Levan Mchedlidze: ” Un gol per mio figlio”

Levan Mchedlidze: ” Un gol per mio figlio”

Una delle note più positive della serata di Modena è stata certamente il rivedere in campo l’attaccante georgiano Mchedlidze. Un Levan che oltrettutto, per rimettersi al meglio, ha preferito rimanere in azzurro e non rispondere alla chiamata della sua nazionale. Levan sarà sicuramente una delle

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Una delle note più positive della serata di Modena è stata certamente il rivedere in campo l’attaccante georgiano Mchedlidze. Un Levan che oltrettutto, per rimettersi al meglio, ha preferito rimanere in azzurro e non rispondere alla chiamata della sua nazionale. Levan sarà sicuramente una delle pedine importanti per questo finale di campionato. Lo ha sentito il collega de “La Nazione”, Tommaso Carmignani, nel pezzo uscito questa mattina sul quotidiano fiorentino:   In un finale di campionato come questo avere alternative valide in panchina può fare la differenza. «Il mio obiettivo è questo — dice lo stesso Mchedlidze — perchè il torneo è ancora lungo e le opportunità non mancheranno».     Che effetto ti ha fatto tornare in campo a Modena? «Sono stato contentissimo. Io so cosa vuol dire farsi male e rimanere fuori per tanto tempo, ma ogni volta è sempre più dura. Spero che da qui alla fine del campionato le cose andranno diversamente».   Come stai? «Molto meglio, ma non mi posso ancora definire al top. Sto lavorando sia al mattino che nel pomeriggio insieme alla squadra per aumentare la mia condizione fisica, per uno come me è fondamentale stare bene».   Parliamo proprio della squadra: state volando… «E’ vero, stiamo andando bene. Ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra e andare avanti partita dopo partita».   Il presidente Corsi vi ha definito la sua squadra più bella: cosa ne pensi? «Sono complimenti che fanno piacere, perchè lui non è soltanto il presidente e il nostro primo tifoso, ma anche un uomo che capisce di calcio».   Dove può arrivare l’Empoli? «Mi verrebbe da dire più in alto possibile, ma non dobbiamo montarci la testa. I play-off sono un obiettivo alla portata, ma solo se continuiamo come abbiamo fatto finora».   Sappiamo che anche tua moglie e tuo figlio Ghio sono qui in Italia: cosa significa averli accanto? «La famiglia è tutto. Sono stato sei mesi senza vederli e vi confesso che non è stato facile: averli vicino mi spinge a dare ancora di più».   Ora però bisogna fare una cosa… «Già, devo dedicare un gol al piccolo Ghio…».

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