Punti di Svista | La vittoria dei piccoli, la sconfitta degli eroi.

Punti di Svista | La vittoria dei piccoli, la sconfitta degli eroi.

E’ iniziato il 2016 ed è iniziato con una sconfitta, interna. Questo quello che andrà agli archivi, sugli almanacchi e quello che racconteremo anche noi tra 360 giorni circa quando andremmo a rileggere questa annata, quando di acqua sotto ai ponti ne sarà passata tanta e forse la serata di ieri c

Commenta per primo!

12483775_10208323281901193_2020011708_nE’ iniziato il 2016 ed è iniziato con una sconfitta, interna. Questo quello che andrà agli archivi, sugli almanacchi e quello che racconteremo anche noi tra 360 giorni circa quando andremmo a rileggere questa annata, quando di acqua sotto ai ponti ne sarà passata tanta e forse la serata di ieri ce la saremo dimenticata. Oggi però è ancora calda, ancora viva, e rivedere fa arrabbiare ancor di più che non vedere in presa diretta dove, almeno chi scrive, deve dosare l’adrenalina del tifoso con il lavoro. Il 2016 inizia con una sconfitta, vero, ma è l’Empoli a prendersi la vittoria morale ed i titoli dei giornali, un po’ come la prima vittoria di Apollo Creed su Rocky, per chi ricorda… Un Empoli che anche ieri sera ha dato dimostrazione di come si gioca a calcio, di come si interpretano le partite e, l’immagine che più di tutte deve far riflettere su questo, soprattutto gli scienziati addetti ai lavori, è la posizione della nostra difesa. Un Empoli, dicevamo, che perde sul campo contro una squadra che fa (lo dicono i numeri) tre tiri in porta e che segna di fatto al primo incredibile tentativo. Un Empoli che si permette di cambiare in attacco l’uomo più importante e che a spron battuto attacca fino alla fine mettendo al ridicolo la blasonata “beneamata” che si deve destreggiare in perdite di tempo e falletti a metà campo degni della più misera provinciale. E questa è l’Inter.   Si perchè poi c’è, ovviamente sempre complice chi c’era in campo di fronte a noi, un arbitro allucinante a volergli fare un complimento. La potremmo sintetizzare con due rigori netti non fischiati e, conseguenza di questo, almeno un rosso diretto a Murillo non estratto, Murillo che sarebbe andato a farsi la doccia anche con un giallo visto che era già ammonito. Non ci attacchiamo agli episodi, ma intanto dateci quanto da regolamento ci spetta.  Poi però, cosa assolutamente non da meno, una gestione dei cartellini che se fatta apposta è da radiazione e se fatta per incompetenza è comunque da radiazione. Altro ospite in campo è stato il fenomeno Brozovic, finito in prima pagina negli ultimi giorni non certo per cose edificanti, nonostante il suo allenatore abbia detto che i giocatori in vacanza possono fare quello che gli pare. Di fatto il croato non viene ammonito per un fallo netto su Saponara cosi che il giallo che arriva più tardi è il primo e non il secondo. Questo è quello che di fatto ha reso la prima partita del 2016 una sconfitta che ricorderemo nelle statistiche. Ora sia chiaro, la sconfitta non inficia di una virgola quanto questa stagione sta raccontando e di certo da empolesi abbiamo la corteccia dura essendo abituati ad un certo tipo di trattamento, è sempre stato e purtroppo sempre sarà cosi, però stare zitti e fare finta di niente ci ha onestamente stancato. Il calcio italiano è completamente alla deriva, e la prova provata è proprio questa Inter che comanda la classifica, una squadra che saremmo davvero curiosi di vedere in Europa. Avere una squadra come l’Empoli che, oltre a rappresentare veramente il lato bello di questo sport, per la civiltà dei tifosi, per la gestione finanziaria, per la cura del proprio settore giovanile, gioca anche un calcio straordinariamente bello, evidentemente da fastidio alla cricca dei potenti.   In questi mesi si parla di stadio nuovo e la provocazione, giusta, da parte della società nel caso in cui non si dovesse dare il via libera al progetto per il restyling del “Castellani” è quella di far giocare perchè no la squadra da qualche altra parte, fuori Empoli. Ecco la provocazione sarebbe quella di smarcarsi da questo campionato farsa, gestito da una Lega ancora più farsata a sua volta gestita da uomini dalle dubbie qualità manageriali. Migrare, chiedere di giocare in un’altra lega, dove non si ha paura di andare ad urtare la suscettibilità delle grandi e dove le grandi se vincono lo fanno per manifesta superiorità. Si, sarebbe una bella provocazione, ma forse cosi facendo si farebbe solo il gioco di chi davvero vorrebbe un campionato magari a dieci squadre che se la giocano e se la ridono soltanto tra di loro, senza quella sana provincia (a proposito, chissà come Lotito ha preso il pari in casa con il Carpi) che proverà sempre a lottare e mettere i bastoni tra le ruote dei potenti. Noi ci godiamo il nostro Empoli che ancora una volta esce tra gli applausi non solo del suo pubblico ma di tutti gli sportivi italiani che sempre più capiscono ed ammettono quanto di grandioso la nostra squadra stia facendo. Con il lavoro si va avanti e la gara con i nerazzurri, polemiche incluse, la mettiamo nei fascicoli pronto per andare agli archivi, si pensa al Toro, si guarda avanti alla prossima sfida, al prossimo capitolo di questa storia fantastica.   Alessio Cocchi

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy