Mercato Azzurro | Barba sempre nel mirino

Mercato Azzurro | Barba sempre nel mirino

Con l’arrivo di Mario Rui, quello di Rugani e le conferma di Accardi, Pratali e Laurini la difesa azzurra sta assumendo, nonostante la perdita di Regini, una fisionomia davvero importante. C’è però voglia di aggiungere un ulteriore tassello per consegnare a Maurizio Sarri un reparto già bello ch

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Con l’arrivo di Mario Rui, quello di Rugani e le conferma di Accardi, Pratali e Laurini la difesa azzurra sta assumendo, nonostante la perdita di Regini, una fisionomia davvero importante. C’è però voglia di aggiungere un ulteriore tassello per consegnare a Maurizio Sarri un reparto già bello che fatto e di un determinato spessore. Per questo, il nome di Federico Barba non è assolutamente tramontato.   Negli ultimi giorni la società azzurra, con Marcello Carli a tirare le fila delle operazioni di mercato, ha dovuto impegnarsi su altri fronti, ma messi apposto questi, con l’ufficializzazione poi di Verdi, si potrà riconcentrare verso il difensore scuola Roma di proprietà del Grosseto. Questa cosa, ovvero il passaggio in toto ai maremmani ha sicuramente cambiato un po’ le carte in tavola visto che da Empoli ci si era rapportati, per il difensore, sempre con la società giallorossa che aveva già fatto capire il gradimento verso la piazza azzurra.   Adesso si dovrà in qualche modo ripartire da capo, andando a tessere con i grifoni un nuovo discorso. Discorso che il Grosseto starebbe già iniziando ad intavolare con altri club perché la concorrenza su Barba c’è ed è pure agguerrita. In B ci sarebbero le due calabresi (Reggina e Crotone) pronte a far sacrifici per raggiungere la meta, ma adesso si sta muovendo anche la serie A con, in particolare, Chievo e Genoa a prendere informazioni. E la massima serie, si sa, puo’ far davvero gola.   Di fatto e di confermato c’è che nella agenda azzurra il nome di Barba non è assolutamente depennato, anzi, ci sono buone speranze di far valere i nostri argomenti per portalo a casa ed anche in tempi non lunghissimi.   Alessio Cocchi

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