Moviola in campo, ci siamo ?

Moviola in campo, ci siamo ?

Il progresso bussa alla porta dell’Italia per testare la tecnologia che può cambiare per sempre il calcio: a settembre arriva la moviola in campo. La FIGC è stata infatti scelta, assieme ad altre federazioni nazionali, dall’IFAB, l’ente della FIFA che definisce le modifiche al regolamento, c

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moviolaIl progresso bussa alla porta dell’Italia per testare la tecnologia che può cambiare per sempre il calcio: a settembre arriva la moviola in campo. La FIGC è stata infatti scelta, assieme ad altre federazioni nazionali, dall’IFAB, l’ente della FIFA che definisce le modifiche al regolamento, come «cavia» per la sperimentazione del sistema VAR (Video Assistant Referee). Per iniziare a discutere delle richieste tecnico-operative necessarie all’avvio dell’avanguardistico progetto in vista della prossima stagione sportiva, il presidente Carlo Tavecchio ha indetto una riunione informativa con la Lega di Serie A, la Lega B e l’AIA per il prossimo 21 aprile.   Il primo approccio sarà di studio, le risultanze saranno top secret e solamente gli addetti ai lavori potranno utilizzarle per capire se davvero il mezzo tecnologico potrà dare una mano all’arbitro assicurando al tempo stesso la normale fluidità del gioco. In futuro la moviola potrà intervenire attivamente, ma non in ogni episodio conteso e contestato. Altrimenti si rischierebbe di passare più tempo davanti al monitor dei replay, visionabile solo dalla nuova figura di arbitro predisposta per ogni singolo match (e in casi particolari lo schermo può essere sottoposto alla visione del direttore di gara stesso), piuttosto che con il pallone tra i piedi.   Per evitare continue interruzioni, la tecnologia sarà sfruttata in quattro situazioni specifiche: per decidere se un gol va assegnato o no (fuorigioco, palla uscita e gol/non gol); se un fallo è da rigore; se un giocatore va espulso (rosso diretto); se c’è uno scambio di identità per un’ammonizione o un’espulsione. Dovrebbe funzionare così: l’arbitro chiederà l’aiuto del sistema VAR quando avrà dubbi su un episodio, ma potrà avvenire anche il contrario, ossia che l’addetto alla visione dei replay avvisi l’arbitro tramite un auricolare per modificare una decisione. La cosa si complica quando viene ravvisata un’irregolarità ma il gioco non si ferma: da protocollo c’è la possibilità di stopparlo se la palla è in una zona «non influente». Ed esiste anche l’opzione «challenge», che permette agli allenatori di chiedere una verifica video. Una cosa è certa, le partite si allungheranno, mentre i costi del nuovo sistema sono ancora da quantificare e bisogna ancora determinare se la moviola sarà testata in Coppa Italia o nel campionato di Serie B dalla prossima stagione. Andrea Abodi si è già detto disponibile, Tavecchio si è mostrato entusiasta per il fatto che l’Italia sia stata scelta per questo importante test Voi cosa ne pensate?   Redazione PE

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