LO STADIO | La posizione del Gruppo Consiliare “Ora si cambia”

LO STADIO | La posizione del Gruppo Consiliare “Ora si cambia”

Pubblichiamo di seguito la nota diffusa dal Gruppo Consiliare del Comune di Empoli “Ora si Cambia” in merito alla questione dello stadio. Pianetaempoli pubblicherà ogni intervento in merito espresso da Gruppi e Partiti politici, Associazioni, Gruppi Sportivi e da quanti vorranno esprimere la loro o

Pubblichiamo di seguito la nota diffusa dal Gruppo Consiliare del Comune di Empoli “Ora si Cambia” in merito alla questione dello stadio. Pianetaempoli pubblicherà ogni intervento in merito espresso da Gruppi e Partiti politici, Associazioni, Gruppi Sportivi e da quanti vorranno esprimere la loro opinione. 

Riteniamo che la proposta dell’Empoli FC di una ristrutturazione dello Stadio “Castellani” meriti il più ampio coinvolgimento possibile dei soggetti sporitvi, politici, culturali ed economici della città. Visto che in tempi non lontani è stato affermato (giustamente) che “l’ascolto” sia l’elemento caratterizzante di una buona politica per guidarla nelle scelte riguardanti la vita di una comunità, vogliamo sperare che si voglia proseguire su questa strada. Ascoltiamo oggi l’opinione di “Ora si cambia” con la speranza di poterne ascoltare altre nei prossimi giorni.

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“In qualsiasi altra parte del mondo, una proposta come quella dell’Empoli sarebbe stata oggetto almeno di una profonda riflessione da parte dell’amministrazione comunale. La freddezza glaciale con cui invece è stata accolta dal Sindaco Barnini è la misura di quello che per Empoli potrebbe trasformarsi in un enorme errore strategico che non ci possiamo permettere. Prima di tutto non affrontiamo questo capitolo della storia cittadina con inutili discussioni. E’ vero che lo sport ad Empoli non è solo il Calcio. E’ eccellenza in mille campi, spesso però servendosi di strutture dei comuni limitrofi per le mille carenze degli impianti di Empoli. È’ pur vero che Il calcio, in questo come nella maggior parte dei paesi del mondo, non è uno sport come gli altri. Chi si ricorda che nel 2006 la Slovenia vinse il campionato del mondo di hockey, sicuramente molti sloveni e gli appassionati di quello sport, ma miliardi di persone su questa terra sanno, magari hanno visto, la nazionale italiana vincere la coppa del mondo di calcio. Non esiste investimento di immagine per un territorio paragonabile ai risultati che si ottengono con la squadra di calcio in serie A o comunque nelle massime serie. E’ importantissimo che i giovani abbiano la possibilità di fare sport: atletica leggera, basket, pallavolo ecc. , ma perché dovremmo ostacolare un progetto così importante affermando che comunque la pista di atletica deve rimanere allo stadio Castellani? Forse possiamo fare di meglio ed il Sindaco di Empoli ha il dovere di farlo ad esempio prevedendo nell’operazione la possibilità di trovare risorse private, l’Empoli si è già dichiarato disponibile ad un contributo a fondo perduto, e pubbliche ( ad esempio quelle già stanziate) per costruire una pista di atletica nella zona delle scuole, per unire le eccellenze dell’atletica alla formazione dei nostri giovani, da venti anni costretti a costosi spostamenti in bus per poche decine di minuti di povera educazione fisica. La questione della pista di atletica e’ solo un pretesto peraltro se ci ricordiamo bene alcuni fatti: il Comune e’ responsabile di aver perso ben 5 anni per aver annunciato l’imminente arrivo di un fantomatico contributo regionale di oltre 500 mila euro (Giunta Cappelli) da parte della Regione per il rifacimento della pista quando Empoli nelle graduatorie della Regione non risultava neppure lontanamente presente. Difronte all’occasione di perdere un investimento sul territorio di 11 milioni di euro cosa facciamo? Ci facciamo prendere dalla fretta? E’ risaputo che la Federazione gioco calcio non vede di buon occhio la presenza delle piste di atletica negli stadi e che sta agendo, anche nei regolamenti nazionali, per andare in questa direzione. Il 2018 e’ vicino. Quale è’ la logica con la quale ci muoviamo? Pensiamo potrà essere possibile costruire uno stadio completamente nuovo senza pista da un altra parte? Vogliamo investire oggi in una struttura che dovrà essere cambiata domani l’altro? Oltre la nostra dignità di territorio con la propria autonomia, vogliamo svendere pure l’Empoli alla città metropolitana? Dal canto nostro chiediamo che la proposta dell’Empoli sia approfondita attentamente dalla Giunta e che questa fase di confronto annunciata dal Sindaco non abbia alcun tipo di paletto. E’ necessario che questa si svolga velocemente ma è anche doveroso che si colga l’occasione per affrontare il problema dei plessi sportivi in modo globale”.

