Le Pagelle di Roma-Empoli 3-1

Le Pagelle di Roma-Empoli 3-1

Ecco le pagelle redatte dalla redazione di Pe, inerenti le prestazioni dei calciatori azzurri usciti sconfitti per 3-1 all’olimpico contro la Roma.     SKORUPSKI: 5.5 Forse il portiere polacco poteva fare qualcosa di più sulla punizione di Pjanic(peraltro straordinaria), che sblocca il

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Ecco le pagelle redatte dalla redazione di Pe, inerenti le prestazioni dei calciatori azzurri usciti sconfitti per 3-1 all’olimpico contro la Roma.     SKORUPSKI: 5.5 Forse il portiere polacco poteva fare qualcosa di più sulla punizione di Pjanic(peraltro straordinaria), che sblocca il confronto. Incolpevole sulle altre due reti. ZAMBELLI: 5.5 Buona la prestazione dell’ex Brescia, nella prima frazione di gioco riuscendo a contenere Gervinho. Nella seconda parte della gara soffre la vivacità dell’ivoriano, che a campo aperto lo mette maggiormente in difficoltà. TONELLI: 6 Buona complessivamente la prova di “The Wall” bravo a farsi trovare pronto sulle avanzate dei giallorossi. In occasione del gol del 2-0 di De Rossi si fa sorprendere come i compagni di reparto. BARBA: 6 Scelto da Giampaolo al posto dell’indisponibile Costa. Come il compagno di reparto si fa trovare pronto sulle linee di passaggio avversarie, mostrando sicurezza quando viene chiamato in causa. Va in difficoltà solo dopo il vantaggio dei giallorossi.    MARIO RUI: 6 Equivale quasi ad un gol la sua scivolata su Gervinho nel primo tempo, obbligando l’ivoriano ad una conclusione affrettata. Per il resto il portoghese da il suo onesto contributo, fatto di combattività e grande volontà. Si propone saltuariamente anche in fase offensiva, faticando però ad essere incisivo.   PAREDES: 6 Per quello che ha offerto l’argentino nel primo tempo, potrebbe meritare anche un voto più alto. Nella ripresa però non ha un ottimo impatto con il confronto. Ingenuo il fallo su Florenzi che origina il gol che di fatto spacca la partita.   MAIELLO: 6 Entra nel momento peggiore della squadra, tuttavia cerca di dare ordine ed equilibrio al centrocampo azzurro cercando di cucire la manovra per i compagni.   DIOUSSE: 5.5 Va a corrente alternata il senegalese, gioca con la consueta aggressività in fase di non possesso. In alcune circostanze però perde qualche pallone per eccesso di sicurezza. Nella seconda parte della gara si perdono però le sue tracce, sovrastato da Naingollan e De Rossi.   roma empoli (17)BUCHEL: 6 Segna il primo gol in azzurro, purtroppo però non ha un grande peso specifico. Lotta e da il suo contributo con energia e determinazione frapponendosi ai cenrocampisti giallorossi. Ha avuto il merito di darsi da fare a partita ampiamente compromessa.   KRUNIC: 6 Non è Saponara ma il bosniaco entra in campo col piglio giusto cercando sempre gli inserimenti giusti e non mancando in personalità. Non clamoroso come quello col Sassuolo, ma anche oggi si divora un gol.   LIVAJA: 5 Entra a partita a compromessa d’accordo, però da un apporto praticamente nullo all’attacco azzurro. Lo notiamo solo per un tiro sbilenco a due minuti dalla fine, e per un litigio insensato con un avversario. Non ci siamo proprio.   MACCARONE: 5.5 Come sua consuetudine il “Gladiatore” combatte con la consueta abnegazione e volontà, gioca di sponda con i compagni  non riuscendo ad essere incisivo. Non possiamo però pretendere da Big-mac che ci tolga sempre le castagne dal fuoco.   PIU: 6 Gioca 11′ ma riesce a mettersi in mostra, la partita è compromessa, però è apprezzabile la sua volontà di far bene, e in un paio di circostanze cerca la conclusione.   PUCCIARELLI: 5.5 Ci ripetiamo fino alla noia probabilmente, le sue prestazioni sono impregnate di buona volontà e generosità, ma purtroppo non riesce ad essere incisivo nei sedici metri finali.   MISTER GIAMPAOLO: 6 Partita ben preparata quella del mister di Bellinzona, pressing alto e l’appicazione della trappola del fuorigioco. Nella prima frazione è piaciuta la personalità della squadra, che è rimasta tale fino al secondo gol della Roma (situazione che continuiamo a subire troppo spesso), da li qualcosa poi è venuto meno ma puo’ essere fisiologico, non dimentichiamoci chi era l’avversario. Bene l’amalgama del gruppo che dimostra di non avere solo udici titolari.

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