Marcello Carli a PEnAlty: “Non dobbiamo perdere la nostra dimensione. Il mio futuro? Vedremo a fine stagione”

Marcello Carli a PEnAlty: “Non dobbiamo perdere la nostra dimensione. Il mio futuro? Vedremo a fine stagione”

Ospite della puntata di ieri sera di PEnAlty, il direttore sportivo dell’Empoli Marcello Carli ha analizzato molti aspetti della stagione attuale della squadra azzurra, soffermandosi in particolare sul momento dei ragazzi. Ha poi parlato anche del mercato e del suo futuro. Ecco le sue parole: &nbsp

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Ospite della puntata di ieri sera di PEnAlty, il direttore sportivo dell’Empoli Marcello Carli ha analizzato molti aspetti della stagione attuale della squadra azzurra, soffermandosi in particolare sul momento dei ragazzi. Ha poi parlato anche del mercato e del suo futuro. Ecco le sue parole:   carli a penalty 2016“Il finale di gara contro la Roma? È innegabile che il terzo gol ci abbia tagliato le gambe, stavamo cercando di riorganizzarci e renderci pericolosi, ma la rete di El Shaarawi ci ha ammazzato sportivamente. Bisogna saper accettare queste cose, è da queste sconfitte che si può crescere. Il nervosismo dei ragazzi? I dati non sono molto distanti da quelli dello scorso anno, in merito ad ammonizioni ed espulsioni. Il fatto che abbiamo perso qualche partita ha probabilmente generato del nervosismo, non ci eravamo più abituati. E probabilmente è stata la sconfitta col Frosinone a scalfirci un po’ di più, ad essere rimasta “addosso ai ragazzi”. Devo ricordare ai tifosi che siamo l’Empoli e la nostra dimensione è questa, si può perdere anche qualche partita visto il grande girone d’andata che abbiamo fatto. Che futuro vedo per l’Empoli? Quasi tutti i giocatori in organico sono nostri a tutti gli effetti, se si eccettuano Zielinski, Paredes e Skorupski: sono calciatori sui quali puntiamo e che, ripeto, hanno contratti lunghi con noi. Senza parlare del settore giovanile e della possibilità, rimanendo in A, di poter tornare a investire qualcosa. È l’umiltà che ci ha fatto diventare grandi e non dobbiamo assolutamente perdere di vista questo, altrimenti perdiamo noi stessi. Stiamo vicini a questi ragazzi, ci serve l’aiuto di tutti per fare questi maledetti sei punti che ci mancano alla salvezza. Se penso che il mercato di gennaio possa aver influito sulle prestazioni di alcuni? Dico solo questo: ci sono giocatori che avrebbero potuto accettare la corte di altre squadre, come Tonelli e Saponara, ma che hanno preferito rimanere a Empoli e rimandare il discorso a fine anno. Io questo lo vedo come un segno di grande attaccamento alla maglia e io questi ragazzi li sosterrò e difenderò sempre in pubblico, anche se ogni tanto commettono qualche bischerata. La società ha deciso di seguire una linea, ossia quella di non vendere nessuno, e ha mantenuto la sua parola, per cui non ci possono essere rimpianti di sorta. Una rivincita la scelta di Giampaolo? Che ci fosse scetticismo era comprensibile, quello che mi dava fastidio erano i commenti ironici nei suoi confronti. Marco ha dimostrato di essere un grande allenatore ma anche una persona seria e che riflette quando parla, un allenatore che dice le cose in faccia ai suoi giocatori. Il mister non ha bisogno di firmare il contratto, quando saremo salvi andremo da lui e gli spiegheremo quali sono i nostri programmi per il futuro: se combaceranno con i suoi non ci saranno problemi, perché il presidente lo stima molto. La questione attaccante per la prossima estate? Ancora non ci abbiamo pensato, sinceramente, ma rispetto all’anno scorso avremo risorse economiche maggiori. È come quando vai al mercato e devi aspettare che tutti comprino prima di te, per poter acquistare cosa rimane. Prossimamente potremo fare diversamente. Se ci sarò il prossimo anno? Non lo so, arriverò come sempre a fine anno stanco morto e poi valuterò: certamente alcuni interessamenti fanno piacere e io penso che al 90% rimarrò qua. Ma non voglio fare promesse, nella vita non c’è niente di certo. Se potrebbe essere, in futuro, Accardi il mio sostituto? Pietro ha personalità e sta acquisendo esperienza, potrebbe fare una buonissima carriera. Ha tutte le caratteristiche giuste per diventare un ottimo dirigente. Se chiederò a Giampaolo di far giocare di più i giovani di nostra proprietà? Assolutamente no, sarebbe un male per loro, perché non gli darebbe la giusta responsabilità entrare in campo solo perché ormai siamo salvi. I ragazzi che abbiamo preso quest’anno? Si stanno comportando tutti bene: Zambelli e Costa hanno portato serietà ed esperienza, Bittante vedrete che in futuro diventerà importante, così come Maiello. Su Skorupski abbiamo un discorso di prestito biennale con la Roma, ma come sempre a fine stagione dovremo vedere le aspettative e la volontà del ragazzo. A Empoli ci deve stare solo chi è convinto di starci”.   Simone Galli

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