Punti di Svista ” Melius abundare quam deficere”

Punti di Svista ” Melius abundare quam deficere”

Melius abundare quam deficere dicevano i latini, ma nel nostro caso potremmo anche dire che tra i “tre litiganti il quarto gode”. Di cosa parliamo? Parliamo del regista, posizione strategica nel gioco azzurro in questo 4-3-1-2, la posizione che ha fatto grande Mirko Valdifiori e che ha permesso all

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empoli-fiorentina (25)Melius abundare quam deficere dicevano i latini, ma nel nostro caso potremmo anche dire che tra i “tre litiganti il quarto gode”. Di cosa parliamo? Parliamo del regista, posizione strategica nel gioco azzurro in questo 4-3-1-2, la posizione che ha fatto grande Mirko Valdifiori e che ha permesso alle sue giocate di far grande l’Empoli, ovviamente miscelato ad altri fattori. La partenza di Mirko è sicuramente stata una della più difficili da rimpiazzare, si diceva che sarebbe stato quello il nervo scoperto di quest’anno se si fosse perseguita la strada tattica intrapresa tre anni fa con Sarri. L’estate ha fatto tanti chiacchiericci con poi una luce ben puntata su un giocatore specifico, Maiello. L’ex Crotone di proprietà del Napoli era stato individuato e scelto per essere il nuovo regista azzurro, con un Ronaldo rientrante da Vercelli dopo una stagione buona ma caratterizzata da un lungo infortunio, ed un Diousse tutto da scoprire.   Il tira e molla per Maiello è stato lungo, anche fastidioso con appunto l’intervento della società di De Laurentiis a riprendersi il giocatore per poi girarlo con un prestito biennale in azzurro. Anche Giampaolo, come ricorderete, nel dopo gara dell’amichevole con il Genoa giocata a Massa, esponeva come il campano sarebbe stato il vertice basso del centrocampo azzurro. Ma Diousse convinceva, partita dopo partita, prendendosi con merito la maglia titolare la in mezzo, dove il sacrificio non è mai abbastanza. I ruoli sembravano essere definiti con il senegalese prima scelta ma poi a Genova il cambio, Maiello dentro non convincendo a pieno il mister, Diousse a rilevarlo facendo ancor peggio. Si è proseguiti dunque con Maiello fino a domenica scorsa, fino a Firenze, quando tutti noi alla vigilia eravamo ancora a ipotizzare il ballottaggio tra i due. Sorpresa, dentro Paredes in mezzo agli interni.   E l’argentino ha giocato, eccome se ha giocato. Dovendo dare una virtuale palma per il migliore in campo tra i nostri nel derby crediamo di non sbagliare se la dessimo proprio a Leo, meritevole di un primo tempo stratosferico ma anche nel secondo è stato decisamente tra i più continui, tanto da far storcere (lo diciamo senza problemi e con umilità) un 6,5 che poteva essere onestamente 7 pieno. E adesso? Mister Giampaolo ha sempre detto di avere tre giocatori forti per quello specifico ruolo ma di poterne ovviamente mandare in campo soltanto uno, e certo Paredes non rientrava in questi, trovando semmai spazio “grazie” al lungo infortunio di Croce. Beh, una partita forse non puo’ essere bastante per un giudizio definitivo, ci mancherebbe, ma le caratteristiche del giocatore, che sappiamo aver fatto anche il trequarti in Argentina, sono davvero funzionali in quello specifico ruolo, cosi delicato. La patata bollente è adesso nelle mani del mister che a breve si ritroverà, finalmente, anche “Il Prestigiatore” a disposizione con quindi Paredes a fare forse maggiore concorrenza ai famosi tre. Una gestione che dovrà ovviamente tenere conto degli equilibri e del meglio per la squadra ma con giocatori, adesso non pochi, che rischiano di essere davvero destinati a giocare con in contagoccie. Melius abundare quan deficere dicevamo…..la stagione è lunga e ci sarà bisogno di tutti.   Alessio Cocchi

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