostra di esser pronto per grandi palcoscenici   MAIELLO: S.V   PAREDES: 6,5 L’argentino dirige l’orchestra azzurra con maestria dando geometrie al centrocampo, dettando sempre al meglio i tempi di gioco.   BUCHEL: 6 Preferito a Croce da Giampaolo fornisce il suo contributo di fisicità e quantità al centrocampo azzurro. Quando c’è da intervenire non tira indietro la gamba e viene ammonito. Nella ripresa sfiora il gol con un tiro da fuori specialità della casa del calciatore del Lietchtnstein come dimostrato in questa stagione a Firenze.   CROCE: 6 “Il Prestigiatore” da vita alla consueta staffetta con Buchel ridando fiato alla squadra e svolgendo il suo compito.   SAPONARA: 6 Cerca in tutti i modi “The Magic” di trovare spazi nei sedici metri avversari, per farlo si muove su tutto il fronte offensivo. Sfiora sull 1-0 il gol, trovando sulla strada del suo sinistro una deviazione di Juan Jesus.   MACCARONE: 6.5 Il capitano azzurro tocca molti palloni, alcuni dei quali non facili da gestire. Lotta con i difensori centrali avversari, che non gli riservano un trattamento di favore. Dialoga con i compagni e cerca fino all’ultimo di trovare il pareggio, o attraverso un azione personale o con un passaggio ai compagni. Suo l’assist per Pucciarelli per il momentaneo gol del 1-1.   PUCCIARELLI: 6.5 Prestazione complessivamente molto buona la sua, non solo per il gol – che gli permette di stabilire il suo record di gol in serie A- ma anche per il suo perenne movimento con cui mette in difficoltà la difesa nerazzurra. Mezzo punto in meno per il retropassaggio che mette in difficoltà Tonelli dal quale nasce il gol partita di Perisic.   MISTER GIAMPAOLO: 6.5 Quando una squadra è già salva tutti si attendono che sia scarica ed entri in campo con scarsa determinazione. Gli azzurri di Giampaolo – al netto della seconda sconfitta nelle ultime tre gare- risponde presente,  mettendo sul piatto la consueta organizzazione di gioco e l’eccellente possesso di palla, unito a personalità. Gli episodi non ci sono favorevoli e nessuno avrebbe gridato allo scandalo se questa gara fosse terminata pari. Questa prestazione conferma la bontà di questa stagione e l’ottimo lavoro compiuto dal tecnico abruzzese.  

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