Marcello Carli a tutto tondo sul mercato: “Non andrà via nessuno dei titolari”

Marcello Carli a tutto tondo sul mercato: “Non andrà via nessuno dei titolari”

Nel primo pomeriggio ha parlato il direttore sportivo dell’Empoli Marcello Carli: una conferenza come sempre interessante, durante la quale il dirigente ha spiegato il momento degli azzurri e ciò che si aspetta dal futuro.   “Ho voluto fare questa conferenza stampa perché per noi comincerà

Commenta per primo!

Nel primo pomeriggio ha parlato il direttore sportivo dell’Empoli Marcello Carli: una conferenza come sempre interessante, durante la quale il dirigente ha spiegato il momento degli azzurri e ciò che si aspetta dal futuro.   “Ho voluto fare questa conferenza stampa perché per noi comincerà presto un mese difficile dal punto di vista gestionale: la nostra linea è molto chiara, l’Empoli non è un supermercato ma è una squadra con le idee chiare che le ha sempre portate avanti e difese. Ho parlato con il Presidente, sarà come dicevo un mese impegnativo ma la nostra linea è chiara: non andrà via nessuno dei titolari, non vogliamo carli conferenza 1 settembre 2015prendere in considerazione nessuna offerta. Il mercato di riparazione ha le sue dinamiche e non ci saranno molti soldi in ballo, i nostri giocatori sono cari e nessuno sarà in grado di acquistarli. Poi è chiaro, se arriva una squadra e ci mette sul piatto 30 milioni per Tonelli dovrò dirlo a Corsi. Qualche ragazzo che magari sta giocando meno potrà venire a chiederci di andare via, valuteremo. Ma dei 16-17 giocatori che si giocano la maglia non se ne andrà nessuno. Zielinski? Lui è in prestito secco, quindi rimarrà ad Empoli fino al termine della stagione, poi tornerà all’Udinese e noi non potremo vantare alcun titolo. Sento dire che, anche di fronte a un esborso economico, saremo disposti a privarcene in questi mesi finali del campionato, ma smentisco categoricamente. Ripeto, non siamo un supermercato e non abbiamo necessità di vendere ora. Barba? Federico lo reputiamo ancora un giocatore importante, forse sta giocando meno rispetto alle sue aspettative, ma ha tutta la nostra fiducia. Si gioca la maglia con un calciatore di grande spessore, sia tecnico che umano, come Costa e starà a Giampaolo decidere. La situazione di Ronaldo? Ronnie ha fatto un certo tipo di percorso: lo mandammo a Vercelli l’anno passato e, prima dell’infortunio al crociato, stava facendo un campionato straordinario. Adesso si trova nelle retrovie in un reparto che ha molti interpreti. Con lui c’è una sorta di patto, per cui se arriverà l’offerta giusta la valuteremo. Solo in prestito o a titolo definitivo? Non lo so, come detto dobbiamo valutare e capire cosa è più giusto per il ragazzo. Se pensiamo a fare qualche acquisto ora in ottica futura come fu per Brillante? Per fare questo tipo di programmazione occorrono posti liberi per poter dare la possibilità ai ragazzi di allenarsi al meglio: in questo momento questi posti non ci sono e quindi sarebbe uno spreco. Non c’è spazio numerico, Livaja e Piu sono giocatori che stanno crescendo, ci sta dando sensazioni importanti. Siamo felici dei ragazzi, del gruppo, dell’allenatore, ma il nostro campionato comincia con l’Inter. Questa squadra può migliorare, questo non vuol dire far più punti ma possiamo crescere. Camporese? E’ venuto come una  scommessa, sembrava un giocatore importante in Primavera, poi ha avuto qualche problema. Non vi nascondo che è stato il procuratore a cercarci in estate, Michele è venuto qui con la massima umiltà e si è messo a disposizione non chiedendo assolutamente di giocare; all’inizio era anche in difficoltà fisica, ora sta crescendo, non sta giocando ma si allena al massimo ed è un giocatore sul quale puntiamo in futuro. Io penso rimarrà, ma servirà chiaramente anche la sua volontà. Buchel? Il suo è un prestito con diritto di riscatto senza controriscatto, ha altri tre anni con noi, se il campo ci dirà che è un giocatore importante lo prenderemo. L’eventuale prolungamento del mister? Con Marco c’è un rapporto limpido e cristallino, se avessimo avuto 12 punti gli avrei chiesto di allungare il contratto perché avrebbe avuto bisogno di forza e allora la società avrebbe voluto incentivarlo. Sta facendo un lavoro straordinario, su tutti con Assane Zielinski Paredes, ma siccome la squadra ha 27 punti, Giampaolo non ha bisogno di contratto. A maggio tireremo le somme, se sarà motivato che l’Empoli sia ancora la scelta giusta, troverà sempre una porta aperta. Se la scelta di Giampaolo è una sorta di rivincita personale nei confronti di chi non ci considerava? No, io sono qui una volta l’anno non per bullarmi o togliermi sassolini ma perché esprimo il volere della società. Mi possono mettere sempre in fondo a ogni griglia, ma forse non considerano il fatto che ho sposato la mentalità Empoli in tutto e per tutto. Qui la gente deve aver paura di chi vuol far passare una cosa per un’altra. In questi quattro anni la nostra forza è sempre stata quella di essere rimasti Empoli, creando un gruppo e un ambiente ideale dove la gente può crescere”.     Simone Galli  

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy