Premio della Critica “LdA 2015” a Daniele Croce

Premio della Critica “LdA 2015” a Daniele Croce

E’ arrivato in serie A a 32 anni, e tre anni fa, prima di venire ad Empoli, stava per firmare per la serie B svizzera. Il mondo è davvero strano, ma quando i numeri ci sono il destino prima o poi se ne deve accorgere e cosi è stato per Daniele Croce. Croce è il vincitore del “Premio della Critic

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IMG_9813E’ arrivato in serie A a 32 anni, e tre anni fa, prima di venire ad Empoli, stava per firmare per la serie B svizzera. Il mondo è davvero strano, ma quando i numeri ci sono il destino prima o poi se ne deve accorgere e cosi è stato per Daniele Croce. Croce è il vincitore del “Premio della Critica” per il Leone d’Argento 2015.   Voti che sono arrivati da addetti ai lavori, tecnici, ex calciatori, giornalisti locali e nazionali. Premio per il quale in corsa erano i cinque finalisti del “LdA” ad esclusione di Sarri ma con l’inserimento di Saponara. “Il Prestigiatore” ha sbancato prendendosi, dopo una stagione strepitosa, anzi tre stagioni strepitose, un premio importante che non deve essere nemmeno un punto di arrivo nonostante non sia di primo pelo. Tanti gli applausi in sala alla lettura del suo nome, a testimonianza di come questo sia una dei giocatori più amati della nostra squadra. Persona per bene, arrivato in punta di piedi, portato dal fido Sarri, si è messo a disposizione del gruppo guadagnandosi sul campo un soprannome che la dice lunga su quelle che siano le sue attitudini. Una pecca, come dirà lui, la scarsa confidenza con il gol, ma per per il resto un giocatore che ci ha fatto stropicciare gli occhi e che continuerà a farlo visto che anche la prossima stagione vestirà i nostri colori.   A premiarlo è stato il collaboratore tecnico e grande ex azzurro, Giovanni Martuscielli, che ne ha decantato ulteriormente le doti, soffermandosi anch’egli, sulla tardiva apparizione in una categoria che gli spetta di diritto. La famiglia al primo posto nelle dediche nelle quali però non sono mancati i compagni di squadra, la società ed una città che lo ha accolto come uno di famiglia.   Alessio Cocchi  

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