Rimessa la ruota principale: 4-3-1-2 per guardare avanti.

Rimessa la ruota principale: 4-3-1-2 per guardare avanti.

Lo abbiamo raccontato ieri nel quotidiano reportage dell’allenamento ma attendiamo da quello odierno e soprattutto dalla prossima uscita in amichevole (mercoledi a Pisa) conferme. Di cosa parliamo? Semplice del ritorno della difesa a quattro con il modulo che torna ad essere il 4-3-1-2, sistema di g

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giampaoloLo abbiamo raccontato ieri nel quotidiano reportage dell’allenamento ma attendiamo da quello odierno e soprattutto dalla prossima uscita in amichevole (mercoledi a Pisa) conferme. Di cosa parliamo? Semplice del ritorno della difesa a quattro con il modulo che torna ad essere il 4-3-1-2, sistema di gioco che ha fatto i successi degli azzurri nell’ultimo triennio. Resta da capire quanto l’infortunio di Laurini (starà fuori più di un mese) possa aver accelerato nella testa del mister la voglia di cominciare ad usare anche la ruota principale (riprendendo le sue parole sul perchè del 3-5-2) che necessita di prove e nemmeno poche dato che alcuni degli attori principali di quel copione oggi non sono più in maglia azzurra. A questo, sempre nell’ottica del “perchè adesso” potrebbe starci una maggiore certezza sul mercato, almeno quello in uscita, ed almeno su Saponara, giocatore più volte tirato in ballo nelle conversazioni con il tecnico che sempre rispondeva sottolineando che è il giocatore a doversi adattare, qualora dovesse andare alla Juve (chissà perchè sempre la Juve) certo non avrebbe potuto scegliere lui la posizione in campo.   Discorsi di contorno a parte, ieri è successo, tra lo stupore e forse anche la soddisfazione di qualcuno. Il 3-5-2 è modulo, almeno per quanto visto fin qui, che non ha certo scaldato i cuori dei tifosi, nonostante alcuni movimenti man mano che si stava andando avanti divenivano sempre più fluidi e naturali. Non si riparte da zero ma anche in questo caso c’è da lavorare. Saranno soprattutto i movimenti senza palla quelli su cui da subito si dovrà insistere, quelli che hanno più che mai fatto vedere una squadra che giocava a memoria. Cambierà gioco forza anche il modo di impostare, sfruttando maggiormente i passaggi in verticale ed una palla che sarà giocata a terra, lasciando al minimo necessario quei lanci lunghi che poco si confanno alle caratteristiche dei nostri giocatori. Il ritorno all’utilizzo del trequartista, il ritorno all’utilizzo di Saponara in quella determinata posizione, dovrebbe favorire un maggior numero di palloni giocabili dagli attaccanti, agevolando determinati inserimenti ed una maggiore “facilità” di arrivare in porta. Una delle differenze che si è subito notata, per quanto chi scrive negli anni passati spesso aveva chiesto una maggiore propensione al tiro da fuori, è proprio che si sia maggiormente “costretti” a sparare da fuori per una più alta difficoltà di sfondare con il gioco in orizzontale.   Adesso c’è da capire anche quelle che potranno essere le eventuali scelte di un mercato in entrata (quello in uscita va definitivamente considerato chiuso) potranno essere fatte. Se si dovesse insistere sul 4-3-1-2 diventerebbe secondario andare a cercare giocatori di fascia, quelle mezzale che più volte ha tirato in ballo Carli, ma forse si potrebbe tornare a parlare di punta, discorso accantonato con Saponara a fare l’attaccante al fianco di Maccarone avendo poi due come Pucciarelli e Mchedlidze dietro. Tornare comunque a provare il “vecchio” modulo non vorrà dire, almeno crediamo, accantonare definitivamente un mese di lavoro. Una squadra che sa cambiare pelle puo’ avere sempre qualcosa in più da dare e quindi avere nelle corde due moduli di cui far necessità virtù non puo’ che essere cosa saggia, andando sempre a ricercare quelli che dovranno essere i migliori equilibri per la squadra. Domani a Pisa sicuramente, come già detto, potremmo vedere, capire e perchè no farci un’idea di quello che potrà essere   Alessio Cocchi

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