Parma, Musacci è tuo

Parma, Musacci è tuo

L’accordo verbale già c’era da tempo, addirittura ancor prima della fine del campionato. Adesso ci sarà l’incontro che definirà l’ufficializzazione del passaggio definitivo di Gianluca Musacci al Parma.   Il Presidente emiliano, Ghirardi, aveva espresso in tempi non sospetti l

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L’accordo verbale già c’era da tempo, addirittura ancor prima della fine del campionato. Adesso ci sarà l’incontro che definirà l’ufficializzazione del passaggio definitivo di Gianluca Musacci al Parma.   Il Presidente emiliano, Ghirardi, aveva espresso in tempi non sospetti l’interesse di riscattare il centrocampista viareggino dal prestito dell’Empoli, ma la parola del tecnico Donadoni è stata poi quella che ha portato il club ducale ha mirare nella direzione di Musacci, giocatore che nella seconda parte del campionato si è sempre fatto trovare pronto ma sul quale ci sono adesso molte aspettative per la stagione ventura.   Musacci era arrivato a Parma alla fine dello scorso mercato estivo (ricorderete che Coppola arrivò ad Empoli proprio in quella operazione), ma dopo un avvio di stagione tra panchina e tribuna, sotto la guida tecnica di Colomba, ha poi trovato una sua continuità dall’arrivo sulla panchina crociata di Donadoni.   I due club si incontreranno a breve per andare a ratificare quello che verbalmente già si sono detti in questi ultime giornate milanesi, dove, solo per motivi legati alla fitta agenda del DS parmense Leonardi, non si era potuti procedere alla parte burocratica. Il Parma dovrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) riscattare l’intero cartellino del giocatore, per una cifra che dovrebbe aggirarsi sul milione di euro, nonostante il prestito sia con il diritto di riscatto per la metà.   Musacci è un prodotto del vivaio empolese, avendo fatto quasi tutta la trafila delle squadre giovanili azzurre. Passato nei professionisti, ha vissuto una mezza stagione in prestito alla Massese (2007-08) per poi tornare a gennaio 2008 e  giocare sempre con la casacca della squadra che lo ha calcisticamente cresciuto. Destinato a grandi palcoscenici da subito, esordendo anche benissimo tra i grandi: tutti ricordiamo la grande prestazione contro la Juventus al Castellani nel match pareggiato 0-0. Alcune stagioni, giocate leggermente sotto le aspettative avevano fatto di lui una promessa inespressa, ma adesso, a 25 anni, può spiccare il volo.   Al. Coc.

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