Napoli-Empoli… l’analisi

Napoli-Empoli… l’analisi

L’Empoli non subisce a Napoli la sesta sconfitta stagionale e per la settima gara consecutiva non segna.

10 commenti

L’Empoli perde a Napoli 2-0, una sconfitta che arriva per mano di una squadra decisamente più forte che concorre per altro rispetto a noi, una di quelle sconfitte che quando si fanno le tabelle di marcia in estate si mette in preventivo. Una sconfitta che arriva dopo i due pareggi con Genoa e Chievo, con la sensazione che gli azzurri siano in qualche modo rimasti a quel secondo tempo di Marassi, vista la prova di domenica scorsa e visto l’atteggiamento che ha la squadra soprattutto nella prima frazione di gioco. Ci ripetiamo, era difficile, ma quello che lascia di sasso è come nel primo tempo l’Empoli si limiti a difendere il fortino, facendolo peraltro bene, ma non dando mai un segnale di quella cattiveria agonistica che invece aveva provato a tirare fuori Martusciello nel presentare la sfida.

Il mister aveva infatti tuonato “A Napoli andiamo per vincere”. E’ questo sicuramente che stona in una gara in cui drammi per la sconfitta non ne possiamo e non ne vogliamo fare. Una squadra alla quale si mette mano ancora in sede di undici titolare con scelte (spiegate poi da Martusciello) che fanno storcere anche un po’ la bocca, soprattutto la conferma di Krunic e Levan, due che alla fine non riportano certo una prestazione sufficiente. Nel primo tempo il Napoli fa quel che vuole, un Napoli nel quale pesano sicuramente le assenze in attacco (a partire da chi è andato via in estate) e che spesso si incasina da solo ma, come detto, dietro si tiene botta con diligenze e con uno Skorupski che da sempre estrema sicurezza al reparto. Si riesce ad andare sullo 0-0 all’intervallo, l’Empoli continua a non segnare ma il punteggio ci piace. Peccato che ad inizio ripresa, quando ancora siamo a rimettere a posto le idee ed i commenti della prima frazione, un mezzo errore di Costa mette fuori tempo proprio Skorupski che non riesce ad anticipare Mertens che lo infila. Lo schiaffo l’Empoli lo sente, e lo sveglia. Da li, complici anche i cambi di Croce e Maccarone buttati nella mischia, gli azzurri fanno vedere quanto chiesto da Martusciello il giorno prima.

Non c’è fortuna per noi quest’anno. Sia chiaro, non vogliamo giustificare una classifica e dei numeri precari con la sola sfortuna, ma quando la palla di Dimarco prende la traversa e Maccarone in mezza girata la spara su Reina, uno sguardo verso il cielo viene portato in maniera naturale. Gli azzurri riprendono vigore, ci credono ed anche se non più nitidamente come in quelle due occasioni, provano ad offendere. Dietro la squadra continua ad essere organizzata ed il nostro portiere continua a fare il fenomeno. Come spesso accade in queste situazioni arriva poi la beffa, stavolta da palla inattiva, con quella decantata difesa che non fa bene i movimenti e permette sottomisura a Chiriches di chiudere il match. Una gara dalla quale bisogna portare a casa quella reazione, quell’impeto dettato forse più dall’orgoglio dei singoli che non da un tatticismo che in fase offensiva continua ad essere davvero precario e spesso prevedibile. Una reazione che ci fa constatare di come il gruppo non abbia assolutamente gettato la spugna (lo facessero dopo dieci turni sarebbe estremamente grave) e di come ci creda anche se con tutta la frustrazione che il momento butta addosso.

I numeri sono implacabili ed evidenziano che alla fine la sconfitta ci sta tutta. L’altro numero è quello del gol perchè con la gara di ieri andiamo a mettere altri 90 minuti ai già esistenti 574 senza segnare. Averla mesa dentro anche a gara finita, anche il gol della bandiera, avrebbe potuto forse sciogliere un po’ di quella tensione che a fine gara è palpabile in tutti i protagonisti. Il non fare gol pero’ non deve essere assolutaete addossato solo agli attacanti visto che, anche ieri, questi sono sempre stati mal serviti, dovendosi spesso prendere palla e costuire. C’è da ricercare soprattutto serenità e convinzione nei propri mezzi, quello fatto dopo il primo schiaffo napoletano, quello fatto nel primo tempo di Genova, magari dal primo al 95° minuto. Sarà difficile anche domenica con la Roma ma l’Empoli ha il dovere di essere meno passivo, ricercando la prova maiuscola ed una coralità di consensi per andare poi a giocarci tantissimo a Pescara. Il campionato è ancora lungo, non siamo retrocessi, non certo dopo ieri !!

