Presentato in Consiglio comunale il progetto del restyling del Castellani

Presentato in Consiglio comunale il progetto del restyling del Castellani

La questione stadio è un argomento che, naturalmente, affascina il popolo azzurro, che vuole essere ragguagliato costantemente su eventuali aggiornamenti. Intanto possiamo dirvi che, dopo la fase di accettazione del progetto di restyling del Castellani da parte del Comune, adesso parte una fase nuo

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stadioLa questione stadio è un argomento che, naturalmente, affascina il popolo azzurro, che vuole essere ragguagliato costantemente su eventuali aggiornamenti. Intanto possiamo dirvi che, dopo la fase di accettazione del progetto di restyling del Castellani da parte del Comune, adesso parte una fase nuova. Una fase che sarà sempre interlocutoria, visto che dovrà essere messo in moto il meccanismo burocratico. Ma che comincia ad entrare nel vivo, visto che questo progetto è stato presentato ieri dall’amministratore delegato Ghelfi al Consiglio Comunale. Intanto, è emerso qualche particolare in più riguardo agli enti che hanno uffici sotto la Maratona: come fespressamente dichirato da Ghelfi, il financing project prevede un solo interlocutore, per cui non sarà possibile per l’atletica continuare a stare dov’è. Inizialmente l’Empoli aveva dichiarato di essere disponibile a lasciare la gestione di quegli spazi all’atletica, ma si è rivelata una cosa impossibile da effettuare.   Poi, come fatto notare dal collega Tommaso Carmignani, intervenuto a PEnAlty, “i tempi della burocrazia non saranno brevissimi: Ghelfi ha parlato di financial project che deve essere presentato entro fine marzo, con 90 giorni in cui possono essere fatte osservazioni. Dopodiché ci vorranno sei mesi per approvare un cambio al piano regolatore. La più ottimistica delle previsioni potrebbe portare alla posa della prima pietra entro la fine dell’anno. La costruzione della pista di atletica e la ristrutturazione del Castellani andranno di pari passo e ci vorranno circa due anni e mezzo per finire il tutto”.   Ecco, in sostanza, perché parliamo di fase interlocutoria: terminata quella relativa agli studi e all’accettazione generica da parte del comune, ora toccherà al Consiglio dire la sua sulla vicenda.   Simone Galli

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