Meteore Azzurre | 2a puntata: Roberto Chiappara

Meteore Azzurre | 2a puntata: Roberto Chiappara

La seconda puntata del viaggio che ci farà riscoprire quei calciatori passati da Empoli e dei quali si sono perse le tracce.   LA PARENTESI AZZURRA – Roberto Chiappara arrivò a Empoli dallo Spezia – dove era un idolo indiscusso della tifoseria, tanto da conquistare il soprannome di “Il sind

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La seconda puntata del viaggio che ci farà riscoprire quei calciatori passati da Empoli e dei quali si sono perse le tracce.   chiapparaLA PARENTESI AZZURRA – Roberto Chiappara arrivò a Empoli dallo Spezia – dove era un idolo indiscusso della tifoseria, tanto da conquistare il soprannome di “Il sindaco” – nell’estate del 1998. Le aspettative nei suoi confronti erano abbastanza alte, tant’è che l’affare si sbloccò dopo una trattativa un po’ elaborata risolta da una telefonata risolutrice di Lucchesi. Il centrocampista non riuscì però a mettersi più di tanto in mostra nelle quattordici partite disputate e al termine della stagione, culminata con la retrocessione degli azzurri, fece le valigie.   LE STAGIONI SUCCESSIVE – Lasciata la maglia azzurra, Chiappara fece ritorno allo Spezia, dove era ancora un giocatore indimenticato. Grazie anche alle sue giocate riuscì a contribuire alla promozione dei liguri in Serie C1, realizzando 9 gol in appena due anni. Nel 2001 passò al Treviso, che allora aveva come obiettivo quello di essere promosso in B: al secondo anno, con Ammazzalorso come allenatore, ci riuscì e così anche il centrocampista salì di categoria. In totale furono quattro gli anni passati in Veneto, terminati nel 2006, quando il Treviso aveva raggiunto l’ulteriore traguardo della A. Tra il 2006 e il 2007 giocò a Modena e Arezzo, sempre nella serie cadetta, mentre nell’anno successivo decise di scendere di categoria e approdò al Novara. Dopo l’esperienza piemontese, durata due anni, stipulò un contratto con la Cisco Roma, con la quale rimase un biennio e vi chiuse la carriera da calciatore. IMG_2598-Copia   CHE FINE HA FATTO – Già nel 2011, all’età di 38 anni, comincia la sua carriera di allenatore proprio nella Cisco Roma, che lo chiama a sostituire l’esonerato Incocciati. L’anno successivo approda al Fidene, dove affianca il tecnico Pantano – sprovvisto di patentino – nella conduzione della squadra. Nel 2013-14 viene scelto, sempre nel Lazio, come tecnico dell’Anziolavinio. Quest’anno è diventato l’allenatore dell’Ostiamare, formazione che milita nel campionato di Serie D, e la sua squadra veleggia a metà classifica.   Simone Galli

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