10 commenti

10 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. GIOVA4EMPOLI - 1 mese fa

    Credo che realisticamente nessuno si aspettasse di non perdere ieri. Sta di fatto però che l’occasione era ghiotta, al Napoli mancavano entrambi gli attaccanti e forse con una prestazione grintosa e attenta si poteva provare a fare il colpaccio e portare a casa almeno un punto.
    Ma il problema è che almeno per ora la squadra sembra moscia, impaurita e priva di idee. Mancano trame convincenti e un identità di gioco alla quale aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Mancano quelle prove corali che avevano contraddistinto l’Empoli degli ultimi anni, dove tutti erano disposti a sacrificarsi per aiutare i compagni e agli individualismi veniva preferito il gioco di squadra. Manca quella gagliarda sensazione di un gruppo affiatato, che scendeva in campo per divertirsi e per fare propria la partita.
    Credo che il Corsi dovrebbe seriamente riflettere su queste lacune! Chi ha il compito di motivare e tenere coeso lo spogliatoio? Chi ha il compito di trovare alternative tattiche che valorizzino a pieno le caratteristiche dei giocatori? Chi deve dare alla squadra un’identità di gioco?
    Io credo che a volte ci voglia anche l’umiltà di ammettere i propri errori! Sbagliare è umano e capita anche ai migliori, ma perseverare è solo dannoso e da persone poco intelligenti.
    Caro presidente è evidente che la scelta, che è stata solo tua (lo stesso Carli ad inizio anno fu piuttosto esplicito a tal proposito), di scegliere Martusciello come allenatore, non ha pagato. Sfortunatamente Giovanni paga la propria inesperienza e forse il fatto che alcuni giocatori siano così involuti è una conseguenza di alcune sue lacune a livello tecnico e tattico. Ma soprattutto l’impressione diffusa è che probabilmente il precedente ruolo di allenatore in seconda (quindi molto vicino ai giocatori) gli impedisca di incidere nella giusta maniera all’interno dello spogliatoio!
    Dando per scontato che la salvezza sia un obiettivo reale (il paracadute lascerebbe tutti tranquilli sotto l’aspetto economico, ma stare in A credo porti più soldi, senza tralasciare il deprezzamento di alcuni giocatori che conseguirebbe da una eventuale retrocessione), credo sia arrivato il momento di evitare altre brutte figure a Martusciello e di provare a chiamare un allenatore con esperienza e conoscenze per provare a dare la svolta (Reja, Corini…)! Andare oltre potrebbe compromettere ogni residua speranza di restare in A.
    Comunque vada sempre forza Empoli

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Claudio Cavaleri - 1 mese fa

    Nessuno che, umilmente, provi a spiegare a noi tifosi cosa è successo a Saponara da 10 mesi a questa parte: Tutte mezze frasi….mezzi discorsi… i’mercato…i’contratto….un sta bene fisicamente….Nessuno che ci dica le cose chiare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Milagros - 1 mese fa

    Ma che c’è da analizzare??? In analisi ci si finisce noi a forza di vedere ste partite…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Giovanni - 1 mese fa

    Non si può entrare in campo per non prendere gol; con ottime squadre come il Napoli prima o poi te lo segnano. E perdi.
    Visto che Big-Mac ha giocato bene quando è entrato spero che all’allenatore non venga in mente di metterlo domenica fin dal primo minuto: 90 minuti non li regge più. E metta Gilardino…fin da subito. Poi lo cambierà se non funziona. La Roma è troppo superiore, anche senza Florenzi. Almeno cerchiamo di fare bella figura. Ma sono scoraggiato, mentre il Ghelfi ride…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Mork - 1 mese fa

    Ora parliamoci chiaro a Napoli una squadra come la nostra perde sicuramente sempre o quasi,soprattutto contro un Napoli che Sarri ha plasmato alla grande e che veleggia da diversi anni in posizioni alte di classifica.Ciò non toglie l’impressione della fragilità psicologica di questa squadra che forse non si è calata,come invece ha fatto Martusciello,nell’ordine di idee di essere una squadra che deve lottare per salvarsi(ma è positiva sta cosa?).Troppi giocatori danno l’impressione di giocare con estrema sufficienza….come se aspettassero che prima o poi le cose si aggiusteranno e che in fondo alla fine del campionato mancano ancora 28 partite con in palio 84 punti.Sembrano tanti,ma pensate se fossimo una squadra che lotta per lo scudetto….per vincerlo,dopo una partenza così scarsa….dovremmo vincerle tutte(La Juve l’anno scorso e arrivata a 91 punti).Arrivare alle coppe?Ci servirebbe da adesso una media di 2 punti a partita(Sassuolo è arrivato alle coppe con 61 punti),per salvarci se tutto andasse più o meno come l’anno scorso(Ahimè dubito naturalmente per un nostro 10imo posto)i punti per salvarci diventano 39 e quindi da qui alla fine dobbiamo raccimolarne almeno altri 33….quindi con una media di 1 punto a partita,gia a partire da domenica prossima,si puo’ pensare ad allestire la squadra per la serie B.Questo vuol dire che con i pareggi,nei campionati a 3 punti,si va da poche parti e se riesci a salvarti lo puoi fare solo se dopo 10 partite hai in classifica ben più dei 6 punti che abbiamo.Giocare per vincere vuol dire provarci sempre….oggi anch’io mi sento in dovere di pensare che la scelta Martusciello sia stata azzardata e sbagliata,ma davvero non capisco come mai i nostri azzurri giochino senza mordente,tanto chè con tutto il rispetto,vedendo sbagliare certi passaggi(tra l’altro mosci)mi sa che contro di noi farebbe buona figura anche una squadra di quarta serie.Quando una squadra gioca così o interviene la società o interviene l’allenatore…..quest’ultimo non l’ha fatto….adesso tocca alla società….farsi sentire e mettere tutti sugli attenti.Noi faremo sempre il nostro dovere di tifosi fino all’ultima giornata,ma questo non è certo l’Empoli che abbiamo visto in tutti questi anni…..siamo andati giù e ritornati su….ma sempre lottando con grinta e spesso arrivando prima degli altri sul pallone….gia….come mai dal dopo Sarri si arriva sempre dopo sulla palla?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Riccardo - 1 mese fa

