PEnsieri Azzurri | “Che derby sia!”

PEnsieri Azzurri | “Che derby sia!”

Potrà essere una frase fatta, potrà essere sicuramente un discorso di circostanza ma va da sé che la gara di domani è una gara particolare, una gara speciale, quella che tutti i cuori azzurri attendono:  il derby con la Fiorentina. Qualcuno sostiene che la  partita, quando si gioca a Firenze,

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empoli-fiorentinaPotrà essere una frase fatta, potrà essere sicuramente un discorso di circostanza ma va da sé che la gara di domani è una gara particolare, una gara speciale, quella che tutti i cuori azzurri attendono:  il derby con la Fiorentina. Qualcuno sostiene che la  partita, quando si gioca a Firenze, possa avere un valore ancor maggiore e questo forse perché poter fare lo sgambetto in casa altrui un pizzico di soddisfazione in più magari lo regala, ma anche la gara che si consuma nel nostro stadio ha gli stessi identici crismi emotivi che fanno dormire poco e niente nella settimana antecedente il match. E non è da poco anche il fatto che quest’anno ricorre il trentennale dall’unica vittoria casalinga contro la Fiorentina, ottenuta proprio nel primo storico confronto in campionato, in quella nostra prima storica serie A del 1986.   È  un derby sicuramente strano quello di domani, perlomeno a livello di sensazioni.  Quando le due squadre si sono affrontate nelle girone di andata, soprattutto per la stampa nazionale, si presentava quella partita come tra le due squadre più divertenti e belle da vedere e sicuramente la partita non fu certo avara di emozioni, con un Empoli capace di andare avanti di due gol (che sarebbero potuti diventare tre se fosse stato dato un rigore netto ai nostri) ma che poi ha rischiato di far vivere ai cugini una rimonta importante che fortunatamente non si consumò. Un girone dopo la netta sensazione collettiva è che queste due squadre il meglio stagionale lo abbiano già dato ed adesso siano a raccogliere le ultime cose che possono essere prese, facendo ricorso più  alla forza d’inerzia che alla  gran velocità espressa inizialmente. C’è da dire che sicuramente gli azzurri nella gara di sabato scorso a Torino qualcosa in più e di più vicino a quanto di bello visto in quel girone d’andata ce lo hanno mostrato,  in particolare nel primo tempo, con due nitide occasioni da gol che con un pizzico anche di fortuna avrebbero potuto magari cambiare la storia di quella partita. Una gara, quella dello “Stadium”, che dovrebbe aver ridato alcune certezze che dovranno essere fonte importante per le energie da mettere in campo domani.  Difficile invece capire come ci arriva la formazione viola a questa gara, visto  che ha vissuto una settimana molto particolare, nella quale il gossip intorno all’attuale allenatore ha tenuto maggiormente banco rispetto alle vicende di campo, con in più la polemica sul caro biglietti.   Quella dei biglietti è  stata appunto una delle situazioni che hanno fatto maggiormente chiacchierare e porre l’attenzione dei media e dei tifosi nei giorni passati, con una tifoseria fiorentina che parrebbe per la stragrande maggioranza schierata sul boicottare l’evento. Abbiamo già avuto modo di dire anche attraverso altri pezzi quello che è il nostro pensiero, ovvero che certo non staremo qua a strapparci i capelli, anzi possiamo tranquillamente rincarare la dose dicendo che il tutto è veramente molto pretestuoso e di poca logica viste le cifre che gli stessi tifosi della formazione gigliata hanno hanno speso durante l’intera stagione. Non ci possono certo venire a raccontare della fatiscenza dello stadio Carlo Castellani – che certo non sarà un bijoux, altrimenti non saremo a parlare di rifacimento dello stadio –  ma che sicuramente non può essere il peggior luogo in cui quegli stessi tifosi hanno visto una partita nella loro storia. Tutti coloro che vanno da ospiti al “Franchi” avrebbero ragione di essere perennemente in polemica. Però è chiaro, questo sì, che se il calcio è uno spettacolo lo è anche perché  sugli spalti c’è di fatto un qualcosa che vive di vita propria parallelamente a quanto succede in campo, creando quella magia e quell’emozione che rende il il calcio il gioco più bello del mondo e se questo viene meno, soprattutto nella partita importante come una stracittadina, certo non può essere cosa da raccontare con estrema soddisfazione. Sarà un argomento, questo, sul quale tutte le tifoserie assieme dovrebbero fare un ragionamento e – perchè no? –  una battaglia politica per far capire a chi pensa di comandare, che il calcio senza spettatori è prodotto davvero poco spendibile.   Domani però si gioca e domani agli azzurri si chiede un qualcosa in più.  Non è certo l’obbligo specifico della vittoria che vogliamo pretendere dei ragazzi che andranno in campo ma  l’impegno dovrà essere oltre i massimi livelli come di fatto sottolineato in settimana da tutti i protagonisti che hanno avuto modo di parlare.  Se nelle ultime settimane un po’ tutti abbiamo chiuso un occhio su alcuni passaggi a vuoto anche dal punto di vista prestazionale, perché l’ottima classifica deve essere alla fine il fulcro del tutto, domani per certi versi dovrà essere vissuta come una finale, una partita a sé con una sua storia indipendente. Sarà una gara da giocare tutti insieme, gli undici con le maglia azzurra dentro al rettangolo verde di gioco, e tutti gli altri cuori azzurri sugli spalti, incitando la squadra per tutti i 95 minuti, perché questo derby possa tornare ad essere storico e perché questo derby possa essere la partita della chiusura dei giochi per il nostro 12º scudetto. Che derby sia! ORA E SEMPRE … FORZA EMPOLI   Alessio Cocchi        

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