PEnsieri Azzurri | Nessun “obbligo” ma adesso servono punti

PEnsieri Azzurri | Nessun “obbligo” ma adesso servono punti

Gli azzurri sono tornati dallo stadio Olimpico di Roma, lo stadio delle notti magiche, senza punti ma con diverse certezze dalle quali dobbiamo subito ripartire. Innanzitutto a Roma sì è continuato a vedere il gioco, sempre propositivo e sempre atto alla ricerca del risultato. Si è visto un colle

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roma empoli (19)Gli azzurri sono tornati dallo stadio Olimpico di Roma, lo stadio delle notti magiche, senza punti ma con diverse certezze dalle quali dobbiamo subito ripartire. Innanzitutto a Roma sì è continuato a vedere il gioco, sempre propositivo e sempre atto alla ricerca del risultato. Si è visto un collettivo che ha giocato da squadra, proseguendo sotto questo specifico punto di vista la già buona prestazione registrata in casa con il Sassuolo, ed ultimo ma non certo per importanza, l’aver trovato delle certezze importanti nei singoli, soprattutto in quelli che abitualmente non partono dall’inizio. Ognuno poi è libero di vederla a modo proprio, ci mancherebbe, ma non sono quelle le partite dalle quali passa la salvezza degli azzurri, nonostante ancora una volta (capita troppo spesso) ci siano stati tanti rammarichi per le occasioni avute e non sfruttate a dimostrazione di un gioco importante e di una prestazione a tratti superiore a quella del blasonato avversario.   Domani però servirà far punti, inutile girarci intorno. Vero che dobbiamo giocare con tutti, prima o poi, ma il cammino futuro non appare certo in discesa, con due trasferte consecutive e poi un trittico che vedrà Juve e Lazio al Castellani intervallate dal derby di Firenze. Vincere sarà importante non solo per i tre punti che da questo evento scaturiranno ma perchè così arriverà quell’iniezione di fiducia che potrebbe non esserci in caso di risultato negativo, andando a complicare maledettamente un percorso che sappiamo non essere facile. “Siamo nati per soffrire”, ha detto Massimo Maccarone, capitano e leader di questa squadra. Lo sappiamo, fa parte della nostra natura e chi ama questi colori sa che sarà sempre cosi, in tutte le categorie e soprattutto in quella in cui siamo adesso. Una categoria alla quale ogni empolese vero non si potrà mai abituare e vivrà sempre come qualcosa di speciale. In questa categoria non possiamo dare obblighi alla squadra, sarebbe ingeneroso verso la storia, l’unico sarà soltanto quello del provarci sempre, in tutti i campi, uscendo con la maglia zuppa di sudore e senza particolari rimpianti su quanto dato. Al netto di questo discorso, serio, convinto e di fede, si torna a domani dove volendo dare un senso ad un altro sogno, il risultato finale, sarà fondamentale. Mancherà ancora Saponara, giocatore quanto mai importante per il nostro gioco, mancherà ancora Croce, ma come detto chi è entrato a sostituire ha fatto bene e siamo certi che con maggiori convinzioni e maggior impiego, anche questi elementi potranno essere decisivi per andare a risolvere una gara come quella di domani che si presenta complicata e di difficile lettura. Servirà soprattutto non abbattersi nei momenti difficili che la partita possa proporre, andando a migliorare uno degli aspetti mentali che non sempre ha dato le risposte sperate in questo avvio di stagione.   L’ultimo PEnsiero è per un elemento della rosa, un altro che domani (oltre ai già citati sopra) sarà assente: Mchdlidze. Ogni estate, da diversi anni, troppi anni, si dice che sarà il suo anno, quello dell’esplosione, quello della consacrazione quello che ci farà vedere che giocatore è il georgiano. Ma Levan ha davvero un conto aperto con la sfortuna che anche quest’anno, in questo primo scorcio, è fuori per un problema fisico. Il suo rientro sembrava dovesse avvenire in tempi precisi e non particolarmente lunghi, invece anche stavolta, quando tutto sembrava essere pronto per il suo rientro in gruppo, un altro rinvio, altri tempi che si allungano. Levan è un ragazzo speciale, una persona fantastica e chi lo conosce sa cosa diciamo. Speriamo possa arrivare davvero la fine anche di questo tunnel perchè l’Empoli ha bisogno di lui e noi, finalmente, lo vogliamo vedere protagonista.   Alessio Cocchi

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