Punti di Svista | Un Empoli da sogno

Punti di Svista | Un Empoli da sogno

Quarta vittoria consecutiva, ventisette punti in classifica e sesto posto momentaneo, in attesa che scendano in campo le immediate inseguitrici: ormai l’Empoli non è una semplice sorpresa, è una delle realtà più belle – se non la più bella – dell’intero campionato. Rispettata e ammirata anche d

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Quarta vittoria consecutiva, ventisette punti in classifica e sesto posto momentaneo, in attesa che scendano in campo le immediate inseguitrici: ormai l’Empoli non è una semplice sorpresa, è una bolemp4delle realtà più belle – se non la più bella – dell’intero campionato. Rispettata e ammirata anche da chi, a inizio anno, la vedeva come sicura retrocessa. Non più la semplice squadra-simpatia, ma una squadra concreta e bellissima da vedersi, da stropicciarsi gli occhi. A prescindere da quello che potrà essere la stagione azzurra nel 2016, ciò che è stato fatto fin qua è semplicemente mostruoso, per una squadra costruita con pochi soldi ma tante idee, e che sembrava dovesse trovare difficoltà insormontabili con l’addio di molti dei suoi artefici passati.   Abbiamo detto tante volte di quanto fosse complicato riconfermarsi il secondo anno di A: non solo per la tradizione, che ci ha visti (quasi) sempre soffrire nell’anno della cosiddetta “consacrazione”, ma anche per le oggettive difficoltà di plasmare nuovamente un gruppo di giocatori rinnovato dopo gli addii estivi. Ed è qui che sta la magia di una società che, stagione dopo stagione, continua a regalarci emozioni e sogni. L’alta classifica può far venire le vertigini a chiunque e può far pensare che l’Empoli sia in grado, da subito, di abbandonare l’obiettivo-salvezza per pensare a mete più gloriose. E forse è anche una reazione normale, soprattutto per un osservatore esterno, abituato ad altre piazze e altri scenari. Ma a Empoli funziona diversamente, al di là dei legittimi sogni personali che uno ha. Per il tifoso azzurro medio non c’è piazzamento che tenga rispetto al veder la squadra battagliare e giocare bene su ogni campo, conquistare il rispetto e la stima di tutti: perché è sostanzialmente questo che ci rende orgogliosi di tifare l’azzurro.   Adesso va in archivio un anno stupefacente, iniziato con la rincorsa alla salvezza della gestione Sarri e terminato con le quattro vittorie di fila del capitolo Giampaolo. Un anno che nella mente dei tifosi azzurri rimarrà indelebile, unico. L’Empoli va a tutta birra – e l’esultanza di capitan Maccarone è, in tal senso, propiziatoria – e rende molto più azzurro questo Natale ormai alle porte: chissà quale regalo avremo alla fine del campionato (mancano ancora una dozzina di punti per festeggiare) ma intanto sotto l’albero c’è già qualcosa di magico. L’Empoli è semplicemente da sogno: non svegliamoci, almeno per il momento.   Simone Galli    

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