Marcello Carli: “Adesso siamo più ottimisti”

Marcello Carli: “Adesso siamo più ottimisti”

All’indomani della sfortunata battuta d’arresto di Modena, dove siamo usciti sconfitti per 1-0 dal Sassuolo, ha parlato il Ds della società azzurra, Marcello Carli. Ha raccolto le sue dichiarazioni, sotto riportate, il collega de “La Nazione”, Carlo Salvadori.   Durettore, a Modena è arr

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All’indomani della sfortunata battuta d’arresto di Modena, dove siamo usciti sconfitti per 1-0 dal Sassuolo, ha parlato il Ds della società azzurra, Marcello Carli. Ha raccolto le sue dichiarazioni, sotto riportate, il collega de “La Nazione”, Carlo Salvadori.   Durettore, a Modena è arrivata una sconfitta, perà “incoraggiante”: «La ritengo una battuta simpatica — afferma il dirigente dell’Empoli — che fotografa l’andamento di una gara in cui avremmo meritato di conquistare un punto. Infatti i ragazzi hanno giocato alla pari contro una delle candidate alla promozione diretta incappando in un unico momento di distrazione pagato caro».   La rete di Troianello è scaturita da un errore collettivo o di un singolo? «Nel frangente decisivo del match di venerdì sera, lo sbaglio ha coinvolto diversi calciatori. Abbiamo perso un pallone a centrocampo e poi non siamo stati capaci di impedire né il cross di Gazzola né il colpo di testa vincente dell’attaccante neroverde».   Però non avete creato seri problemi al loro portiere Pomini… «Sono d’accordo. Dobbiamo compiere ulteriori progressi in fase conclusiva poiché siamo stati poco incisivi. Tuttavia avremmo potuto passare in vantaggio a metà del primo tempo quando il gran tiro di Coppola dal limite è uscito per qualche centimetro. In tal caso, il ‘colpaccio’ sarebbe diventato possibile».   Invece il vostro margine sulle rivali è diminuito… «Era prevedibile, sebbene i larghi successi interni di Ascoli e Nocerina rispettivamente su Pescara e Verona siano stati inattesi. Ma il calcio è così, soprattutto il campionato di serie B in cui non esistono sfide dal pronostico quasi scontato».   Perciò sabato renderete dura la vita al Torino… «Ci mancherebbe altro. Ospiteremo la capolista, ma non abbiamo alcuna paura, nemmeno dopo il suo 6-0 al Gubbio. Stiamo crescendo di giornata in giornata e abbiamo i requisiti tecnici per aver la meglio pure sui granata».   Il ritorno di Aglietti ha invertito la rotta? «Sì. Il mister ha una carica enorme che trasmette ai giocatori sia in allenamento che in partita. Come ciascuno di noi, vuol raggiungere la salvezza a ogni costo ed è indubbio che la squadra attuale sia un’altra rispetto a quella che era in balìa di ogni avversaria. Allora temevamo davvero di retrocedere, mentre adesso siamo assai più ottimisti».   Dopo il Toro, avrete tre scontri diretti consecutivi: sarà il periodo chiave? «Non lo so, ma quei punti saranno molto pesanti. Perciò cerchiamo di affrontare la prossima trasferta a Nocera con il morale alto…».

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