PEnsieri Azzurri | Le emozioni per gli ex, la voglia di punti.

PEnsieri Azzurri | Le emozioni per gli ex, la voglia di punti.

Ventiquattro ore al match che dopo una settimana di stop torna a scaldare tutti i cuori azzurri. Che quella di domani possa non essere una gara come le altre ce lo siamo già detti. Le emozioni saranno concentrate però unicamente all’inizio, all’ingresso in campo di alcuni amici, persone con l

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Ventiquattro ore al match che dopo una settimana di stop torna a scaldare tutti i cuori azzurri. Che quella di domani possa non essere una gara come le altre ce lo siamo già detti. Le emozioni saranno concentrate però unicamente all’inizio, all’ingresso in campo di alcuni amici, persone con le quali abbiamo condiviso anni davvero importanti e non bisogna pensare solamente a Maurizio Sarri, il più chiacchierato di questi giorni, ma a Valdifiori (sette anni con noi) Hysaj e perché no Calzona, Sinatti e Bonomi. Poi tutto svanirà, tutto dovrà per forza svanire con la testa soltanto all’obbiettivo, al campo, ai punti. Si perché gli azzurri sono ancora al “palo”, fermi con zero punti dopo due gare che hanno raccontato due storie diversi ma per certi versi anche simili.   imageCol Chievo, storia ormai vecchia, un bel primo tempo ma poi un secondo completamente da dimenticare e sono soltanto per quel black out che ci ha visto prendere tre gol in poco tempo. Poi San Siro, stessa zolfa per il risultato finale, stessa quantità di gol mancanti, ma un gioco, una prestazione e soprattutto una tenuta fisica e mentale completamente diversa. A San Siro, a tratti, abbiamo rivisto la squadra dell’ultimo triennio, quel DNA che dentro abbiamo e che è venuto fuori con tutta la sua forza ed il suo splendore. Un San Siro che ha poi dato alcune conferme nei singoli, perché se la bella estate di Diousse, con poi anche una prima giornata da incorniciare, poteva essere fatto assestante, al Mezza, nella “scala del calcio” si è visto quanto questo ragazzo possa valere e possa essere importante per questa stagione. Ma anche Milano, con i suoi pro ed i suoi contro è ormai archivio, una pagina già voltata verso il futuro, un futuro che appunto si chiama Napoli. Gara, lasciando perdere discorsi già fatti, difficile, insidiosa, contro una collettivo fortissimo che annovera campioni che oltretutto arriveranno con una voglia di rivalsa importante perché anche il loro avvio non è stato da incorniciare e soprattutto contro tutti i pronostici e gli auspici di chi li segue. Sarà una gara interessante, dal punti di vista tattico in particolare. Due specchi che si metteranno di fronte cercando di riflettere meglio dell’altro. Due modi di impostare il gioco uguale, due difese altissime che potrebbero anche essere preludio ad una partita divertente dai tanti gol.   Quante volte ci hanno chiesto. “Qual è il giocatore più importante da fermare per mandare in crisi il gioco dell’Empoli?”. E noi, tutti, sempre a rispondere – Valdifiori -. Adesso tocca a noi fermalo, ed anche questo sarà uno degli aspetti tattici più interessanti della partita ma, vista dall’altra parte, quel trequartista, quel fantasista, quel “The Magic” che tanto Sarri avrebbe voluto portarsi a Napoli (non facendocela per fortuna e dovendo inventare Insigne uomo dietro le punte) che sarà li a far diventare bianchi i capelli di chi lo ha amato come un figlio, dandogli quello che gli mancava per essere un campione. Ma sarà anche la partita dei nuovi che, Cosic a parte, potrebbero avere tutti buone chance di giocare visto che sono arrivati con l’idea comune di andare a mettere qualcosa in più a questo gruppo. Forse non partiranno tutti titolari (Buchel ha avuto anche qualche noia fisica) ma c’è voglia di vederli all’opera per capire se questo mercato, che qualche perplessità l’ha lasciata, possa alla fine aver trovato davvero la quadratura del cerchio andando a prendere gli elementi, mirati, che mancavano e che servivano.   Un ultimo PEnsiero va a Levan, “Il gigante buono”, ancora a dover fare i conti con la sfortuna che gli ha procurato l’ennesimo infortunio muscolare, arrivato con la maglia della sua nazionale, che lo terrà fermo per un mese, lui che invece ha bisogno di giocare, lui che crediamo sempre possa essere quell’arma in più che alla fine dovrà per forza esplodere. Rimettiti presto campione!   ORA E SEMPRE…FORZA EMPOLI   Alessio Cocchi  

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