Punti di Svista : “Il meglio deve ancora venire (speriamo)”

Punti di Svista : “Il meglio deve ancora venire (speriamo)”

Nel presentare la partita, anche a voler mettere le mani già avanti, Sarri aveva parlato del Sassuolo come di una corazzata difficile da battere, se non con una prestazione di quelle importanti. Ha avuto ragione, perchè alla fine è andata cosi, anche se, crediamo, che in cuor suo avesse la spe

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Nel presentare la partita, anche a voler mettere le mani già avanti, Sarri aveva parlato del Sassuolo come di una corazzata difficile da battere, se non con una prestazione di quelle importanti. Ha avuto ragione, perchè alla fine è andata cosi, anche se, crediamo, che in cuor suo avesse la speranza di vedere un Empoli totalmente diverso da quello che ieri invece abbiamo visto, ho meglio, non abbiamo visto.   I processi del giorno dopo si sprecano, utili o meno che essi possano essere, però sono sicuramente legittimi. Indipentemente dalla forza e dalla bravura dell’avversario, c’è il grande rammarico per un Empoli che non ha mai fatto percepiere nessun segnale di possibilità di entrare in partita, facendo della vittoria dei neroverdi, tirando le somme, una vittoria con il minimo sforzo.   Una sconfitta che ci può stare, si certo, anche in un ipotetico ruollino di marcia, alla fine si sa, loro hanno dichiarato ai quattro venti di volerci riprovare nella scalata alla serie A, mentre noi quest’anno più che mai, dobbiamo viaggiare con un profilo molto basso e guardare soltanto alla salvezza, a quei 51 punti che dovrebbero garantire il mantenimento di questa fondamentale categoria.   Non per questo però dobbiamo allargare le braccia ed andare avanti silenziosamente, no. Crediamo anzi sia giusto sottolineare il brutto pomeriggio che la squadra ha fatto vivere a tutti i suoi tifosi, e che ha vissuto, lei per prima, a partire proprio dal suo tecnico, visibilmente arrabbiato e deluso nel post partita.   Era la giornata in cui si doveva vedere un Empoli omogeno, non a corrente alternata: quel primo tempo con la Reggina e quel secondo col Novara erano ovviamente i punti di riferimento. Alla fine sono usciti fuori i tempi sbagliati delle due partite prese in esame, e questo guardando alla prima frazione del match di ieri perchè crediamo che il secondo tempo non debba nemmeno essere preso in esame. Un Sassuolo messo li a controllore ed un Empoli ancora incapace di poter creare ansie agli avversari. L’unica nota degna di considerazione di quel secondo tempo (che ad essere cinici va messo in discussione ancor più del primo) è l’ingresso di Maccarone, giocatore che fa vedere (aiutato forse anche dal nome che si porta dietro) qualcosa in più di quanto visto fino a quel momento, per impegno e qualità.   Provando sempre a fare un’analisi della partita di ieri, qualche dubbio viene anche su questo modulo che il tecnico azzurro, Sarri, porta avanti praticamente dal primo giorno di ritiro. Un modulo molto dispendioso che lascia troppo spesso scoperta la difesa e che necessita, per poter far male, di due esterni fortissimi e di una prima punta capace si, di lavorare “sporco” come il buon Cori sta facendo, ma anche di personalità ed un pizzicco, non diciamo tanto, di capacità realizzativa. Una sconfitta che insegna, che dovrebbe almeno insegnare che in questa categoria niente ti è concesso ed anzi, al primo errore, alla prima distrazione, al primo pallone giocato con spuerficialitò, vieni punito e sonoramente.   Empoli-Sassuolo va agli archivi, con i suoi processi, i suoi strascichi che adesso, dopo le riflessioni che ognuno farà,serenamente e giustaente, dovranno essere accantonati per guardare avanti. Un futuro sicuramente non semplice, a partire dal calendario che nel prossimo incontro (stavolta per giunta anche in trasferta) rimetterà di fronte all’Empoli una squadra in salute come il Livorno che viene da tre vittorie in tre confronti. Ed il futuro prossimo non ridarà all’Empoli nemmeno tutti quegli elementi che oggi, lo abbiamo capito, mancano come il pane, ma questi arriverrano. Tornerà Saponara, rivredemo Mchedidlze, Maccarone troverà la miglior forma ed i novanta minuti ed al suo fianco rivredemo Ciccio Tavano. Rientrerà l’esperto Pratali in difesa, sempre in difesa rivedremo Mori e quel Croce che tanto aveva impressionato nel precampionato, oltre all’ormai decantatissimo Boniperti.   Speriamo poi che si possa rivedere qualche persona in più allo stadio, ieri anche quello spettacolo era davvero desolante. Complimenti a chi per tutti e novanta i minuti ha sostenuto la squadra, ma ieri abbiamo praticamente giocato in una cattedrale nel deserto, anche questo certo non aiuta.   Ed allora non resta che dire che “Il meglio deve ancora venire”…..almeno è quello che speriamo.   Al. Coc.  

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