PEnsieri Azzurri | Alla ricerca della vittoria perduta

PEnsieri Azzurri | Alla ricerca della vittoria perduta

E’ sicuramente la vittoria l’unica cosa che sta mancando in questo momento. Gli azzurri, si sa, non stanno attraversando un periodo particolarmente prolifico sotto l’aspetto dei punti, essendone arrivati soltanto quattro nelle ultime otto partite che rappresentano il girone di ritorno. Nelle ultime

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emp_roma (9)E’ sicuramente la vittoria l’unica cosa che sta mancando in questo momento. Gli azzurri, si sa, non stanno attraversando un periodo particolarmente prolifico sotto l’aspetto dei punti, essendone arrivati soltanto quattro nelle ultime otto partite che rappresentano il girone di ritorno. Nelle ultime tre gare, è storia recente, sono arrivate tutte sconfitte ma quello che non è mai mancato è stato sicuramente l’impegno e la voglia di provarci fino all’ultimo. Spesso si parla di episodi, e se a qualcuno questo puo’ risultare riduttivo beh, nel gioco del calcio gli episodi sono quelli che spesso fanno la differenza e determinano il successo o meno di una stagione. Episodi, sia chiaro, che girano, che a volte vengono ed a volte vanno, perchè saremmo ciechi e non leali se non dicessimo che in alcune gare della prima parte di stagione alcune circostanze sono state favorevoli ai nostri, vedi le vittorie di Torino e Verona su tutte. Innegabile pero’ che in questa seconda fase qualche punto all’appello possa mancare e l’espressione più giusta la si ritrova nello “slang” toscano, ovvero poggio e buca fanno pari.   Pero’ si sa, il presente è quello che condiziona e quello che magari maggiormente arriva, a tutti. Gli stessi protagonisti, dai calciatori ai dirigenti, hanno fatto capire che la “mal abitudine” al non vivere momenti del genere ha in qualche modo variato il pensiero dell’ambiente, riuscendo adesso a digerire peggio alcuni risultati che pero’, nonostante tutto, non stanno condizionando la classifica per quello che è e deve essere il nostro obbiettivo. Abbiamo già avuto modo di fare dei paragoni con il girone di andata e la differenza ad oggi è di soli tre punti, con la gara con il Sassuolo a far da spartiacque. Dobbiamo essere onesti e dire che fu dalla partita interna con i Grifoni che la cavalcata ha avuto inizio, un trend spaziale culminato con la chiusura della prima metà di stagione a 30 punti. In questo senso la gara di domani la si puo’ riconsiderare tale, con un avversario che certo non sta vivendo un bel momento (alzi la mano chi vorrebbe fare a cambio) ma che in casa sta trovando i giusti stimoli per provare a togliersi piano piano dalle sabbie mobili della lotta salvezza. Una gara, quella di domani, dove forse qualcosa da perdere lo potremmo avere, un qualcosa sia chiaro non di trascendentale che vada a mettere a rischio la classifica ma che potrebbe inficiare su quegli aspetti già fin troppo rimarcati da tutti i media locali in questi giorni. A Genova ritroveremo Riccardo Saponara ma dovremmo fare a meno ancora una volta di Tonelli che è alla seconda di tre giornate di squalifica, ed ancora di Mario Rui che con la Roma ha rimediato il secondo rosso nelle ultime due gare che lo hanno visto in campo. Indipendentemente da tutto, e non per cercare la solita frase fatta, chiunque andrà in campo saprà (come sempre) dare oltre il 100%, andando a ricercare quella vittoria che oltre a mettere in pace tutti gli animi andrebbe ad avvicinare di non poco la salvezza che verrebbe messa sotto scacco.   ORA E SEMPRE … FORZA EMPOLI !   Alessio Cocchi

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