Metti un sabato a Fiumalbo

Metti un sabato a Fiumalbo

Sabato prossimo gli azzurri torneranno in campo per la sesta amichevole precampionato e la partita avrà come avversario il Modena, pari categoria. La gara si svolgerà nell’impianto sportivo di Fiumalbo, sede del ritiro dei canarini, una sorta di replay dello scorso anno, quando le due compagini

Commenta per primo!

Sabato prossimo gli azzurri torneranno in campo per la sesta amichevole precampionato e la partita avrà come avversario il Modena, pari categoria. La gara si svolgerà nell’impianto sportivo di Fiumalbo, sede del ritiro dei canarini, una sorta di replay dello scorso anno, quando le due compagini, si affrontarono in amichevole però nella non distante Montese.   Noi di PianetaEmpoli, seguimmo da vicino (come faremo sabato) le gesta degli azzurri, ci colpì molto però la quasi assenza di sostenitori azzurri, contro un nutrito gruppo (oltre 500 persone) che armate di sciarpe e bandiere giallobù sostenevano la propria squadra del cuore. Ed allora perché non fare un bel giro fuori città, alternandolo per una volta al mare, unendo una bella scampagnata in uno dei posti più suggestivi dell’alto Appennino Tosco- Emiliano alla fede azzurra ?   Questi alcuni cenni della località tratti da wikipedia:   “ Il comune di Fiumalbo si trova nell’alto Appennino modenese, al confine con la Toscana. Il centro principale sorge in una ampia valle, molto soleggiata sia d’inverno che in estate, alla confluenza del Rio Le Motte (Rio San Francesco) e del Rio dell’Acquicciola, che ne delimitano il vecchio centro storico. Il nome Fiumalbo deriva peraltro da Flumen album (“fiume bianco”) o, meno probabilmente, da Flumen in alpe (“fiume di montagna”, da un *alpis ricostruito sul plurale Alpes del latino classico) Fiumalbo è un centro di montagna molto antico con quasi 1000 anni di storia scritta, ma le sue origini sono molto più antiche e si perdono indietro nei secoli. Paese di confine, ha vissuto le vicende che hanno cambiato la storia con distacco e lontananza, considerando quelle vicende non collegate alla storia del paese. Alcune fonti riportano che i primi abitatori della Valle di Fiumalbo fossero i liguri-friniati, che nel II secolo a.C. si rifugiarono sull’appennino modenese provenienti dalla pianura padana. Il paese di Fiumalbo è nominato in un atto del 1038, che sanciva la cessione della “Rocca che si chiama Fiumalbo” dal marchese Bonifacio di Canossa al vescovo di Modena Viberto (Bonifacio era il padre di Matilde di Canossa). Nel 1197 molti fiumalbini giurarono fedeltà al Comune di Modena, mettendo a disposizione per le eventuali necessità militari il territorio e gli uomini. Il giuramento è stato riconfermato dai rappresentanti della Comunità Fiumalbina nel 1205 e nel 1276. ”   La cittadina, che conta circa 1300 abitanti, oltre ad offrire bellissimi paesaggi e panorami, è anche molto rinomata per la sua cucina tipica, consigliamo quindi a chi vorrà seguire il nostro consiglio di seguire l’Empoli, una trattoria dove gustare tutto il buono della cucina di una volta: “La capanna dei Celti” sita in via Versurone.   Anche la distanza poi non è molta. Da Empoli la località montana si raggiunge in poco più di una e trenta di auto, con un viaggio che, al superamento di Pistoia, già di per se potrebbe valere la giornata.   M. dL.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy