Punti di Svista | “Notte magica”

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Sono già passati quattro giorni, ma nelle nostre menti è ancora vivo il ricordo della serata di sabato allo Juventus Stadium. Certo, la partita è andata come è andata e sicuramente quella non rimarrà indelebilmente cucita addosso al libro dei grandi ricordi ma, quella serata, in qualche modo, r

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Sono già passati quattro giorni, ma nelle nostre menti è ancora vivo il ricordo della serata di sabato allo Juventus Stadium. Certo, la partita è andata come è andata e sicuramente quella non rimarrà indelebilmente cucita addosso al libro dei grandi ricordi ma, quella serata, in qualche modo, rimarrà una serata magica ed importante.   sciarpataIn tanti hanno visto una analogia con la trasferta europea di Zurigo, anche perché come già abbiamo avuto modo di dire, se facciamo eccezione per la vicinissima Firenze, è stata la trasferta più numerosa proprio da Zurigo. Qualcuno dirà che in mezzo c’è stata la finale play-off di Livorno ma, numeri alla mano, di poche unità, la trasferta torinese ha superato anche quella. E per noi, che non siamo e sicuramente non lo saremo mai, abituati a certi palcoscenici, quello che è successo in campo, quantomeno dal punto di vista del risultato davvero ci lascia, cosi, non indifferenti, ma neanche sofferenti. La voglia di esserci, la grande partecipazione, la macchina organizzativa messa in piedi da vari soggetti, ma soprattutto la gioia che portava dietro questa partita, questa trasferta, non la potrà togliere nessuno. Ed è stato guardando in faccia alcuni tifosi al rientro, parlando con loro, che si è capito davvero quello che di magico, in qualche modo, è successo quella sera. Un punto non di arrivo, certo, ma che potremmo quasi considerare tale rispetto ad un viaggio iniziato quasi tre anni fa.   Ed è per questo che anche noi, quando abbiamo iniziato la chiacchierata formale con il tecnico azzurro nelle consuete interviste del dopo gara, nonostante una reciproca arrabbiatura per alcuni episodi accaduti durante la partita, abbiamo voluto fortemente dire grazie. Grazie perché essere stati li, aver potuto vivere questa esperienza è comunque per noi molto, ed ha un significato ben superiore a quello raccontato poi dal rettangolo verde. Questo è l’orgoglio empolese, questo è quello che veramente vuol dire sentirsi tifosi di questa squadra. È vero, come qualcuno ha detto, in quel numero alto di partecipanti sicuramente c’era chi ha voluto semplicemente salire sul carro del vincitore, magari non avendo mai sofferto negli anni passati anche per situazioni non positive. Ma in fin dei conti va bene così, da tutte le parti sappiamo che i risultati portano gente ed a noi piace comunque pensare che questa situazione (come la serie A in generale) possa in qualche modo aver fatto avvicinare tanta gente ai colori azzurri. Poi è chiaro, sarà il tempo a dire se questi rimarranno con noi o meno.   Quindi non resta che dire un altro grazie, a tutti voi che avete avuto voglia di vivere questa esperienza, facendo passare una sconfitta come una vittoria…. ed in quella sciarpata, che ha preso anche gli applausi dell’importante palcoscenico in cui eravamo, sta tutto il significato di quella serata che con molta probabilità il prossimo anno potremo ancora vivere.   Alessio Cocchi  

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