    Il problema è tattico, guardate ieri la posizione dei terzini di Napoli e Empoli: i nostri bloccati sulla linea dei difensori, quelli del Napoli 5 metri avanti. Così non si può creare azioni da gol ma solo difendere il risultato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Mork - 1 mese fa

    Questo era stato il mio commento dopo la partita contro il Chievo: (mettiamoci pure il Napoli al suo posto….ma qualcuno a visto cambiare qualcosa rispetto ad una settimana fa?Mi dispiacerebbe fare il copia e incolla settimana dopo settimana!)

    “L’analisi è presto fatta:…Punti 6 e penultimo posto in classifica(o se puo’ darci più morale terzultimi a parimerito o se può darcene ancora di più terzultimi con il Pescara a 4 effettivi)attacco che non segna,centrocampisti che non segnano anche perché è difficile farlo se non tiri in porta,gioco confusionario e mai continuo,giochi in casa come se tu giocassi fuori e non certo per colpa del pubblico,squadra,infortuni a parte,mai schierata con un undici titolare,giocatori irriconoscibili se pur esperti e di grande bravura….e le colpe son sempre di Saponara?Che non sia al massimo si può essere d’accordo,ma se nessuno della rosa sta giocando ai livelli che gli competono e non lo supportano,nemmeno Messi può pensare di far goal con la maglia azzurra.Martusciello dice che siamo una squadra che lotterà per non retrocedere…il problema è che lo dice davvero e fa giocare la squadra prima per non prenderle…..Sarri diceva prima la salvezza e poi si vedrà e Giampaolo idem con patatine….con una piccola(grande) differenza….che quando scendavamo in campo lo facevamo prima di tutto per suonarle agli altri e non per non prenderle….Questa è una squadra con buone,anzi ottime individualità,ma sembra ,anzi è in questo momento,una squadra impaurita e senza certezze….quelle certezze che gli deve dare un allenatore(ma anche un gioco).Poi una parola sulle dichiarazioni di Maccarone nel post partita…..Io non mi sento certo uno di quelli e nemmeno lo sono,ma dire che chi mugugna potrebbere starsene anche a casa perché non sono tifosi,forse era cosa che se non usciva dalla sua bocca era meglio,anche perché dalla maratona i mugugni son venuti fuori in maniera maggiore dagli abbonati di lungo corso.D’altronde da una parte vedevi una squadra ordinata(e con l’uomo che riceveva palla sempre ben smarcato) che si scambiava il pallone con passaggi sempre azzeccati,dall’altra una squadra che su dieci passaggi ne sbagliava 8 e con un gioco di squadra INESISTENTE.Che la squadra abbia bisogno di tutti e che vada incoraggiata dal primo all’ultimo minuto e senza che nessuno si permetta di fischiarla MAI,mi trova perfettamente d’accordo,ma se a fine partita,dopo prestazioni del genere esce qualche mugugno mi pare più che logico…..Se poi si vuole che a fine partita(soprattutto dopo una partita come quella di ieri) ci sia sempre l’applauso siamo proprio sicuri di fare il bene della squadra?”

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Riccardo - 1 mese fa

    Che c’è da analizzare? 26 a 6 il computo dei tiri in porta, il nostro portiere migliore in campo, una infinità di palle perse e passaggi sbagliati …. basta?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. usualemi - 1 mese fa

    Commentare la partita di Napoli non ha senso.
    Si può solo dire che senza uno Skorupski in stato di grazia, ne avremmo presi 5, come l’anno scorso.
    E se andava dentro la traversa di Dimarco (o il successivo tiro di Maccarone)? e se il Napoli concretizzava anche solo una parte delle proprie occasioni?
    Via su, siamo seri.
    A Napoli si perde, ci sta di perdere. Ci mancherebbe.
    Come la prossima con la Roma, salvo miracoli, loro sono troppo più forti.
    Il problema, a mio avviso, è un altro ed è aver rinunciato del tutto a vincere le altre partite (soprattutto a Genova e col Chievo, in 11 contro 10) per poi finire per esserne comunque… “felici”.
    Su questi atteggiamenti, sbagliati, il Corsi dovrebbe riflettere accuratamente.
    Ma chissà, magari mi sbaglio, e sono solo troppo pessimista.
    Dopo tutto, come si dice, “gente allegra, il ciel l’aiuta”

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Rossano Baronti - 1 mese fa

    Poveri ragazzi

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy