Punti di Svista | “Inizia una nuova avventura”

Punti di Svista | “Inizia una nuova avventura”

  Apriamo il nostro primo editoriale della nuova stagione con questa copertina. Un motto, un messaggio ma allo stesso tempo anche una dichiarazione d’amore. Due simboli importanti, la maratona e Massimo Maccarone, le bandiere dei cuori azzurri, la bandiera per antonomasia in campo. Un gest

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manifesto   Apriamo il nostro primo editoriale della nuova stagione con questa copertina. Un motto, un messaggio ma allo stesso tempo anche una dichiarazione d’amore. Due simboli importanti, la maratona e Massimo Maccarone, le bandiere dei cuori azzurri, la bandiera per antonomasia in campo. Un gesto di gioia ma allo stesso tempo un gesto di gratitudine perché come indicato virtualmente dal capitano azzurro, “L’Empoli si ama non si discute”. E quest’anno, più di sempre, dovremmo stare uniti intorno a queste bandiere per andare oltre ogni ostacolo.   Storicamente il secondo anno è quello più difficile, quello che (purtroppo la storia racconta questo) in tre casi su quattro ci ha visto retrocedere, quello in cui non sei più la sorpresa, quello in cui ti hanno preso le misure, quello in cui confermarsi è sempre più difficile che sorprendere. E stando attenti alle parole dette da Presidente ma anche da chi gli sta vicino gerarchicamente i messaggi da questo punti di vista non sono mancati. C’è la necessità, condivisa, di non pensarci come una squadra di A consolidata, c’è la necessità di mantenere, a tutti i livelli, la consapevolezza di chi siamo e da dove veniamo, non dimenticando mai che Empoli è unica solo se sa fare Empoli. La pazienza, il lavoro, il senso di appartenenza e la complicità di determinati fattori che si possono ricercare solo nella nostra realtà sono gli ingredienti che hanno reso e rendono questa favola una realtà, talmente forte che questa stagione andiamo a giocare per l’undicesima volta nel campionato dei campioni. Certo, non vogliamo più sentire la storia dell’essere alla festa a cui non si ha l’invito. Questo ce lo siamo ampiamente meritato sul campo, giocando un calcio pulito, vero, sincero ed atto a ricercare sempre la migliore performance ed il migliore dei risultati, senza rinunciare, senza esasperare, divertendoci e divertendo. Ma la festa è finita e ne comincia un’altra.       Di cambiamenti ce ne sono stati, ed importanti. Vogliamo e dobbiamo andare avanti, da questo ne va della nostra sopravvivenza, ma non possiamo dimenticare che il cambiamento più importante è avvenuto in panchina. Non c’è altro da aggiungere alle tante parole dette nei vari pezzi specifici, salutiamo un mister che in questi tre anni ha dato tanto, e non solo per i risultati che il campo ha fatto emergere. Abbiamo però già dato il benvenuto al suo successore, un uomo apparentemente diverso, un uomo che non puo’ e non deve essere paragonato a chi non c’è più. Un uomo che va imparato a conoscere, che va rispettato per quelle che sono le sue necessità e le sue attitudini, un uomo che va supportato perché la sua è anche la nostra barca. Abbiamo salutato alcune di quelle bandiere a cui facevamo riferimento, ed anche questo fa parte di quel cambiamento che dobbiamo immediatamente metabolizzare e superare. Certo, pensando a Valdifiori e Tavano (grande il gesto di non assegnare la numero 10 quest’anno) sono tanti i ricordi e già importante la nostalgia, ma ci conosciamo, fa parte della nostra storia e sappiamo che spesso un arrivederci non è un addio. Arriveranno facce nuove, arriveranno uomini che potrebbero essere le bandiere di domani, e chi c’è sempre, chi di anno in anno, di categoria in categoria, ama alla follia questi colori sa che soltanto stando uniti, si puo’!   Ed allora immergiamoci in questa nuova avventura con tutto l’entusiasmo e tutta l’incoscienza di sempre. Tuffiamoci senza pensare, godendo solamente dell’adrenalina che scorre forte in quell’attimo che divide il salto dall’acqua. Sarà una salita, lo sappiamo, sarà difficile, lo sappiamo, sarà comunque una festa, lo vogliamo. Le nostre bandiere, i nostri colori, il nostro amore. Questi gli elementi che potranno farci superare tutti gli ostacoli che la stagione potrà presentare, ma noi ci siamo, siamo pronti e siamo certi che ognuno per il suo ruolo, darà quel massimo che potrà trasformarsi soltanto in un successo. Buona stagione….   Alessio Cocchi  

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