Multato il Padova per i cori razzisti. La società biancoscudata non ci sta

Multato il Padova per i cori razzisti. La società biancoscudata non ci sta

Commenta così Gianluca Sottovia la decisione del giudice sportivo di multare il Padova per 10.000 euro, in seguito ai fischi di sabato contro Ze Eduardo: “E’ una vergogna assoluta – le parole raccolte da Il Mattino – si era capito benissimo che non erano fischi razzisti. L’Empoli continuava a perde

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Commenta così Gianluca Sottovia la decisione del giudice sportivo di multare il Padova per 10.000 euro, in seguito ai fischi di sabato contro Ze Eduardo: “E’ una vergogna assoluta – le parole raccolte da Il Mattino – si era capito benissimo che non erano fischi razzisti. L’Empoli continuava a perdere tempo e Ze Eduardo aveva simulato già un paio di volte prima dell’episodio incriminato, accaduto dopo la mezz’ora del primo tempo. Ci fossero stati veramente intenti di discriminazione razziale, sarebbero cominciati dal primo minuto, invece fino a quel momento non era successo niente. Dispiace che chi ha fatto rapporto al giudice sportivo non sia riuscito a fare questa distinzione. Ricorso? Stiamo valutando. Purtroppo in questi casi le possibilità di successo sono minime. Domani (stamattina, ndr) ci arrivano gli atti e li studieremo”. Intanto il conto delle multe sale. Con i 10.000 euro dell’ultima sanzione l’ammontare complessivo delle multe da inizio stagione ha raggiunto quota 39.750. Solo la Nocerina ha pagato di più, 45250 euro.   Quanto sopra è il pezzo appena battuto dal portale “Padovasport.net“, sito alter-ego di PE che cura da vicino le vicende dei biancoscudati e che ha riportato quanto detto dalla dirigenze patavina.   Noi all’Euganeo c’eravamo e possiamo dire che quanto dovuto ascoltare per 3/4 di gara è stato davvero disdicevole. Non vogliamo fare ovviamente di tutta un ‘erba un fascio e certo non tutta la tifoseria era li a grugnire contro Ze Eduardo, ma i fatti ci sono, tangibili e mai peraltro contestati da chi magari, come noi, non approvava quel tipo di comportamento.   C’è quindi poco da obbiettare, sarebbe semmai stato più signorile da parte della dirigenza veneta prendere le distanze e dare una tirata d’orecchie ai propri sostenitori chiudendola li.   Al. Coc.

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