Alessandro Borgherini, Beatrice Cioni, Damasco Morelli – Ora si Cambia, Empoli

“In qualsiasi altra parte del mondo, una proposta come quella dell’Empoli sarebbe stata oggetto almeno di una profonda riflessione da parte dell’amministrazione comunale. La freddezza glaciale con cui invece è stata accolta dal Sindaco Barnini è la misura di quello che per Empoli potrebbe trasformarsi in un enorme errore strategico che non ci possiamo permettere. Prima di tutto non affrontiamo questo capitolo della storia cittadina con inutili discussioni. E’ vero che lo sport ad Empoli non è solo il Calcio. E’ eccellenza in mille campi, spesso però servendosi di strutture dei comuni limitrofi per le mille carenze degli impianti di Empoli. È’ pur vero che Il calcio, in questo come nella maggior parte dei paesi del mondo, non è uno sport come gli altri. Chi si ricorda che nel 2006 la Slovenia vinse il campionato del mondo di hockey, sicuramente molti sloveni e gli appassionati di quello sport, ma miliardi di persone su questa terra sanno, magari hanno visto, la nazionale italiana vincere la coppa del mondo di calcio. Non esiste investimento di immagine per un territorio paragonabile ai risultati che si ottengono con la squadra di calcio in serie A o comunque nelle massime serie. E’ importantissimo che i giovani abbiano la possibilità di fare sport: atletica leggera, basket, pallavolo ecc. , ma perché dovremmo ostacolare un progetto così importante affermando che comunque la pista di atletica deve rimanere allo stadio Castellani? Forse possiamo fare di meglio ed il Sindaco di Empoli ha il dovere di farlo ad esempio prevedendo nell’operazione la possibilità di trovare risorse private, l’Empoli si è già dichiarato disponibile ad un contributo a fondo perduto, e pubbliche ( ad esempio quelle già stanziate) per costruire una pista di atletica nella zona delle scuole, per unire le eccellenze dell’atletica alla formazione dei nostri giovani, da venti anni costretti a costosi spostamenti in bus per poche decine di minuti di povera educazione fisica. La questione della pista di atletica e’ solo un pretesto peraltro se ci ricordiamo bene alcuni fatti: il Comune e’ responsabile di aver perso ben 5 anni per aver annunciato l’imminente arrivo di un fantomatico contributo regionale di oltre 500 mila euro (Giunta Cappelli) da parte della Regione per il rifacimento della pista quando Empoli nelle graduatorie della Regione non risultava neppure lontanamente presente. Difronte all’occasione di perdere un investimento sul territorio di 11 milioni di euro cosa facciamo? Ci facciamo prendere dalla fretta? E’ risaputo che la Federazione gioco calcio non vede di buon occhio la presenza delle piste di atletica negli stadi e che sta agendo, anche nei regolamenti nazionali, per andare in questa direzione. Il 2018 e’ vicino. Quale è’ la logica con la quale ci muoviamo? Pensiamo potrà essere possibile costruire uno stadio completamente nuovo senza pista da un altra parte? Vogliamo investire oggi in una struttura che dovrà essere cambiata domani l’altro? Oltre la nostra dignità di territorio con la propria autonomia, vogliamo svendere pure l’Empoli alla città metropolitana? Dal canto nostro chiediamo che la proposta dell’Empoli sia approfondita attentamente dalla Giunta e che questa fase di confronto annunciata dal Sindaco non abbia alcun tipo di paletto. E’ necessario che questa si svolga velocemente ma è anche doveroso che si colga l’occasione per affrontare il problema dei plessi sportivi in modo globale”. Alessandro Borgherini, Beatrice Cioni, Damasco Morelli – Ora si Cambia, Empoli

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