Preoccupa Pratali

Preoccupa Pratali

Che quanto successo a Francesco Pratali, durante il match di sabato contro il Varese, non fosse di poco conto, lo avevamo già capito sul momento, confermandocelo poi il fatto che, non rialzandosi, fu costretto a lasciare il campo in barella con le mani al volto. Nel dopo gara cercammo subito, tal

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Che quanto successo a Francesco Pratali, durante il match di sabato contro il Varese, non fosse di poco conto, lo avevamo già capito sul momento, confermandocelo poi il fatto che, non rialzandosi, fu costretto a lasciare il campo in barella con le mani al volto. Nel dopo gara cercammo subito, tale era la preoccupazione, di capire le prime sensazioni che riportammo celermente in un articolo apposito. Purtroppo, quelle sensazioni, stanno trovando conferma a distanza di quattro giorni dall’accaduto, ma, oggi, sarà una giornata importante perchè il difensore si sottopporrà a degli accertamenti per cercare di sciogliere i tanti dubbi che ancora ci sono e che non rendono capibile al 100% la situazione e di conseguenza il da farsi.   Il sospetto  è che dietro a quella brutta distorsione al bacino ci possa essere altro (se già questo non bastasse), soprattutto che siano chiamati in causa muscoli e legamenti: a quel punto, i tempi di recupero di allungherebbero a dismisura, ed ai primi di marzo significa compromettere la stagione nel suo punto focale. La stagione di Francesco, quello del ritorno in azzurro fra mille polemiche placate poi dalla indubbia serietà del giocatore, dimostrata a parole e fatti, è stata sicurmente sfortunata. Questo infatti non è il primo stop stagionale del giocatore che già dalle prime giornate ha dovuto tribolare per dei problemi muscolari, poi i soliti alla schiena e poi la rottura del dente durante una delle amichevoli natalizie. Vero che la difesa azzurra puo’ contare su altri forti giocatori (da dire che adesso siamo anche senza Tonelli) ma di certo il primo a non sorridere è proprio mister Sarri che nel “Pampa” vedeva una dei due centrali difensivi titolari della sua creatura.   Come detto, sarà nella serata di oggi che potremmo saperne di più, capendo se già l’attuale, non rosea situazione, rischia di aggravvarsi ulteriormente. Ma soprattutto, stasera, dovremmo poter iniziare a quantificare il periodo di recupero che viaggia in parallelo con quello di assenza.   To. Che.

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