Marcello Carli: “Pensiamo solo alla salvezza”

Marcello Carli: “Pensiamo solo alla salvezza”

All’indomani dell’ennesimo successo azzurro, coronato da una prestazione maiuscola, ha parlato il ds azzurro Marcello Carli. Ha raccolto le sue dichiarazioni il collega Carlo Salvadori de “La Nazione”, nell’articolo uscito stamane sul quotidiano di Firenze.   Parlare di salvezza non è un bl

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All’indomani dell’ennesimo successo azzurro, coronato da una prestazione maiuscola, ha parlato il ds azzurro Marcello Carli. Ha raccolto le sue dichiarazioni il collega Carlo Salvadori de “La Nazione”, nell’articolo uscito stamane sul quotidiano di Firenze.   Parlare di salvezza non è un bluff? «Ma quale finta, noi dobbiamo soltanto pensare alla salvezza. Negli scorsi due mesi abbiamo realizzato passi da gigante, ma guai a mollare adesso».     Gli elogi che vi arrivano non sono motivo di orgoglio? «Sono del parere che meno si parla e meglio è, ma sarei ipocrita se dicessi che non fanno piacere. Però non bisogna che ci distolgano dalla realtà».   E’ inoltre generale l’approvazione per aver confermato Sarri dopo il pessimo avvio stagionale….«Questa è una domanda che mi è stata posta un centinaio di volte e continuare a rispondere mi sembra una mancanza di rispetto verso il nostro allenatore. Pertanto ripeto ancora che per noi dirigenti la partenza stentata, con nove turni in cui non abbiamo colto alcun successo, non dipendeva affatto dal tecnico. Avevamo, infatti, parecchi calciatori che per una ragione o per l’altra non potevano essere al top del proprio rendimento. Stop».   La preoccupano le assenze di Valdifiori e Croce nella partita di domenica prossima a Cittadella? «Sono due elementi preziosi dello stesso reparto ma abbiamo fiducia nelle scelte del mister. Intanto Signorelli ha segnato un bel gol col Vicenza e, nel finale, è tornato in campo Cristiano. Comunque domenica avremo una sfida molto impegnativa e bisognerà dare il massimo per ottenere un altro risultato positivo».   Nonostante l’incidente a Croce, il quadro degli infortunati sta migliorando… «E’ vero, abbiamo tanti giocatori che sono quasi guariti. Così sfrutteremo la sosta di gennaio per recuperare i vari Accardi, Mori, Coralli, Gigliotti e tutti gli altri che stanno per assicurare la loro totale disponibilità».   In compenso, il vostro organico è di circa trenta unità: lo sfoltirete nella finestra invernale di mercato? «Il mercato è l’ultima cosa a cui pensiamo in questo momento. Tuttavia, qualora ci venisse fatta una proposta interessante per qualche nostro giovane che trova poco spazio, la prenderemmo in considerazione. Attenzione, però: non ho detto che cederemo qualcuno, bensì che saremo vigili come tutti i dirigenti delle altre società».   Quando l’unico obiettivo è il mantenimento della categoria, si può chiederle quanti punti occorreranno per centrarlo? «Non lo so, ma essere a quota 28 a due incontri dalla fine dell’andata, rappresenta un ottimo bilancio. Di solito, i punti necessari sono intorno a 50, però quest’anno potrebbero bastarne meno perché le prime tre della classifica stanno volando».

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