Mister Giampaolo: “Vogliamo festeggiare la salvezza con una vittoria. Prossimo obiettivo: decimo posto”

Mister Giampaolo: “Vogliamo festeggiare la salvezza con una vittoria. Prossimo obiettivo: decimo posto”

Nella rituale conferenza stampa, per questa volta eccezionalmente in forma testuale e non video come al solito, il mister dell’Empoli Marco Giampaolo ha toccato vari argomenti, primo su tutti, naturalmente, la prossima gara di campionato contro il Bologna. Ecco le parole del tecnico abruzzese: &nbs

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Nella rituale conferenza stampa, per questa volta eccezionalmente in forma testuale e non video come al solito, il mister dell’Empoli Marco Giampaolo ha toccato vari argomenti, primo su tutti, naturalmente, la prossima gara di campionato contro il Bologna. Ecco le parole del tecnico abruzzese:   giampaoloDomani arriva il Bologna, una squadra con l’obiettivo simile a quello dell’Empoli di guadagnare più punti possibili di qui alla fine. “Il decimo posto è un obiettivo di prestigio, oltre che prettamente economico. Ci sono molte squadre che possono ambire a questo traguardo, una di queste è indubbiamente il Bologna. La cosa che ci può stimolare domani è proprio il raggiungimento di questa posizione di classifica: riuscire a ottenerla sarebbe per noi motivo di grande orgoglio”.   La partita contro il Carpi ha fatto discutere, soprattutto per le decisioni prese dal direttore di gara. Come la valuti a bocce ferme? “L’Empoli è uscito dal campo a testa alta, facendo il suo dovere e giocando una partita seria, tant’è che di problemi eventuali ne hanno discusso altri, non noi. Non posso rimproverare nulla alla squadra, la sconfitta è stata anche figlia di situazioni che si sono create in partita, come l’espulsione di Levan o il gol annullato a Pucciarelli, e tutte queste cose possono influire enormemente”.   Dicevi di Levan: come lo hai visto in settimana? “Mchedlidze è stato ingiustamente espulso e noi speriamo che, soprattutto per lui, possano togliergli una giornata di squalifica. Questa speranza lo ha tenuto in vita questa settimana, si è allenato bene e con cura, sa che per lui la stagione potrebbe non essere chiusa e io me lo auguro”.   Paredes mancherà per squalifica. A chi hai pensato per sostituirlo? “Domani giocherà Dioussè”   Vista l’emergenza in attacco, pensi di portare Tchanturia in panchina? “Roman verrà sicuramente con noi, anche se oggi giocherà con la Primavera. È giusto così, hanno una partita fondamentale per il passaggio del turno e lui e Picchi verranno sicuramente impiegati oggi. Noi abbiamo problemi soprattutto davanti, diciamo che non ho grossa scelta, ma faremo con quelli che abbiamo”.   All’andata fu forse una delle migliori partite giocate dall’Empoli. Cos’è cambiato da allora e che Bologna ti aspetti? “All’andata venivamo da tre o quattro partite vinte, avevamo uno stato ottimo di forma, sia mentale che fisica. Poi nel corso della stagione abbiamo dovuto via via rinunciare a numerosi calciatori, per infortunio o per squalifica. Sono stato a vedere Bologna-Genoa e mi aspetto una gara frizzante e di qualità. Per certi versi loro ci somigliano, sono forti nell’uno contro uno e brevilinei, davanti hanno gente rapida e di gamba. Il Bologna è sicuramente una squadra che sa giocare a calcio e ha raggiunto l’obiettivo della salvezza in anticipo”.   Come sarà festeggiare in casa la salvezza? “È una grande soddisfazione, perché la squadra ha raggiunto il suo obiettivo in anticipo, dimostrando di sapersi giocare le partite contro chiunque. Abbiamo toppato pochissime volte, segno che il gruppo ha lavorato bene sia sul piano collettivo che individuale. Il grande merito è della società, perché ha dimostrato ancora una volta di essere un esempio di ottima organizzazione”.   Il tuo predecessore Sarri andò via ritenendo di non poter chiedere di più a questi ragazzi. Quando hai capito che avresti potuto ottenere la salvezza? “Strada facendo, giocando partite e allenando quotidianamente questi ragazzi. La loro crescita individuale è stata importante, la loro consapevolezza anche. Probabilmente mi sono accorto che l’obiettivo salvezza era alla portata quando siamo andati ad affrontare squadre titolate con il piglio giusto, con grande maturità”.   In settimana Massimo Maccarone ha detto che per salvezza è stata determinante la tua voglia di vincere. “Io arrivavo dalla Lega Pro, per me questa era l’occasione della vita o della morte (professionale, naturalmente. Sono stato al campo lavorando incessantemente perché avevo grande voglia di rilanciarmi, mi sono impegnato al massimo delle mie possibilità. Detto questo, la salvezza è della squadra: ha fatto bene anche senza contare su tutti i titolari, soprattutto nel reparto offensivo, e anche in attacco siamo diventati contati. L’unico reparto che ha avuto una certa continuità è stato il centrocampo. E questo centrocampo non ha nulla da invidiare a quelli di moltissime squadre di A. Maccarone ha segnato 12 gol, Puccio ha fatto benissimo. Insomma, è stata la squadra a fare il massimo, io ci ho messo solo del mio”.   Per domani Pelagotti è recuperabile? “Sì, domani giocherà Alberto. Ha pienamente recuperato”.   Pugliesi potrebbe diventare l’esordiente in Serie A più vecchio della storia. Hai intenzione di farlo giocare? “Maurizio è uno di quei giocatori “invisibili” che però fanno la differenza per quanto riguardo lo spogliatoio. Non è semplice andare ad allenarsi sapendo di non giocare mai, e credo che si meriti questa gioia di esordire. Devo capire se avverrà dal 1′ o a gara in corso, ma avverrà sicuramente”.   Paradossalmente gli infortuni hanno permesso di scoprire giocatori che, almeno inizialmente, partivano in seconda fila come Cosic, Bittante e Pelagotti. “Ai margini non c’è mai stato nessuno, poi è chiaro che ci sono delle gerarchie. C’è anche chi è più forte, è inutile negarlo: poi la continuità, l’impegno, ti portano a cercare di giocarti al meglio le tue opportunità. Noi nelle difficoltà abbiamo avuto la fortuna di trovare calciatori importanti, che non hanno fatto rimpiangere i titolari. Pensiamo bene che abbiamo cominciato con Tonelli-Barba in difesa, poi è arrivato Costa, poi si è fatto male anche lui e hanno giocato Camporese, Ariaudo e Cosic. Tutti giocatori che hanno dato il loro contributo. Come ripeto, il reparto che ha avuto più continuità è stato il centrocampo”   Da ieri il Crotone è in A. “Il Crotone ha saputo lavorare bene, se pensate ai calciatori che sono transitati di lì e che poi si sono affermati. La società è una di quelle che sa fare le cose, è il premio per quel tipo di lavoro fatto di tante idee e magari meno soldi. Un po’ come fa l’Empoli. Anche nella scelta degli allenatori hanno sbagliato sempre poco. Sono belle favole, un po’ come il Leicester in Inghilterra: sono cose che rendono il calcio più romantico, perché permettono anche a chi ha meno risorse di affermarsi. Il coraggio delle idee, a volte, supera ogni gerarchia economica”.   Simone Galli

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